RSU Rifiuti Solidi Urbani 1994 album

RSU – Rifiuti Solidi Urbani: l’arte del rumore, tra industrial, pop culture e heavy metal

Rifiuti Solidi UrbaniGli RSU sono stati un gruppo tanto imprescindibile quanto sconosciuto nel panorama italiano ed il loro primo album Rifiuti solidi urbani, nonostante il nome è tutt’altro che spazzatura. Potremmo anzi definirlo un album alchemico per il perfetto mix di industrial, noise, jingle pubblicitari, techno, heavy metal, musica d’avanguardia e cultura pop.

Insomma un prodotto decisamente in anticipo sui tempi (che non arriveranno mai), decentrato dal nord magnetico del rock più alternativo e imbastardito dell’epoca (Nine Inch Nails, Ministry, White Zombie, Napalm Death) e che infatti non capì nessuno.

Partoriti dalla mente di Mauro Andreolli, gli RSU sono da annoverare tra le numerose band italiane che nei primi anni ’90 portarono una ventata d’aria fresca nella musica tricolore, ma che purtroppo o non sono state capite (De Glaen, Fluxus, Karma) o non hanno ottenuto il successo che meritavano (Ritmo Tribale, Movida ed Extrema) o che poi si sono perse per strada (Interno 17).

Il disco, uscito per la Psycho/BMG Airola (la stessa di Elio e le Storie Tese, è un caso?), unisce  pulsioni techno e basi rumoristiche, scorie thrash metal e schizofrenia scientificamente controllata. Nessuna concessione alla forma canzone tradizionale se non per una terremotante versione di Rock’n’Roll Robot di Alberto Camerini (in un epoca dove gli anni ’80 venivano schifati) in versione industrial-thrash metal dove alla voce troviamo come ospite GL Perotti degli Extrema.

Rifiuti solidi urbani finì immediatamente fuori stampa ma è una rarità che vale la pena rintracciare setacciando le infinite possibilità della rete, cui seguì tre anni dopo Esperienze del limite (uscito per l’etichetta Casi Umani), un secondo capitolo che riprende il discorso intrapreso dal debutto riproponendo principalmente riletture aggiornate dei brani già pubblicati.

Tracce:
01. Discarica – die Mülldeponie
02. Velo…
03. Rapporti dance
04. 0
05. Transizione
06. Riflesso
07. Fellatio meccanica
08. La saga della “reale realtà”
09. Vita!
10. In un amen
11. Rock’n’roll robot (feat. GL Perotti)
12. Benvenuti a Babilonia
13. Vita! versione ballabile
14. Rapporti techno
15. Cenere – der Verbrennungsofen