Home Cinema e TV Rosita Celentano - Dal Tuo Sguardo In Poi (1988 - 7")

Rosita Celentano – Dal Tuo Sguardo In Poi (1988 – 7″)

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Rosita Celentano Dal Tuo Sguardo In PoiAdriano Celentano, nelle vesti di padre premuroso, ha sempre cercato di agevolare la carriera artistica della figlia Rosita sin dalla tenera età di nove anni quando debutta nel film Yuppi Du del babbo.

Nel 1987 ottiene, senza alcun motivo che non sia il cognome, il ruolo di protagonista nel misconosciuto film Mark π 100 che segna anche il suo battesimo come cantante, incidendo il brano “Dal Tuo Sguardo In Poi” tratto dalla colonna sonora della pellicola medesima.

La canzone è “passata alla storia” perchè è la prima incisione in veste di cantante di Marco Masini (anche autore del brano) che mostra una voce ancora acerba e quasi irriconoscibile, ma fortunatamente meno melodrammatica di quella che da lì a pochi anni gli avrebbe portato enorme fortuna.

Il brano in sé è piuttosto indigesto, una specie di ballata senza nerbo e senza un briciolo di linea melodica vincente, con un arrangiamento davvero troppo ancorato agli stereotipi degli anni ’80. A peggiorare la situazione ci pensa poi la figlia del Molleggiato che sfodera una vocina insopportabile e che fatica assai a essere intonata.

Nonostante si trattasse di un brano da dimenticare rapidamente, fu pubblicato senza vergogna come 7” sotto etichetta Il Clan senza riscuotere consensi. Oggi però, sia per la rarità sia per la fama dei due interpreti, è divenuto un pezzo da collezione.

Dal Tuo Sguardo In Poi

Avevo il mare per andare via,
la solitudine per compagnia
ed inseguivo sogni, amici e guai,
ma son cambiato dal tuo sguardo in poi.

Io sono nata dal tuo sguardo in poi
e quando dormi io non dormo mai,
imprigionata dentro agli occhi tuoi,
ma, se li aprissi, io non fuggirei

dal tuo sguardo in poi,
dal tuo sguardo in poi,
dal tuo sguardo in poi!

Ho scritto lettere d’amore,
rubando al vento la poesia,
a volte le ho legate al cuore,
che non volassero via.

Per la paura di sbagliare,
ho preso e non ho dato mai,
ma ho fatto solo ciò che è amore,
dal tuo sguardo in poi.

A questo gioco non si vince mai,
è forse quello che è successo a noi.
Tu mi racconti sogni che non fai
ed io ti ascolto dal tuo sguardo in poi.

Dal tuo sguardo in poi,
dal tuo sguardo in poi,
dal tuo sguardo in poi!

Ho scritto lettere d’amore,
rubando al vento la poesia,
a volte le ho legate al cuore,
che non volassero via.

Per la paura di sbagliare,
ho preso e non ho dato mai,
ma ho fatto solo ciò che è amore,
dal tuo sguardo in poi.

Ho scritto lettere d’amore,
rubando al vento la poesia,
a volte le ho legate al cuore,
che non volassero via.

Per la paura di sbagliare,
ho preso e non ho dato mai,
ma ho fatto solo ciò che è amore,
dal tuo sguardo in poi.

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2 COMMENTI

  1. carina la melodia anche se moooltooo anni 80 italiano…l’unica cosa bella è quando interviene marco masini in qualche punto del brano dove canta solo… però rosita… grande fi….gliola

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