Rosanna Ruffini - Sono Nata Con La CamiciaRosanna Ruffini è uno di quei personaggi difficilmente catalogabili: attrice di TV, cinema e teatro, cantante, compositrice, musicista e interprete, speaker radiofonica ed autrice televisiva.

Un personaggio molto boderline che il successo di massa l’ha soltanto sfiorato, ma che ci ha regalato un capolavoro nascosto della storia pop italiana, ovviamente passato inosservato.

“Sono Nata Con La Camicia” è un disco schizoide idealmente ricollegabile al piglio cabarettistico di “Cara Kiri” di Pippo Franco, paragone non certo casuale visto che i due lavoreranno insieme per tutti gli anni ’70, sia al cinema che al teatro (prendendo parte al Bagaglino), ma con una personalità del tutto propria che trascende il concetto di “musica da cabaret” per crearsi uno spazio tutto suo.

I due dischi condividono l’inequivocabile piglio cabarettistico, misto a una comicità surreale e un po’ sinistra se vogliamo, ma se il disco dell’attore nasuto è un abile esempio di musica comica (la musica cosiddetta “demenziale” all’epoca non esisteva), “Sono Nata Con La Camicia” è qualcosa di più sperimentale che non si ferma al solo lato divertente, tentando la via di mezzo tra l’intrattenimento musicale-cabarettistico e una sorta di sperimentazione con la voce, i testi e le composizioni tra citazioni, stereotipi e lucida follia.

Da questo minestrone dai mille sapori nascono vere e proprie gemme di pop cabarettistico sghembo con un filo conduttore che non è altro se non la vita stessa. Racchiusi tra il vagito iniziale e l’urlo finale, l’LP racconta la nascita e la crescita (“L’Autosadica”), la gioventù (“Mantrakke il Mako”), l’amore (“Barnardo del Mio Cuor”), il divorzio (“Annamaria Mia …Saluti”), la maturità e la ricerca di un nuovo compagno (“Il Principe Azzurro”, “Marino il Bagnino” e “Il Fachiro Alì Mortè”), la vecchiaia e infine la morte (“Albergo A Ore – Hotel Scorretto” – parodia del celebre brano di Herbert Pagani) raccontati con un’ironia pungente, sarcastica e dannatamente attuale.

Pur avendo inciso altri album più tradizionalmente pop questo rimane senza dubbio il capolavoro segreto che ci ha lasciato Rosanna Ruffini e che è doveroso inserire nella discografia essenziale della storia alternativa della musica italiana.

“Se poi volete fare qualcosina di più,

legatemi stasera …davanti alla TV!”

L’Autosadica

Barnardo del Mio Cuor

Il Fachiro Alì Mortè

Tracklist:

01. L’Autosadica

02. Mantrakke il Mako

03. Barnardo del Mio Cuor

04. Il Gatto Boh

05. Annamaria Mia …Saluti

06. Il Principe Azzurro

07. Marino il Bagnino

08. Il Fachiro Alì Mortè

09. Albergo A Ore – Hotel Scorretto

2 COMMENTI

  1. Davvero una chicca del genere demenziale! Il disco me lo sono praticamente bevuto, e non mi capita piu' molto spesso.

  2. Lo vidi a 17 anni, quando uscì, nell’unico negozio di dischi decente della mia città (ora, naturalmente, chiuso da 15 anni), ma pur conoscendo la Ruffini non lo comprai perché ero in bolletta. Ancora me ne pento.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.