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Raoul Casadei feat. Elio e le Storie Tese – La Terra dei Cachi (The Rimini Tapes) (1996, CD singolo)

Un'idea interessante sulla carta diventa purtroppo un'occasione mancata

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Raoul Casadei Elio e le Storie Tese La Terra dei CachiPer quanto io possa amare gli Elio e le Storie Tese questo La terra dei cachi (The Rimini Tapes) non mi e mai andato giù: interessante l’idea di collaborare con Raoul Casadei e l’Orchestra Italiana, ma qualcosa non ha funzionato molto bene, o meglio avrebbe potuto funzionare molto meglio.

Il brano trainante del singolo in collaborazione con l’imperatore del liscio è ovviamente una versione rivisitata del successo degli Elii ancora fresco di lancio promozionale sanremese, in cui la band milanese appare timidamente in punta di piedi.

Raoul Casadei e la sua orchestra fanno il loro sporco lavoro dando una lettura personale al brano deturpandolo però nei passaggi più interessanti, appiattendolo inevitabilmente in un pezzo da balera né particolarmente bello, né particolarmente divertente, né particolarmente ballabile.

L’idea di base è interessante e sicuramente simpatica, ma probabilmente se la collaborazione fosse stata maggiormente bilanciata il risultato sarebbe stato più convincente, mentre qui in percentuale abbiamo 80% Casadei e 20% Elio & Co., e onestamente chi ci perde è l’ascoltatore.

Visto che la copertina ci vende il dischetto come The Rimini Tapes speravo che il contenuto tenesse fede a quanto scritto in copertina e invece no. Nessuna croccante collaborazione tra i due complessi, neppure delle “cover incrociate”, solamente brani dal vivo tratti dalle rispettive discografie, il che non può far che scendere ulteriormente le quotazione di questo singolo che pare avere davvero pochissimo senso.

Se Mambo italiano la conosciamo un po’ tutti, quantomeno Gli occhiali dell’amore di Elio e le Storie Tese è un brano un po’ più raro, anche se la versione che troviamo qui non è certo la migliore che abbiano mai presentato.

In sostanza un’occasione mancata. In compenso il video promozionale (sfacciatamente low budget come tutti i video per orchestre che si rispettino) è imperdibile.

Tracce:
01. La terra dei cachi (Raoul Casadei feat. Elio e le Storie Tese)
02. Gli occhiali dell’amore (live) (Elio e le Storie Tese)
03. Mambo italiano (Raoul Casadei)

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9 COMMENTI

  1. Come si fanno ad amare Elio e le Storie tese? Bisogna essere deviati mentalmente e, soprattutto, bisogna non saper chi siano Latte & i Suoi derivati…..
    Barbagli

  2. so bene chi sono i “Lattee i suoi Derivati”, se si parla di comicita’ sono divertenti, se si parla di musica non sono nemmeno paragonabili.

  3. La mia opinione è ben diversa: Latte & i suoi derivati sono molto più in gamba di Elio e le Storie Tese ma non hanno mai “sfondato” per la loro eccessiva ” romanicità”…. Inoltre le loro canzoni sono molto meno volgari e stupide, e più divertenti: il massimo!
    Barbagli

  4. tutto si puo’ dire di Elio & co. ma che facciano canzoni stupide non mi pare proprio, anzi nell’ultimo album secondo me ce ne sono diverse che sono troppo “complesse” (tra rimandi e citazioni); il problema e’ entrare nel mondo di Elio, fatti un giro sul sito di Marok (lo trovi tra i “friends”).

  5. Incredibile l’ignoranza e l’aggresività subordinata di alcune persone… Cosa critichi se neanche, molto probabilmente, hai sentito più di 2 canzoni degli EELST??? Se tutti i gruppi italiani avessero la conoscenza musicale che hanno Elio & co., avremmo un’italia musicale paurosa.. Elio si è fatto 10 anni di conservatorio, tra voce e piano.. Per non parlare di Faso e Rocco Tanica… Invece di aggredire, insultare, parlare, prima provate a d ascoltare e pensare……. e poi.. definire la Gialappa’s comiciattoli di quartiere… Hanno tenuto in piedi solo loro la satira e la comicità in italia per degli anni!!! Non capite proprio niente… Sono proprio PERLE AI PORCI, come direbbe Elio….

  6. Veramente perle ai porci è un’espressione evangelica… In questo contesto mi sembra un po’ fuori posto……Comunque EELST sono dei geni. Basti ascoltare “Abitudinario”, “John Holmes una vita per il cinema”…. Quanto ad Orrori, nei dintorni di Imola c’era un gruppo underground chiamato i Vomito. Quelli sì che erano il massimo del trash. Chissà se qualcuno ne serba memoria (o forse ha rimosso tutto).

  7. Intervengo mesi dopo la fine della discussione solo per far presente all'arrogante Barbagli che "Mi son strappato i peli dal culo" NON è una canzone di Elio e le Storie Tese né è avvicinabile al loro stile.

  8. Ognuno può pensarla come vuole ma è innegabile che musicalmente gli Elii siano dei mostri. Non parlo da fan ma da audiofilo: raramente mi è capitato di ascoltare un gruppo italiano con una perizia tecnica esecutiva del loro calibro. Buona parte di loro proviene dal conservatorio e sono insegnanti di musica. Inoltre possiedono una cultura musicale enorme che riflettono nella composizione dei loro brani, i quali contengono sempre rimandi, citazioni e omaggi ai più disparati artisti e che è spesso difficile cogliere sino in fondo.Lo sapevete che rallentando la velocità di riproduzione al contrario del rumore di nastro in riavvolgimento contenuto in alcuni intermezzi dei loro dischi, si possono udire messaggi nascosti?

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