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Pooh – Beat ReGeneration (2008 – CD)

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Pooh - Beat ReGeneration 2008Sollecitato e solleticato da un amico ho provato a dare una chance alla nuova fatica dei Pooh, soprattutto perché vedere la band alle prese con brani beat mi incuriosiva.

Sicuramente con questo album la band ha fatto tombola, prendendo canzoni solide e già note e riverniciandole con moderne sonorità da stadio rock; astuta anche la mossa di marketing di piazzare il termine “beat” nel titolo per attirare l’attenzione dei nostalgici.

Il disco da un punto di vista prettamente “professionale” è molto valido, nulla da dire: sonorità rock moderne, produzione scintillante e patinata quanto basta, senza tralasciare le buone potenzialità radiofoniche; purtroppo la musica quando diventa “mestiere” è già morta e quindi se andiamo ad analizzare il disco sotto una diversa prospettiva, le cose sono “leggermente” diverse.

Il disco di beat ha solo la scaletta (ed anche qui ci sarebbe da discutere, infatti come è possibile considerare beat “Gioco di Bimba” de Le Orme e “Eppur Mi Son Scordato di Te” (arrangiata in chiave “Eleanor Rigby”) dei Formula 3 e scritta da Lucio Battisti che può essere considerata tutto fuorché beat!), mentre per il resto è un baccanale di chitarroni che arrivano a flirtare anche con l’hard rock (“Mi Si Spezza il Cuor”, “La Casa del Sole”, “Un Ragazzo di Strada”) e anche se talvolta reinterpretano con maggiore personalità i brani (“E’ la Pioggia Che Va”) non riescono ad andare oltre il banale appiattimento degli originali ricoprendoli con uno strato di vernice musicale più vicina a Vasco Rossi che al famoso movimento socio-culturale di metà anni ’60.

Pooh 2008

Siamo ben lontani da una “regeneration” e non parlo del beat in questione, ma anche dei Pooh stessi che sembrano essersi rifatti il trucco per continuare a piacere ai vecchi fan e cercare di ammaliare i più giovani; tristemente la cosa pare aver funzionato visto che l’album ha già conquistato il disco di platino in prevendita.

Un disco perfetto per essere musica di sottofondo alla Rinascente, per il resto non salverei granché e spenderei meglio i miei risparmi per comprarmi gli originali, poi ovvio che se vi accontentate di musica da Festivalbar e di una cover band da sagra della polpetta questo disco è ottimo, ma per carità il beat non è questo.

Tracklist:
01. E’ la pioggia che va (Rokes)
02. La casa del Sole (I Bisonti)
03. Pugni chiusi (I Ribelli)
04. Che colpa abbiamo noi (Rokes)
05. Un ragazzo di strada (I Corvi)
06. Eppur mi son scordato di te (Formula 3)
07. 29 Settembre (Equipe 84)
08. Mi si spezza il cuor (Sorrows)
09. Nel cuore e nell’anima (Equipe 84)
10. Per vivere insieme (I Quelli)
11. Così ti amo (I Califfi)
12. Gioco di bimba (Le Orme)

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27 COMMENTI

  1. Direi perfetto nell’esposizione e nei contenuti.
    La sola “rigenerazione” che si vede in questo disco, è quella del conto in banca dei quattro interpreti.

  2. insopportabili..poi che c’entra “gioco di bimba” che è un pezzo del 71,quando il beat italiano era ormai tramontato nel 67

  3. ciao, ho sentito l’intervista dei pooh da fegiz (in radio) e hanno detto che gioco di bimba è stata inclusa perchè è la canzone che segna il passaggio del beat al rock progressivo anni 70, infatti non è casuale la scelta di tenerla infondo al disco, comea segnare la conclusione dell’epoca beat. that’s all folks. saluti. ale

  4. PRIMO: La fine del Beat italiano è stata segnata almeno due anni prima da altri artisti tra cui i New Trolls, The Trip, Battiato, La Nuova Idea, Osanna e le stesse Orme con l’album “Collage”.
    SECONDO: Seguendo lo stesso ragionamento, che cavolo c’entra “Eppur mi son scordato di te”?
    .
    Che i POH siano dei conservatori lo si sapeva, ma per arrivare a sovvertire la storia ci vuole proprio una bella faccia tosta.

  5. CHIUNQUE,DICO CHIUNQUE ABBIA UNA REALE PREPARAZIONE MUSICALE,E INTENDO NON SOLO L’ASCOLTO DI BRANI,DI QUALSIASI GENERE,PERCHE’ LE ORECCHIE C’E L’ABBIAMO TUTTI,E OVVIAMENTE PER FORTUNA,OGNUNO HA UN SUO GENERE PREFERITO,MA UNA CULTURA E CONOSCEMNZA DELLA TEORIA MUSICALE,E MAGARI UNA SERIA E COSTANTE ATTIVITA’LIVE,SICURAMENTE HA L’UMILTA’ E LA SENSIBILITA’,DI SENTIRE CHE I POOH,SIGNORI,ERANO E SONO,IL MIGLIOR QUARTETTO POP IN ITALIA,GLI UNICI CHE HANNO ANCORA IL CORAGGIO DI ESIBIRSI IN 4 SUL PALCO,A 60 ANNI,E RIMETTERSI IN GIOCO,CON UN UN CD,FATTO VERAMENTE COME SI DEVE,E CON UN GUSTO NEGLI ARRANGIAMENTI,ANCHE VOCALI,CHE POCHI SI POSSONO PERMETTERE..CHI FA’ QUESTI COMMENTI SICURAMENTE,GRATTA LA CHITARRA,O SI CREDE UN GRANDE,SOLO PERCHE’ ASCOLTA DISCHI DI CHICK COREA,O ALTRI GRANDI DELLA MUSICA,MA QUESTO NON VUOL DIRE CHE AUTOMATICAMENTE,PUO’ PERMETTERSI DI CRITICARE UN SIGNOR GRUPPO COME SONO I POOH,E POSSO PERMETTERMELO DI DIRE QUESTO,CON MOLTA UMILTA’,VIVO DA ANNI ALL’ESTERO,E HO AVUTO REALMENTE L’OCCASIONE DI SUONARE CON GRANDI ARTISTI JAZZ,E HO 3 DIPLOMI IN TASCA,E 34 ANNI DI CARRIERA MUSICALE,SERISSIMA,E FATTA SEMPRE A BUONI LIVELLI.CI SCOMMETTO CHE A QUESTO CRITICO,MAGARI PIACE TRICARICO, O CRISTICCHI… VAI A STUDIARE MUSICA!! MARK A.

  6. OLTRETUTTO HO AVUTO LA FORTUNA DI CONOSCERLI IN DIVERSE OCCASIONI,E LORO SONO PERSONE SQUISITE,PROFESSIONALI,APERTI AD OGNI GENERE DI MUSICA,DOTATI DI UAN CULTURA MUSICALE RARA,E SOTTOLINEO ANCHE ARTISTI INTELLIGENTI.PRIMA DI SAPER USARE BENE LE MANI,PER FARE MUSICA,BISOGNA SAPER FUNZIONARE LA TESTA 8OLTRE AL CUORE,OVVIAMNTE..) SALUTI MARK A.

  7. Mark,

    grazie
    per il tuo articolato commento, ma personalmente non mi piace ne’ Chick Corea, ne’ tantomeno Cristacchi o Tricarico; se leggi attentamente si puo’ dire tutto di questo album tranne che sia fatto male dal punto di vista strettamente tecnico, purtroppo questo non pasta a farne un buon disco per i motivi sopra elencati.

    Ciao!

  8. I pooh sono dei grandi artisti, prima di tutto, dei musicisti eccezionali, e delle persone fantatiche! Sono unici, e al momento non c’è nessun gruppo in italia, e forse pochissimi al mondo, che possono dire di avere una storia così lunga e piena di successi come loro, senza mai pausa o cambi.
    Posso solo dire una cosa: grazie Pooh!!!

  9. “Gioco di Bimaba” è stato messo solo perchè rappresenta la fine del beat e l’inizio di un altro tipo di musica, del rocksinfonico, musica molto più vicina ai Pooh degli anni 70.

  10. Dalla recensione di cui sopra, si può benissimo notare un leggero tocco di gelosia rispetto ad un gruppo che anche se caga merda, fa soldi uguale. Tu ci sei riuscito? Scrivi recensioni: parole che vengono lette e dopo pochi secondi, vanno via come le puzzette. Produci aria, solo questo. Almeno i pooh fanno musica che anche se da sottofondo da "standa", rimane comunque nel tempo. Per il resto è solo rabbia di un fallito scrittore… Ciao

  11. caro anonimo, se questo ti può consolare non ho mai avuto ambizioni di scrittore, in ogni caso meglio una puzzetta che dura qualche secondo piuttosto che palate di merda

  12. Per anonimo del 12 agostoSono ben altri gli artisti deleteri per il panorama italiano, i Pooh hanno costruito il panorama italiano, ascoltati gli album del periodo 1977/1982 e mi dirai 😉

  13. Malgrado la stima per i Pooh come musicisti e professionisti, da diversi anni la loro musica, per parafrasare il titolo di una canzone di questo loro album, "mi spezza i ball".

  14. secondo me , non si vendono milioni di dischi con cinquantanni di carriera senza avere una professionalita’ come quella che hannoi Pooh ,possono piacere o non piacere come tanti altri artisti, ma arrivare a dire una enormita’ di cazzate come sto leggendo su questo sito ,ci vuole una bella faccia tosta e tanta voglia di protagonismo ed pizzico di frustrazione

  15. I SIGNORI POOH SONO PERSONE CHE PER 50 ANNI HANNO FATTO LA STORIA DELLA MUSICA IN ITALIA! QUANDO QUALCUN ALTRO DI QUELLI CHE NASCE OGGI O SI PROPONE COME STELLA DELLA MUSICA DA UN PO DI ANNI ARRIVERA’ AI TRAGUARDI ARRIVATI DAI POOH, NON SOLO MUSICALMENTE MA PER TUTTO QUELLO CHE HA CORREDATO IL LORO CURRICULUM ALLORA NE RIPARLIAMO. PUNTO!

  16. Purtroppo al giorno d’oggi oguno ha la possibilità di scrivere stupidaggini che possono essere lette da migliaia di persone in tutto il mondo grazie a Internet….ma questo non vuol dire che non sia comunque solo frustrazione e gelosia…..
    Grazie Pooh di averci regalato la voglia di far musica, quella seria e professionale, in Italia, al di là ovviamente dai gusti personali…..lo sanno molto bene tutti quelli che li hanno copiati e ancora ci tentano…..

  17. Ci vuole una bella faccia a dire che siano i deleteri della musica italiana!! Stiamo parlando di un gruppetto che ha venduto solamente in italia 100 milioni di dischi, 50 anni di carriera, 15 telegatti, vincitori al festival di sanremo 1990 , nominati tanto per Cavalieri della Repubblica nel 1986, più di 23 dischi inediti e più di 80 singoli, solamente più di 3000 ore di concerti ah quasi dimenticavo, alcuni brani sono rimasti nella hit parade più di 30 settimane e se dovessimo metterli insieme potremmo fare 5 anni di fila. Ah il confronto con Vasco Rossi potevano evitarlo,è come confrontare l’oro con il piombo, visto che musicalmente e vocalmente vasco rossi è 5 scalini sotto uno come Facchinetti ( che oramai non ha più la stessa voce di una volta) che mille volte meglio di lui, e musicalmente anche più sotto di uno come DODY BATTAGLIA che nel 1986 una rivista tedesca lo premiò come miglior chitarrista europeo, ah per BEAT REGENERATION non sarà il miglior album della loro carriera ma nel lontano 2008 questa cover ha vinto dischi di platino , 200000 copie vendute. Giustamente i Pooh l’hanno fatto a modo loro cioè pop/rock (la casa del sole è stata criticata da professoroni poiche aveva un testo differente da quello degli Animals ma non era colpa loro perché il testo risale al 60/70 tradotto da Mogol e fatto cantare ai Bisonti, anche stesso un testo tradotto non avrebbe lo stesso significato dell’originale, musicalmente questo brano è accettabile) non potevano farlo esattamente com’erano sennò che senso avrebbe avuto??? Il gusto si differenzia dalle cazzate, e vi ho detto tutto.

  18. Continuando il messaggio precendente l’errore della scelta di una canzone del 1970 aveva un suo motivo, non credo propio che i Pooh siano così diventati ignorante in materia che scelgono canzoni non Beat, ma quel brano e stato scelto proprio perché chiudeva la strada del Beat e apriva quella del rock progressivo ecc..

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