Pizza Boys Oh Le Le

Pizza Boys – Oh Le Le (2000 – singolo)

Pizza Boys Oh Le LeAndare a ripescare tutte le canzoni dance che hanno ripreso “oh le le, oh la la, faccela vedé, faccela toccà” sarebbe un’operazione titanica anche se interessante.

Oggi però il menù del giorno vi propone il più classico dei piatti di casa nostra cucinato a puntino per il vostro “palato uditivo” da DJ Cavarra, pasticciere musicale austriaco ma dalle chiare radici nostrane che per qualche strana ragione già nel 2000 fiutava che cosa sarebbe diventato il filone dance-maranza da lì a qualche anno: pensa alla prima stronzata che ti viene in mente, mettici una cassa bella tamarra e il pezzo è fatto.

Nascondendosi sotto lo pseudonimo di Pizza Boys, grazie alla complicità della catena austriaca di pizza take away Pizza Mann e soprattutto della EMI (ebbene sì signori, è tutto vero), il signor Rudy Cavarra confeziona un micidiale cocktail d’orrore del pentagramma.

Il testo, ripetuto fino allo spasmo, è notevole; una specie di scioglilingua che sembra essere stato scritto da un bambino di 10 anni cresciuto nel ristorante italiano di un paesino sperduto nella Kleinwalsertal:

Tomato mozzarella, pizza bella, pizza bella.
Salami Margherita, pizza pazza dolce vita.
La pizza Capricciosa, sole mio, ma che cosa.
Madonna che ragazza, sole mio pizza pazza.

Come ciliegina sulla torta (o sarebbe meglio dire sulla pizza?) il ritornello evergreen da gita delle medie “oh le le, oh la la, faccela vedé, faccela toccà”!

Non è da meno il terrificante video con due pizzaioli acrobati attorniati da belle fighe sculettanti e da un fantastilione di luoghi comuni.

Non è difficile immaginare su queste note un esemplare di maschio austriaco inebriato de ettolitri di alcol che con i suoi baffetti e il suo accento germanico canticchia questa canzoncina a fanciulle d’italico passaporto.

Se resistiamo all’irrefrenabile istinto di vomitare o ballare come delle bertucce impazzite, non potrà sfuggirci tra un ritornello e l’altro quel “hai voglia di mangiare, di mangiare, di mangiare” che messo tra un “faccela vedè, faccela toccà” e l’altro ci fa dubitare altamente si tratti di pizza.

Ci è o ci fa? Non ci è dato sapere. Certo è che quel “e vai così…!” piazzato nella canzone a mò di imboscata, non può che riportarci alla mente “Vasco” del Jovanotti dei tempi che furono. Sarà un caso? Pura suggestione? O ci abbiamo visto giusto?

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