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Padre Maurizio – Divertiti di più ma fallo con Gesù (1999, CD)

Un pastrocchio immondo tra preghiere, salmi, inni liturgici, rap, funk e musica dance che avrebbe voluto «evangelizzare divertendo e divertire evangelizzando»

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Padre Maurizio Divertiti di Più Ma Fallo con GesùDi religiosi canterini è piena la discografia italiana, dalle più recenti Suor Cristina e Suor Anna fino alle partecipazioni al Festival di Sanremo con Frate Giuseppe Cionfoli e Padre Alfonso Maria Parente, passando da un illustre sconosciuto come il nostro amato Don Giovanni Branda o il noto esorcista con la passione per il canto Monsignor Milingo e schegge impazzite come Frate Cesare con la sua band heavy metal Fratello Metallo, tutto questo sempre nel nome del Cristo, sia ben chiaro.

In cotanta mandria di casi umani alla fine del vecchio millennio ricordiamo anche Padre Maurizio De Sanctis, noto come Padre Nike (nomigliolo appiccicatogli in gioventù quando dei ragazzi, alla fine di una sua missione, gli regalarono un paio di scarpe Nike), per gli amici semplicemente Skizzo, ex ballerino che sulla via di Medjugorje venne fulminato dalla fede e dalla voglia di trasmetterla ai giovani a ritmo di rap e musica house.

Ecco che al grido di «Divertiti di più ma fallo con Gesù» il nostro si getta anima, corpo e abito talare in pista da ballo, convinto di poter dar il suo contributo alla parola del Signore. Posto che Dio esista, posto che questo abbia bisogno di gente che vada in giro a predicare la sua parola e posto che a fine anni ’90 avesse deciso di farlo in Italia a ritmo di rap, credo che avrebbe scelto gente un po’ più credibile tipo Sangue Misto, Colle der Fomento, Kaos, Frankie Hi Nrg MC, Neffa, Bassi Maestro o Lou X, certo dei brutti ceffi che si sfondavano di canne ma ma avevano certamente più credibilità tra i giovani piuttosto che un prete con il soprannome di una nota marca di scarpe.

Più che una grande discoteca di Dio questo Divertiti di più ma fallo con Gesù è un pastrocchio immondo tra preghiere, salmi, inni liturgici, rap, funk e musica dance, in cui l’unica cosa da ammirare è la fede, non quella verso Gesù Cristo, ma la fede in sé stesso e nel pensare che quelle canzoncine orrende potessero essere prese seriamente.

Lasciando stare la produzione grossolana, i suoni mosci, caserecci e vecchi di almeno 6/7 anni, il problema è che Padre Maurizio come rapper impersonifica la sfiga: testi da catechismo di terza elementare con qualche rima buttata lì a caso, recitati con una fastidiosa vocina effemminata e petulante su una base ridicola con un entusiasmo irritante. Se non sapessimo che fosse tutto vero penseremo all’ennesimo comico di Zelig.

Nove canzoni tutte scritte dal religioso (più tre brani strumentali – evidentemente Dio alle volte non ha bisogno delle parole) che dipingono una scena tristanzuola da festicciuola in seminario, tra una torta di mele cucinata dalla suore, un bicchiere di the freddo alla pesca e una partita di pallone in cui sono ovviamente proibite le parolacce. Insomma l’anello mancante tra Giacomo Celentano e Gregorio.

La fama di questo sacerdote passionista che predicava a ritmo di musica raggiunse anche la televisione alle orecchie sempre attente di Maurizio Costanzo che lo ospitò più volte al Maurizio Costanzo Show dove il nostro si esibì con il suo tormentone tra l’imbarazzo di ospiti e pubblico.

Per chiudere in bellezza troviamo a presentare il disco nientepopodimeno che Fiorello, il quale (probabilmente ancora obnubilato dalla cocaina) nel brano d’apertura invita il pubblico a entrare senza vergogna nella discoteca di Gesù. Una discoteca tutta particolare, dove ci si può divertire senza cercare lo sballo e detto da uno che, per sua ammissione, ha passato tutti gli anni ’90 tra le discoteche di Milano a pippare qualsiasi cosa passasse tra le sue narici possiamo davvero crederci.

Lo scopo dell’album come disse Padre Maurizio era di «evangelizzare divertendo e divertire evangelizzando», ora non metto in dubbio che tra le Orsoline il nostro fosse più famoso degli Articolo 31, ma credo che ben pochi abbiano trovato la via del Signore ascoltando Salmo techno, Te deum dance o Discoteca di Gesù; per quanto riguarda il divertimento questo è soggettivo, ma va da sé che la categoria ecclesiastica non è certo nota per il suo humor ficcante, tutt’altro.

Del disco non si hanno tracce, puff… pare completamente scomparso dalla faccia della Terra (forse per volere divino?), quello che sappiamo è che godette di una certa fama tanto da essere ristampato l’anno successivo con il titolo L’amore c’è e un paio di nuove canzoni per la gioia dei suoi fedelissimi fan.

Tracce:
01. Discoteca con Gesù (feat. Fiorello) 00:00
02. Divertiti di più 03:03
03. Salmo techno 06:26
04. Un rap per Marco 09:59
05. Scuoti il cuore 13:22
06. I magnifici 7 18:15
07. Magnificat 2000 22:04
08. Te deum dance 27:36
09. La passerella (feat. Franco Bracardi) 30:50
10. Divertiti di più (strumentale) 32:07
11. Salmo techno (strumentale) 35:30
12. I magnifici 7 (strumentale) 39:02

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1 COMMENTO

  1. SKIZZO MALE!!!!!

    Fratello Metallo mi sta particolarmente sul rosario dato che a un Gods of Metal ce lo siamo dovuti sorbire, quando al posto di tale macchietta avremmo potuto vedere una band meritevole…..

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