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Moana Pozzi – Supermacho (1989 – 12″)

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Moana Pozzi Supermacho fronteMoana Pozzi tra fine anni ’80 e inizio anni ’90, pur con una breve carriere interrotta nel 1994 dalla sua prematura scomparsa, è diventata un’icona italiana e una delle più note celebrità femminili del porno, seconda (forse) solo a Ilona Staller (o Cicciolina che dir si voglia).

Proprio seguendo i passi della sua collega ungherese, Moana fu fatta debuttare ufficialmente nel mondo della musica affidandosi a Jay Horus (ovvero Paolo Rustichelli), compositore ufficiale della casa di produzione Diva Futura (una sorta di Desmond Child delle musichette a luci rosse), con un picture disc oggi ricercatissimo, visto che non fu mai distribuito ufficialmente.

In passato la nostra aveva già inciso brani inseriti all’interno delle sue pellicole, ma è con questa accattivante canzone che sarebbe dovuta forse sbarcare nel mondo delle discoteche.

Moana Pozzi Supermacho retro
Il retro del picture disc

Purtroppo la qualità del brano è inversamente proporzionale al feticismo dei collezionisti disposti a sborsare decine di centinaia di Euro per questa reliquia e mostra tutti i limiti della bella attrice davanti al microfono. Pur avendo una ritmica un minimo accattivante Moana non riesce a cavare nulla di buono se non per canticchiare qualche risibile lirica, in un inglese molto approssimativo, su una base eurodisco di terza mano.

All’interno della sua discografia “Supermacho” non è poi tanto male, anche perché la nostra è riuscita a lasciarci in eredità atrocità canore assai peggiori. Ma in fondo chi se ne frega, volete davvero dirci che il picture dsic di una pornodiva serve ad essere ascoltato? Assolutamente no. Quindi godiamoci la bellezza, quella sì indiscutibile, di Moana immortalata senza veli all’interno della sua Mercedes Coupé (come ci dice lei stessa nel suo libello La Filosofia di Moana)

Tracklist:
01. Supermacho (Extended Version)
02. Supermacho (Radio Version)
03. Supermacho (Sample Version)

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6 COMMENTI

  1. Cicciolina io no, ma la Karin si!!!!
    Mia preferita in assoluto: Christina Carter, ma quello è un altro genere.

    Moana aveva però quella “doppia personalità” tra pubblico e privato che l’ha resa immortale.
    Al di fuori del set, era veramente un personaggio fuori schema: tenera ma chiusa, gentile ma fragile ed allo stesso tempo sinceramente mistica.
    Una figura che ha superato il suo stesso mito alla ricerca di una spiritualità e di un’ortodossia non comuni.
    Per questo, ancora oggi, viene ricordata in equa proporzione tra il suo ruolo di showgirl e la sua sofferenza umana.
    Ancora una volta: massimo rispetto!

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