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Massimo Boldi – Sei Repellente Elisa / Mangiato Le Mele (1977 – 7″)

L'esordio musicale di "Cipollino" con due canzoni scritte insieme a Enzo Jannacci

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Massimo Boldi Sei Repellente ElisaA meno che non abbiate passato gli ultimi 40 anni su Saturno conoscerete benissimo Massimo Boldi come attore comico cinematografico e televisivo, da anni ormai diventato una macchietta di se stesso come il compare di tante avventure Christian De Sica con il quale non solo ha diviso una miriade di “mirabolanti” cinepanettoni , ma con cui condivide una celata “verve” canora. Formatosi come cabarettista al “solito” Derby Club di Milano verso la fine degli anni ’60 (sembra che siano andati a pescarli tutti lì!), inizia a stringere rapporti e amicizie con i futuri grandi della scena artistica italiana, personaggi del calibro di Paolo Villaggio, Cochi e Renato, Giorgio Gaber e Enzo Jannacci.

Proprio dalla collaborazione a quattro mani con il chirurgo votato al cabaret sbuca questo 45 giri scritto e musicato dal duo, nonché il debutto sulla scena musicale di Massimo Boldi non a caso sotto la storica etichetta Ultima Spiaggia.

Fin dall’attacco di “Sei Repellente Elisa” (che due anni dopo troverà spazio come lato b del 45 giri “Tamburino Pendulino” con il titolo “Zan Zan le Belle Rane”) l’impronta jannacciana si sente immediatamente, tanto che la canzone avrebbe potuto far parte del repertorio di Cochi e Renato se ancora fossero stati insieme. Confrontandola con la versione che inciderà lo stesso Jannacci nel 1983 per l’album “Discogreve” non possiamo fare a meno di notare che “Cipollino” qui è davvero al meglio della forma, per via del classico piglio anarchico-incosciente del non-musicista, che necessariamente viene meno nella versione successiva più “pulita e ordinata”.

A parte il solito ambiguo riferimento al rapporto sessuale che si stereotipizza con l’onomatopeico “zan zan” e la cosiddetta immagine “sessogena” collettiva dell’epoca che si rifaceva a degli innocenti anfibi palustri, la canzoncina è ben costruita e dotata di un ritornello orecchiabile, trascinante ed ironico come solo Enzo Jannacci sapeva scrivere, salvandola da un sicuro e prematuro dimenticatoio.

Sul lato B invece abbiamo la bislacca “Mangiato Le Mele”: canzone che chiaramente si rifà all’imperante moda della discomusic dell’epoca, scritta da due colossi: lo scrittore e cantautore Gianfranco Manfredi e Roberto Colombo, storico produttore del periodo “Arlecchino elettronico” di Alberto Camerini.

Ancora una volta il testo sembra avere dei riferimenti sessuali legati ai ricorrenti accostamenti ortaggio-anatomici, ma questa volta la chiave demenziale-goliardica è nettamente superiore. Purtroppo non serve a nulla che il nostro si esibisca in una specie di inglese sardo-maccheronico, perché nonostante il bell’arrangiamento sembra di ascoltare uno scarto dei Gatti di Vicolo Miracoli (ed è tutto dire).

Il classico disco da catalogare sotto la voce “interessante e nulla più”.

Vittorio “Vikk” Papa e Alex

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3 COMMENTI

  1. Mitico "Max Cipollino" dei bei tempi andati! E a dire che ha pure una bella discografia alle spalle che forse è pure poco conosciuta (a livello della discografia di Lino Banfi tanto per intenderci). E pensare che il 45 giri recensito è pure il primo prodotto dal Cipollino!Massimo Boldi – Discografia completa45 giri 1977 – Sei repellente Elisa/Mangiato le mele (Ultima Spiaggia, ZBS 7042)1979 – Tamburino pendulino/Zan zan le belle rane (RCA Italiana, PB 6330)1980 – Scatolette/Ohi Mari' (Dischi Ricordi, SRL 10932)1982 – Scemo/Scemo (strumentale) (Dischi Ricordi, SRL 10963)1984 – Oh! Oh! Oh! (…va bene!)/Oh! Oh! Oh! (Che peperino rap) (CGD, 10566)1990 – 63626… scemo/63626… scemo (strumentale) (Dischi Ricordi, SRL 11098)1990 – (con Teo Teocoli) Te-O/Te-O (Five Record, FM 13268)33 giri1980 – Scatolette (Dischi Ricordi, SMRL 6273)1985 – Si presenta bene (CGD, 20464)https://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Boldi

  2. Io non voglio trovare significati che non esistono ma "Sei repellente elisa" altro non è che il ritratto dell' uomo medio italiano impegnato in una relazione a lungo termine. Allacciato ad una donna che non sopporta e che quasi lo ripugna, continua a stare dove è perchè comunque la prospettiva dell' atto sessuale è lo stesso allettante. Aggiungo che sicuramente nell' Italia di quegli anni trovare una compagna disposta a concedersi sicuramente risultava agli occhi di chiunque uno sforzo eccessivo, quindi una volta riusciti nell' intento, meglio tenersi ben stretta la propria repellente Elisa.

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