Maria Sole All'AmoreVi dico la verità: io Maria Sole (al secolo Mara Vittoria Solinas) non l’ho capita.

Vi giuro che ci ho provato in tutti i modi, ma non ci sono riuscito.

Attrice? Cantante? Poetessa? Artista avant-garde a tutto tondo? O semplice follia sotto mentite spoglie?

Dopo l’esperienza “a tre” assieme al futuro marito Armando Stula e alla sorella Marisa con lo scandaloso 45 giri Amo Sentirvi, in cui nel lontano 1968 il trio celebrava un turbinio malcelato di passioni orgiastiche e incestuose in un’Italia ancora fortemente legata ai valori tradizionali della famiglia e della religione, la nostra continua la sua personalissima ricerca artistico-musicale con le canzoni tratte dai suoi spettacoli di teatro-canzone, formula che sarà tanto cara a Giorgio Gaber.

Ma se nel caso del cantautore milanese la musica, pur evirata della sua parte teatrale, si mantiene forte, pregna e ficcante, nel caso di Maria Sole l’effetto è quantomeno straniante.

Ascoltare il suo primo album All’amore pubblicato nel 1979 è come guardare Alice nel paese delle meraviglie di Walt Disney dopo aver assunto pesanti dosi di LSD. Come novella eroina di questo mondo al di là dello specchio, Maria Sole ci prende per mano per condurci attraverso i suoi piccoli dieci deliri, tra monologhi strampalati e surreali, e canzoni sperimentali, dove la parola celebra il divorzio tra significato e significante per tornare a essere puro suono.

Tutto molto bello, ma purtroppo per gli ascoltatori Maria Sole non è Syd Barrett e tutto questo pot-pourri di suoni e sensazioni non si traduce in un opus di musica psichedelica sghemba, ma piuttosto in cinquanta minuti di sonorità atroci per le orecchie e stranianti per il cervello. Insomma la perfetta outsider music per chi ha le orecchie aguzze.

Il problema più grosso che si pone davanti all’ascoltatore è la totale assenza di una linea guida, di un percorso, di una benché minima struttura compositiva. Probabilmente con il supporto visivo sarebbe diverso, ma non ci scommettiamo.

Difficile superare la soglia della sopportazione di canzoni-mantra come Bestia, Regne gnenè gnegnè, Sono a fare pipì e Okay, basate sulla ripetizione ossessiva dei rispettivi titoli, mentre il resto è una raccolta di monologhi sperimentali teatro-musicali che giocano tra provocazione e comicità più o meno volontaria.

In altre parole All’amore è un disco inascoltabile tutto d’un fiato, ma a suo modo affascinante se preso a piccole dosi.

Tracklist:
A1. Bestia
A2. Chi Mi di Darà Coraggio
A3. Regne Gnenè Gnegnè
A4. Okay
A5. E Come è che è Nato il Mondo
A6. Sono a Fare Pipì
B1. Per Te Vivrò
B2. Zio Domenico
B3. La Santità di Nome
B4. Una Madre Una Figlia Una Nonna

12 COMMENTI

  1. Finalmente é arrivata su "Orrore"!!Maria Sole é impossibile capire…Sulla pagina ufficiale facebook del presunto"fanclub" si vedono addirittura foto con personaggi del calibro di almirante…Secondo me é solamente una fusa di testa…

  2. Davvero!E' da secoli che fa cose incomprensibili e riesce a risultare sempre più incomprensibile. Persino a se setessa.

  3. la cosa più pesa è che si insinuano in testa e non se ne vanno più..per me sono pure inquietantissimi!!!!!!!!!!

  4. Mamma mia che delirio. A suo favore devo dire che lei mi sembra un essere strano che poi scindendosi ha dato vita a la Consoli e Bjork. Ricapitolando comunque son daccordo: incomprensibile e delirante e' dir poco.

  5. Semplice creatività! Vi sembra così impossibile?? Demetrio Stratos é considerato un genio,eppure ha fatto dischi incompresiibili, insopportabili e deliranti(secondo la vostra visione sin qua discussa) molto oltre il limite della Sole. Sarà che é donna?? Vedete voi…io la ascolto,capisco e adoro 🙂

    • “Sarà che è donna?”
      Ma per favore, basta con ‘sta retorica femminista che cerca di vedere la discriminazione anche dove non c’è.
      ‘Sto Demetrio Stratos (che io non conosco) avrà pure delirato peggio di ‘sta qua, ma chi è che lo considera un genio? Quelli di Orrore a 33 giri non mi pare, dato che di lui su questo sito non se ne parla da nessuna parte.

      • Infatti Demetrio Stratos è una delle più grandi voci che il mondo ha avuto. Forse anche superiore a Freddie Mercury..

        Maria Sole è un personaggio volutamente trash. Nato nel periodo in cui l’Italia sdoganava le tette in TV grazie a colpo grosso di Smaila.. Un personaggio 30 anni avanti.. Un genio del trash che andrebbe rivalutato

        • Passo qui per caso e leggo paragoni fra Maria Sole e Demetrio Stratos… Gesùmmio dammi la forza. Ci posso pure stare che gli esperimenti di sola voce di Stratos non siano propriamente “musica” ascoltabile come tale ma un “semplice” (???) studio sulle potenzialità dello strumento vocale, ma al di là del rispetto intrinseco che meriterebbe uno che con la voce ha fatto cose che nessun altro ha fatto nella storia (a parte forse Tim Buckley) e che è stato il frontman di uno dei gruppi più inarrivabili da ogni punto di vista a livello mondiale, fuori da e al di sopra di ogni schema e modello, che mi vergognerei solo a nominare su un sito che dovrebbe parlare di musica trash… mi verrebbe da dire provateci voi (e ci provasse la signorina di cui si parla qui, che da un certo punto di vista – infinitamente diverso – giudico pure degna di un ascolto, se non altro per curiosità) a fare le diplofonie, le flautofonie e tutto il resto, o anche solo a scrivere/cantare decentemente pezzi come Gioia e rivoluzione o L’elefante bianco, e poi forse ne riparliamo.

      • Chi considera un genio Stratos? Ma nessuno, in fondo non appare su orrore a 33 giri! Uhuahuauhauhauh! Ma che capra sei? Comunque hai ragione, nessuan discriminazione, ma sei una capra lo stesso.

    • Maledetti fascistiiiiii!!! Demetrio stratos come maria sole!!!! I soliti discriminatori, sessisti omofobi rassisti trans omo gender fobici!

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