Les Félés Mon lycée punk francia

Il curioso punk casereccio dei Félés contro la scuola e Babbo Natale

Degli studentelli liceali prodotti dalla leggenda del punk francese Alain Maneval si scagliano contro la scuola e Babbo Natale

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Nel 1978 si verificò uno dei più duri inverni mai registrati in Europa, e in Inghilterra in particolare si stava avvicinando quello che i media in seguito chiamarono l’inverno del malcontento, un’ondata di crisi e insoddisfazione tra i lavoratori che pian piano iniziava a diffondersi anche nel resto del Vecchio Continente. L’incapacità del governo britannico di contenere l’insoddisfazione sociale galoppante portò al favoreggiamento nelle elezioni di Margaret Thacher e una nuova ondata di repressione e conservatorismo sia nella politica interna che in quella estera.

Musicalmente e artisticamente nacquero diverse forme di dissenso che trovarono unificazione più o meno coesa all’interno della sub-cultura punk e dei relativi sottogeneri (in patria uno delle sfaccetature più attiviste e impegnata nel sociale era senza dubbio quello rappresentata dai Crass che non la manderanno a dire al sistema britannico e al perbenismo imperante).

In Francia all’inizio di quello stesso anno si ebbe una conseguenza molto simile quando, in maniera del tutto inaspettata, alle elezioni legislative vinse una coalizione filo-conservatrice di destra e, come accadde al di là della Manica, ciò diede nuova linfa alla scena punk locale (la quale, seppur ispirata dal modello inglese, rimane una delle prime in Europa) che proprio in quall’anno raggiunse il suo acme e una propria originalità.

Uno dei dischi cult di quell’epoca, seppur tra i più dimenticati e i più bizzarri, è un piccolo e curiosissimo 7” che uscì nel dicembre del 1978 a opera di un gruppo di studenti francesi di 13-14 anni frequentanti il liceo Charlemagne di Parigi chiamati Les Félés.

A quanto pare, nonostante la giovane età, all’epoca anche loro avevano qualcosa da dire: il lato A è Mon lycée, una rabbiosa canzone contro insegnanti e l’ambito scolastico del proprio liceo esattamente come la farebbe un ragazzino (un po’ come farà il nostro Trucebaldazzi con Vendetta vera) con sonorità chiaramente ispirate ai Sex Pistols. Una critica per i troppi compiti e verso i professori e la dirigenza scolastica tutta, e di come sarebbe meglio andare subito a lavorare che trovarsi a faticare sui banchi di un ambiente finto e imborghesito.

Ma il vero capolavoro è il lato B, Rouge comme le sang: un brano natalizio che se la prende con il simbolo per eccellenza delle festività: Babbo Natale

Vieux schnock de Père Noël, à la place de tes beaux jouets
donne-nous des bombes et des fusils, pour qu’on les fasse tous sauter
ton habit est rouge, rouge comme le sang.

(Vecchio sciocco Babbo Natale, invece dei tuoi bellissimi giocattoli
dacci bombe e pistole, per farli saltare tutti in aria
il tuo cappotto è rosso, rosso come il sangue.)

Una critica al commercialismo, quanto alla guerra, il tutto in un stile a dir poco naif ma tanto rabbiosa che rende il tutto più bello. Come resistere poi a quella copertina in cui la band lincia Babbo Natale con i propri strumenti?

I quattro giovani membri dei Féles (nominati con i buffi pseudonimi di Benoît Bule, Barnabé Le Tueur, P’tit Bob e Super Ban) prodotti dalla leggenda del punk francese Alain Maneval, uno dei primi responsabili della diffusione delle radio libere in Francia e della diffusione di controculture musicali di nicchia nel Paese (e, in tempi più recenti direttore del canale televisivo Arte) ebbero i loro quindici minuti di gloria al momento della pubblicazione di questo disco, che fece molto scalpore e fece parlare molto di loro. Vennero addirittura intervistati dalla prestigiosa rivista musicale francese Rock & Folk sul numero 146 del marzo 1979 un’intervista che mostra tutti i limiti organizzativi del gruppo e da cui si evince la vulnerabilità nei confronti di produttori e manager.

Tra chi li riteneva un fuoco di paglia costruito a tavolino per scandalizzare, chi invece ha pensato ad un esempio di rabbia sincera di un gruppo di ragazzi genuini ma troppo giovani e inesperti per adattarsi ai cambiamenti dell’epoca, i Féles ebbero una vita ancor più breve dei loro beniamini Sex Pistols sparendo dalla circolazione subito dopo questo piccolo caso natalizio.

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