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La Terremoto de Alcorcón – Libérate (2007 – singolo)

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La Terremoto de Alcorcón - LiberateOggi parliamo di un piccolo capolavoro dell’kitch da conservare gelosamente nella vostra discoteca degli orrori.

Correva l’anno 2007 e per celebrare degnamente l’Europride che si svolgeva a Madrid si è pensato bene di lanciare un bell’inno ufficiale per la manifestazione chiamando la star del mondo gay più “hot” del momento.

Pepa Charro, meglio nota come La Terremoto de Alcorcón, salita agli onori delle cronache per le sue parodie-interpretazioni di alcuni classici inni gai come “I Will Survive” (Gloria Gaynor), “Hung Up” (Madonna), “Can’t Get You Out Of My Head” (Kylie Minogue) a metà strada tra La Prohibida e Sabryna Trash, sigh!

Questo singolo è da annali della storia della musica sin dalla copertina che mi mostra un terrificante fotomontaggio dove la nostra Pepa appare con il corpo di un uomo palestrato e a torso nudo con tanto di tatuaggi d’ordinanza, piecing al capezzolo e soprattutto un gestualità chiaramente fallica. La mano destra fa il gesto di stringere un pene che inequivocabilmente sta eiaculando liquido seminale rappresentato sotto forma di fumetto, i cui schizzi vanno a comporre il titolo del singolo!

E la musica? Dopo cotanta introduzione basta poco per rimanere delusi, ma bastano 30 secondi per fugare ogni dubbio: “Libérate” è sostanzialmente una scopiazzatura di un brano a caso di “Confessions on a Dance Floor” di Louise Ciccone, la cosa fantastica è che, per dare un respiro europeo al pezzo, lo stesso è stato inciso in castigliano, francese, inglese, catalano e italiano.
Non si tratta però di una semplice traduzione geo-localizzata, ma il brano contiene un’abbuffata di citazioni di canzoni a seconda della versione.

Con queste premesse il brano la più stuzzicante per il pubblico nostrano è inevitabilmente quello in italiano, anzitutto per la pronuncia talmente pessima e a tratti inintelleggibile da suscitare ilarità e naturale simpatia sin dal primo ascolto (così come per l’inglese affettato e soprattutto il francese rivoltante), ma anche perchè le citazioni meta-musicali sono tutte gustose ed azzeccatissime con il clima della canzone e della manifestazione: “Lamette”, “Parole, Parole, Parole”, “Pensiero Stupendo”, “Le Mille Bolle Blu”, “Pazza Idea” e “Triangolo”.

Un capolavoro di cattivo gusto, ma se anche un certo Baudelaire diceva che “l’inatteso, l’irregolare, il sorprendente, lo stupefacente sono parte essenziale e caratteristica della bellezza”, cosa dobbiamo pensare?

Tracklist:
01. Libérate (Castellano)
02. Libérate (English)
03. Libérate (Français)
04. Libérate (Italian)
05. Libérate (Català)
06. Libérate (Playback – Karaoke)

Liberate - EP - La Terremoto De Alcorcon

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6 COMMENTI

  1. la Terremoto c'entra niente in quanto a stile con Sabryna Trash, e neanche con la Prohibida! > almeno scrivete giusto il nome…ma sa stare al gioco, perché gioco è… è che in Italia la leggerezza, l'ironia, la parodia la presa in giro sono difficilissimi, persi come siamo nel labirinto del machiavellismo e del moralismo (ipocrita)

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