Home Liste e Classifiche Italiano per stranieri in 10 canzoni

Italiano per stranieri in 10 canzoni

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#5. Alberto D’Arco – Dai Dai Dai (Dolce Vita)

Alberto d'arco dai dai dolce vita

Alberto D’Arco è un para-fenomeno made in Germany che ha la brillante idea di giocare la carta dell’italiano per stranieri. Certo, ci avevano già pensato in tanti a impreziosire brani anonimi usando la lingua di Dante, ma qui invece parliamo di un’intera canzone per giunta nemmeno destinata al mercato italiano, puro tarocco d’esportazione.

#4. Spliff – Carbonara

spliff carbonara

Che cosa combinano gli ex membri della Nina Hegen Band? Ci raccontano una triste storia di squattrinati ragazzotti tedeschi in vacanza in italia e visto che “borsellino è vuoto totale / mangio sempre e solo Spaghetti / Carbonara e una Coca Cola“. Immensi.

#3. Kahimi Karie – Giapponese a Roma

Kahimi Karie - Giapponese a Roma (1995 - EP)

Uno scozzese che scrive una canzone in italiano per una cantante giapponese. Fantascienza? No. “Giapponese a Roma” è tutto questo e anche di più; è un omaggio all’italia che non c’è più e che non c’è mai stata se non nei film e nell’immaginario collettivo degli stranieri. La Vespa, il cappuccino, gli spaghetti, il Duce, la Cinquecento, la dolce vita e tato altro.

#2. Schrott Nach 8 – Zuppa Romana

Schrott Nach 8 Zuppa Romana

“Bella donna mamma mia / alimenti ciao ahoo ahoo / Roma Roma Napoli amore mio. / Mozzarella mortadella / tarantella ecco la per me / Zuppa Romana”. Serve aggiungere altro? Incommensurabili.

#1. Gino Palatino – Vendetta a Parigi

gino palatino vendetta a parigi

Difficile battere una roba come “Zuppa Romana” ma nel nostro cuore il numero uno è Gino Palatino, personaggio inventato da Jean Soullier, ovvero un francese che imita un italiano emigrato in francia. La palma di migliore canzone italiana cantata da stranieri va senza dubbio a “Vendetta a Parigi”; il testo parla di un italiano a Parigi che entra in un bar e, una volta confrontatosi con il famigerato costo della vita insostenibile della capitale francese, decide di prendersi la sua piccola rivincita… rubando i posacenere del locale! Il tutto tra bassi synth, chitarrini funky e voce alla Pino D’Angiò. Chapeau!

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4 COMMENTI

  1. Segnalo la canzone tedesca “Numero uno” di Matze Hopf dedicata all’idolo della Baviera Luca Toni (vedi video su YouTube), il cui testo è una summa di stereotipi sugli italiani.

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