Great Kat Beethoven On Speed

The Great Kat – Beethoven on Speed (1990 – LP)

Great Kat Beethoven On SpeedSe pensate che il rock e specialmente l’heavy metal (quello più violento) sia una faccenda per soli uomini, beh forse fareste meglio a non incontrare sulla vostra strada Miss The Great Kat.

Provate a mettere insieme l’amore per l’heavy metal più (piro)tecnico e violento, i maestri della musica classica come Beethoven, Paganini, Mozart, Rossini, Bach e Vivaldi, l’immaginario Fetish e S&M, un bel corpo e tanto sangue; se i conti non vi tornano non c’è nulla di strano visto che stiamo parlando di una mosca bianca nel panorama della musica pesante.

Katherine Thomas nasce in Inghilterra ma cresce negli USA dove diventa un’apprezzata violinista, ma ciò che la renderà famosa sarà la svolta trash metal trasformandosi in The Great Kat, una folle chitarrista ultratecnica ed ultraveloce, ma soprattutto invasata della tecnica dello shredding (a questo proposito il magazine chitarristico Guitar One l’ha eletta come una dei 10 shredder più veloci di tutti i tempi al fianco di gente come Buckethead, John Petrucci, Michael Angelo, Paul Gilbert e Yngwie Malmsteen); se tutto questo non vi basta aggiungete, come ciliegina sulla torta, il fatto che la folle Kat si è impegnata nel reinterpretare in chiave trash metal i più famosi brani di musica classica dei suoi compositori preferiti.

Questo “Beethoven on Speed” è il disco che l’ha portata alla ribalta come una delle chitarriste più peculiari di sempre, dove oltre all’apparenza si nasconde molta sostanza. Sin dalle prime note della title track si intuisce che quelle che ci troveremo di fronte per circa una trentina di minuti saranno schegge impazzite di massimo un paio di minuti in cui la nostra eroina, coadiuvata da Jeff Ingegno al basso e Lionel Cordew ai tamburi potrà dar sfoggio di tutta la sua bravura come chitarrista (e anche come violinista in un paio di episodi). Poco importa che gli arrangiamenti siano assolutamenti identici per ogni brano, che come singer non sia convincente e che la tendenza alla sboronaggine tipicamente malmsteeniana sia sempre dietro l’angolo portando l’ascoltatore non chitarrista a skippare qualche traccia.

L’idea rimane comunque una grossa figata.

Tracklist:
01. Beethoven On Speed (Beethoven’s 5th Symphony In C Minor)
02. Ultra-Dead
03. Flight Of The Bumble-Bee
04. Revenge Mongrel
05. Funeral March (Piano Sonata In Bb Minor, Arranged For guitar)
06. Kat-Abuse
07. God!
08. Made In Japan
09. Sex & Violins
10. Beethoven Mosh (Beethoven’s 5th Symphony In C Minor)
11. Gripping Obsession
12. Paganini’s 24th Caprice (Violin Caprice In A Minor, Arranged For Guitar)
13. Worshipping Bodies
14. Guitar Concerto In Blood Minor
15. Total Tyrant
16. Bach To The Future: For Geniuses ONLY!

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