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Giorgia Fiorio – Un’Altra Estate (1983 – 7″)

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Giorgia Fiorio Un'altra estateSiamo nel 1983, un ancora giovane Enrico Ruggeri è nel periodo “faccio l’autore e produttore per racimolare denaro” e fa un po’ di tutto: ha appena scritto e prodotto i primi due singoli di Diana Est, entrambi di ottimo successo, è impegnato su diversi singoli di Den Harrow, Jock Hattle e Albert One, (che poi gli ultimi due erano la stessa persona) e tra un nuovo artista da lanciare e il suo prossimo disco solista da preparare (stiamo parlando di “Polvere”), trova anche il tempo di firmare, insieme al suo chitarrista di fiducia Luigi Schiavone, una gustosissima canzone synth-pop dal sapore estivo e dal successo assicurato.

Il brano ha l’impronta riconoscibilissima del cantautore milanese, sia nel testo, ricercato nella scelta lessicale ma comunque alla portata di tutti, leggero, ma velatamente malinconico, sia nelle progressioni melodiche e armoniche della struttura musicale, sia nell’arrangiamento, raffinato ma smargiasso nel suo appeal tutto pop.

E poi c’è la voce di Giorgia Fiorio: a occhio e croce nel 1983 è una ragazzina (nonostante si sia piazzata quinta a Sanremo ’83 con la sua “Avrò” e abbia vinto subito dopo il IV Premio Fruit Of The Loom – L’Oscar dei giovani per la musica), eppure ha la voce di Loredana Bertè nel 2007, profonda e raschiata come uno zombie che cerca di uscire dalla tomba. Ma proprio la particolarità nell’esecuzione è la ciliegina sulla torta di una canzone che ingiustamente è stata esclusa dagli evergreen degli anni ’80 (categoria nella quale c’è praticamente ogni canzone uscita in quel periodo). Fortunatamente ci siamo noi di Orrore a 33 Giri che pensiamo a raddrizzare questo torto.

Un’Altra Estate

Soltanto un mare di parole
Soltanto poche verità
Il mio gelato con il sole sta perdendo il suo sapore
Ancora un attimo e si cioglierà

Un’altra estate è già mia e guarirò la nostalgia
Un’altra estate perchè la vita è uguale senza te
Un’altra estate chéri, ma non mi troverai così
Un’altra estate verrà, il sogno vince la realtà

Il mio maglione torna al posto
E non ci frugherai mai più
Voglio cambiare ad ogni costo io non premerò quel tasto
Che m’aveva trascinato giù

Un’altra estate è già mia e guarirò la nostalgia
Un’altra estate perchè la vita è uguale senza te
Un’altra estate chéri, ma non mi troverai così
Un’altra estate verrà, il sogno vince la realtà

Voglio cambiare ad ogni costo io non premerò quel tasto
Che m’aveva trascinato giù

Un’altra estate è già mia e guarirò la nostalgia
Un’altra estate perchè la vita è uguale senza te
Un’altra estate chéri, ma non mi troverai così
Un’altra estate verrà, il sogno vince la realtà

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4 COMMENTI

  1. A me non è sembrata tutto questo capolavoro. Un discorso sull'ingiusta entrata nel dimenticatoio lo farei invece per la canzone precedente,"Avrò",che invece è qualcosa di sublime. Secondo me è proprio colpa delle musiche e dei testi (che chissà da dove vengono) se la Fiorio oggi dopo quella canzone è scomparsa,nel senso che ne le une ne le altre si adattano minimamente alla sua voce. Forse dato che nel panorama italiano all'epoca c'erano già ben due tonalità roche (Bertè-Nannini) ed entrambe legate a due donne "vissute" Ruggeri avrà pensato di creare una versione della Bertè per preadolescenti,più facile e "gradevole",esperimento fallito,peccato-.-

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