gino soccio discografia

Gino Soccio, una vita dedicata alla discomusic

S-Beat (1980)

gino soccio discografiaPassano solo alcuni mesi e la moda della discomusic comincia lentamente ma inesorabilmente a declinare. mentre Gino Soccio era nel suo studio a registrare il secondo album in decina di migliaia gridavano “disco sucks!” al Comiskey Park di Chicago con annessi falò di vinili disco. I veri problemi per il nostro cominciano però quando per dare un seguito allo stratosferico debutto è pressato dalle continue ingerenze della casa discografica sul suo lavoro, per cui quando esce “S-Beat” nel 1980 la differenza con il debutto è spiazzante.

Il brano che dà il titolo al 33 giri è improponibile in discoteca (ma anticipa comunque un gruppo come i Cassius, segno che Soccio era una spanna avanti agli altri produttori), mentre pezzi come “Heartbreaker”, “The Run Away” o “Rhythm of the World” cercano altre direzioni musicali ma si perdono in una soul-disco pregevole ma già sentita o peggio come “Steady Operator” vanno fuori strada tentando ritmiche smaccatamente in levare, “Running in Circles” poi è sbobba da Eurofestival e quasi indecente nella sua banalità.

Nonostante i singoli “S-Beat” e “Heartbreaker” fossero andati bene il disco fu una delusione cocente cui Gino Soccio cercherà di rimediare nell’abum successivo, per prima cosa tenendo ben chiusa la porta dello studio di registrazione.


Tracklist:
A1. S-Beat
A2. Heartbreaker
A3. Rhythm Of The World (feat. Heather Gauthier)
A4. Steady Operator
B1. The Runaway
B2. Running In Circles
B3. Love Is (Bill Withers cover)
B4. I Wanna Take You There (Now)

Closer (1981)

gino soccio discografiaPer il nuovo “Closer” Gino Soccio  si affida a Erma Shaw, voce calda che gli permette di recuperare la sua passione per la musica nera. Il singolo trainante è l’ottima “Try It Out” che ripropone la formula magica di “Dancer” ma la ammanta di un nerissimo tiro black creando un riuscito crossover di generi tra disco, funk e R&B che dominerà le classifiche e i dancefloor.

Il resto del disco però non è così efficace come il singolo trainante; si ha l’impressione che probabilmente mancassero ancora idee chiare sulla direzione da far intraprendere alla sua musica che da una parte pare voler immergersi nella musica nera (“Hold Tight”) ma allo stesso tempo troviamo brani electro-pop d’annata (“Street Talk” e una nuova versione di “Love Is” cover di Bill Withers) o la tragica title track, una ballatona strappamutande a base di synth e chitarra davvero insopportabile.


Tracklist:
A1. Try It Out (feat. Erma Shaw)
A2. Street Talk
A3. (It’s Been) Too Long
B1. Hold Tight (feat. Elisabeth Smith)
B2. Love Is (Bill Withers cover)
B3. Closer

Face To Face (1982)

gino soccio discografiaNel 1982 esce “Face To Face” che sancisce la definitiva svolta black: i suoni funk-robotici sempre accompagnati dalla voce di Erma Shaw vengono fusi con innata maestria e intuito assieme a tastiere hi-NRG e vocoder a manetta, anche se la chitarra in “Who Dunnit?” è presa pari pari da “Funky Town”, successo del 1980 dei Lipps Inc.; in ogni caso sicuramente ci troviamo di fronte al suo disco migliore dai tempi di “Outline”.

Un successo di critica e di pubblico con 3 singoli di successo: “It’s Alright” (perfetto crossover disco-R&B), “You Move Me” (classica disco-funk) e “Remember” (già in pieno sapore di hi-NRG) ma Gino Soccio palesava segnali di insofferenza verso il music business, mostrandosi poco interessato ai riscontri del pubblico o alla gestione delle royalties in quanto a lui interessava solo produrre musica.


Tracklist:
A1. It’s Alright (feat. Erma Shaw)
A2. Dream On
A3. You Move Me (feat. Erma Shaw)
B1. Who Dunnit?
B2. Remember (feat. Marie-Line Vasseur)
B3. Look At Yourself

1984-2001

Nonostante il successo di solo qualche anno addietro, a metà anni ’80 la musica dance era irrimediabilmente mutata trasformandosi in una discarica di cassa in 4/4 fatta con sintetizzatori programmabili, trasformando le alchimie da sala di registrazione dello stregone Gino Soccio in preistoria.

Nel 1984 venne pubblicato “Remember”, un greatest hits trainato dall’inedito “Turn It Around”, vellutato disco-funk dal sapore jazz, di fatto però l’LP non venne mai distribuito nei negozi americani per via delle attiviste femministe che ritennero offensiva la copertina che ritraeva una fanciulla con polsi e caviglie lagati da nastro magnetico e che l’artista baffuto si rifiutò di cambiare. Poco male perché lo stesso anno Gino Soccio stava programmando il ritorno sulle dance floor in grande stile con il nuovo singolo “Human Nature” che invece pose la pietra tombale sulla carriera: nessuno voleva suonare il pezzo o vendere il disco solo perché oramai la discomusic era morta e sepolta; così Gino Soccio, nemmeno trentenne, sparì completamente. Per sfuggire alla depressione si liberò di tutti i suoi strumenti musicali e si trasferì da Montreal a Los Angeles sbattendo fuori dalla sua vita tutto il mondo, non prima però di pubblicare un ultimo singolo “Magic” chiaramente passato inosservato, un brano bastardo tra ritmica hi-NRG e arrangiamenti disco.

Negli anni ’90 mentre i suoi dischi nel migliore dei casi raccoglievano polvere nelle cantine Soccio torna a Montreal lavorando per il governo canadese per un programma di sovvenzioni per l’arte.  Si rifarà incredibilmente vivo solo nel 2001 con il brano “Spirits”, lontano anni luce dal suo passato disco e con buone intuizioni hip-hop a cui però i disciolti Eagles metteranno il veto alla pubblicazione essendo costruito sul riff di “Hotel California”, pertanto lo schivo cavaliere della discomusic decide di tornare nell’ombra chiudendo con la musica e anche se le nuove generazioni stanno riscoprendo i suoi dischi non è interessato al revival perché la musica che produceva era contemporanea, viva, fatta per quell’epoca e non ha interesse a riproporre oggi il suo passato.

Oggi Gino Soccio vive da qualche parte a Montreal, non usa email e preferisce essere lasciato in pace.

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Gino Soccio nel 2014 in una rarissima apparizione pubblica

“Tutto quello che sento è discomusic, è tutta discomusic per me. Fanculo Billy Joel e il suo “It’s all rock and roll”. È ancora discomusic per me.” (Gino Soccio, maggio 2013)

Discografia album

  • 1977 – Kebekelektrik (progetto da studio come Kebekelektrik)
  • 1979 – Witch Queen (progetto da studio come Witch Queen)
  • 1979 – Outline
  • 1980 – S-Beat
  • 1981 – Closer
  • 1982 – Face To Face
  • 1984 – Remember (greatest hits con un inedito)
  • 1989 – Greatest Hits
  • 1994 – The Best Of Gino Soccio

Grazie waxpoetics.com per le informazioni

Vittorio “Vikk” Papa e Alex Bonaiuti