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Gene Gnocchi – Un Toy Boy Per Maria Elena Boschi (2014 – CD)

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Gene Gnocchi Un Toy BoyDopo ben 22 anni ci ritroviamo tra le mani il nuovo disco di Gene Gnocchi and the Getton Boys. Come dite? Sì è vero, sulla (pessima) copertina dei Getton Boys non vi è traccia ma di fatto la mente musicale dietro il progetto è sempre Charlie Gnocchi, questa volta accompagnato anche dall’altro fratello Andy a dare manforte al fratello più famoso.

Il disco del 1992 non era privo di difetti ma era fresco e dannatamente piacevole con una serie di pezzi davvero divertenti.

Dopo il progetto semi-abortito di Mino e la Mine Vaganti con Mino Reitano, Charlie Gnocchi decise di tornare a far combutta con l’indomabile Gene nel 2005 sotto lo pseudonimo di Gnocchi Degenerati pubblicando il piacevole singolo estivo “Capalbio” accendendo false speranze di un possibile nuovo album. Oggi ci troviamo tra le mani questo CD uscito in sordina per l’Azzurra Music alla vigilia dei mondiali di calcio 2014. Prima considerazione: come oggetto è piuttosto sgradevole e di cattivo gusto. Gene Gnocchi con la parrucchetta afro in copertina non si può guardare, per tacere della grafica fatta da un bambino alle elementari.

Chi se ne frega, direte voi. Purtroppo la cattive vibrazioni della confezione diventano una triste conferma all’ascolto di queste venti tracce di una bruttezza rara.

Gene pare divertirsi parecchio, noi decisamente meno. Gli elementi sono rimasti immutati oggi come ieri (un rock elementare, brani intorno ai due minuti e testi che guardano alla quotidianità con sarcasmo e comicità), ma è come se qualcuno vi offrisse i vostri biscotti preferiti senza dirvi che sono scaduti da 20 anni.

Il problema è semplice: le canzoni non fanno ridere e non si fanno ricordare. Anzi a dire il vero una roba come “Bangladesh, mi fanno le mesh / Bangladesh, mi vendono il pesc’…” non è roba per stomaci deboli, così come “Hanno Rapito il Tuo Volpino” con gli odiosi cani campionati in sottofondo che alzano l’asticella dell’insopportabilità a livelli pericolosamente alti. Onestamente a parte la discreta “Pezzone” non c’è davvero un brano da salvare, ma se volessimo davvero sforzarci “Con il Mutuo da Pagare”, “I Miei Parenti di Bergamo”, “Le Vicine di Condominio” e “Sali Sulla Mia Moto” restano almeno sulla superficie di questo liquame sonoro.

Con il cuore spezzato non posso che dire: disco pessimo. Purtroppo inutile fare tanti giri di parole. Fatico davvero a credere che in tre non siano riusciti a partorire nulla di meglio di “Ba Ba Balotelli”. Ora mi riascolto per l’ennesima volta “Antonella Pasqualotto Novenovesetteotto” perché alla fine a Gene e Charlie non posso voler male.

Tracklist:
01. Ba Ba Balotelli
02. Con il Mutuo da Pagare
03. Pensione
04. Nonna Bisturi
05. Vai a Scrocco!
06. I Miei Parenti di Bergamo
07. Bangladesh
08. I Tuoi Discorsi
09. Il Mulo
10. Le Vicine di Condominio
11. Making Love On The Beach
12. Che Schifo…
13. Complications
14. Hanno Rapito il Tuo Volpino
15. Sali Sulla Mia Moto
16. Pezzone
17. Il Mago Silvan
18. Un Kilo di Veleno
19. Rustichella
20. Tribute Bonus Track

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5 COMMENTI

  1. Non solo, è anche furbissimo nel non cadere nella trappola della denuncia, forse perché, smessi i panni di Gene Gnocchi, torna ad essere il notaio Eugenio Ghiozzi di Fiorenzuola (non scherzo!).

  2. Franciscus, a parte che era avvocato e non notaio mille anni fa, ha dichiarato di aver smesso subito perchè non gliene fregava nulla nè a lui nè al suo socio…passavano il tempo a evitare clienti anzichè cercarne; al che ha abbandonato, perso soldi e studio e si è messo a fare il comico.

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