Gazosa con Tormento Nessuno Mi Può Giudicare singolo 2003Avevamo lasciato i nostri amati Gazosa nel 2001, vero anno d’oro per il gruppo prodotto da Caterina Caselli: prima la vittoria al Festival di Sanremo nella sezione Giovani con “Stai con me (Forever)”, poi la hit estiva “Www.mipiacitu” abbinata alla popolarissima pubblicità di una compagnia telefonica e alle curve di Megan Gale.

Già dall’anno successivo però la loro popolarità andò scemando: sempre a Sanremo, questa volta tra i Campioni, arrivarono solo a metà classifica con “Ogni giorno di più” che non lasciò il segno neppure tra le radio. Nulla d’inaspettato, difatti come spesso accade con esperimenti di questo genere, la band non riuscì a sfondare nei cuori degli ascoltatori, infilata com’era nel limbo dell’essere troppo giovane per un pubblico di adulti e troppo poco adulto per piacere ai teenager; un cocktail, che a dispetto del nome, di frizzante aveva ben poco.

Prima di gettare la spugna ci fu però tempo, nel 2003, per un disperato tentativo di rivitalizzare la carriera dei quattro giovanissimi, virando su blandissime sonorità nu metal/rap-rock che in quegli anni andavano per la maggiore (soprattutto oltreoceano).

La fusione a freddo prevedette un totale restyling dei teenager, passati tra le fauci di un visagista che ne ricorstuì totalmente il look per essere al passo con i tempi: eyeliner, canottiere bianche, baggy jeans, capelli ossigenati, fino alla collaborazione d’eccezione con un esponente della scena rap italiana. La scelta cadde su Tormento a.k.a. Yoshi che aveva guadagnato notorietà negli anni ’90 tra il grande pubblico assieme a DJ Fish con il nome di Sottotono. Un affare per entrambi dunque? Tzé…

Ciò che in teoria può funzionare, nella pratica nasconde sempre molte insidie. In questo caso il problema di fondo fu uno solo: un conto è immaginare una partnership tra un riconosciuto gruppo di genere e un colosso del rap (ad esempio “Numb/Encore” nato dalla collaborazione tra i Linkin Park e Jay Z o la classica “Bring the Noise” di Anthrax e Public Enemy), tutt’altra cosa è prendere un gruppo di ragazzini già sul viale del tramonto artistico dopo un paio di singoletti e affiancargli un rapper che aveva già passato il periodo di massima fama.

Musicamente questa nuova versione di “Nessuno mi può giudicare” suona come una copia non tanto celata di “Bring Me To Life” degli Evanscence, super hit contemporanea, con una base praticamente sovrapponibile, un Tormento palesemente svogliato in stile ma-chi-cazzo-me-l’ha-fatto-fare che sfodera rime prese di peso da “Mezze verità” proprio dei Sottotono. Non paghi di tutto questo ecco arrivare una pessima riedizione del famoso ritornello che a dispetto della notorietà delle parole e del giro di accordi in questo contesto ci sta bene come della marmellata sugli spaghetti allo scoglio. Difatti il singolo non andò oltre qualche passaggio su MTV prima di essere felicemente dimenticato da tutti: Gazosa, Tormento, Caterina Caselli e pubblico.

A livello di reputazione nella scena rap italiana, a quei tempi molto velenosa, Tormento/Yoshi pagò caro lo scotto della non troppo prestigiosa e ancor meno fortunata collaborazione. Memorabile a riguardo fu lo sfottò da parte di Kiffa durante il freestyle battle del 2 the Beat 2004 (una sfida a suon di rime tra i migliori MC d’Italia) che gli costò persino il passaggio del turno:

Bella Tormento ti voglio dare un cinque ma so che tutto con lo stile questo (chico) finge 
Non puoi competere con questo samurai le tue radici sono quelle di un bonsai 
Parli magari di cultura ma il tuo hip hop con i tuoi cd dei Sottotono sono spazzatura 
E non diciamo cambio faccia come Kaiser Soze ridicolo nel video dei Gazosa 
Nessuno mi può giudicare il treno non lo prendo sei tu che te ne devi andare. 

Quanto ai Gazosa non stupisce che in seguito a questo flop i quattro furono costretti a porre fine al sodalizio artistico, decidendo di comune accordo di sciogliere il gruppo per dedicarsi ad altro. Del resto chi avrebbe fatto diversamente?

3 COMMENTI

  1. Già il fatto di vedere Jessica Mitretti imbracciare il mitico basso elettrico Hofner Violino di Paul Mc Cartney mi aveva fatto girare le cosiddette a tremila giri come le turbine…..

  2. Vero: avevo scritto citando a memoria e stavo per correggere, ma ti ringrazio perché lo hai fatto tu per primo.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.