Sin dagli esordi insieme agli Eiffel 65, Gabry Ponte ha sempre sfoggiato la sua poca raffinatezza e la passione sfrenata per la cassa supertruzza che fa bella mostra di sé in tutte le sue canzoni.
Nel 2004 ha la brillante idea di chiamare in causa l’immarcescibile Little Tony per farlo cantare su una sua canzone che vorrebbe descrivere la penisola italica e la sua popolazione con un testo quantomeno imbarazzante.
Gli elementi ci sono tutti: musica truzza, testo demenziale (ad essere buoni) e vocalist assolutamente fuori contesto (non solo musicale); il risultato non tradisce le aspettative diventando un nuovo imperdibile classico per ogni amante del diversamente bello.
Per i più audaci consiglio anche il video che è davvero imperdibile con uno scatenato Little Tony, grandioso tinto nonnetto-showman della dancefloor.
Figli di Pitagora
Siamo figli di Pitagora e di Casadei
di Machiavelli e di Totò
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock’n’roll
siamo figli di Pitagora e di Trinità
di Michelangelo e Dario Fo
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock’n’roll
santità
santoni e varietà
l’italia è in vendita
patria di boss ed ateliereroi che fanno goal
pensioni saltano
veline ballano
e Gabry Ponte il dj
Siamo figli di Pitagora e di Casadei
di Machiavelli e di Totò
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock’n’roll
siamo figli di Pitagora e di Trinità
di Michelangelo e Dario Fo
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock’n’roll
sexy shop
Italia liscio e rock
Iddio la creò
schiava di Roma e dei talk show
da Scilla al Tanaro
le radio suonano
veline ballano
e Gabry Ponte il dj
Siamo figli di Pitagora e di Casadei
di Machiavelli e di Totò
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock’n’roll
siamo figli di Pitagora e di Trinità
di Michelangelo e Dario Fo
cresciuti con una morale cattolica
e con il rock’n’roll
Siamo figli di Pitagorae di Casadei
di Machiavelli e di Totò
cresciuti con una morale cattolica
E con i Depeche Mode