Giuseppe Cionfoli, il primo frate al Festival di Sanremo

Frate Giuseppe Cionfoli - Solo Grazie (1982 - 7")

Anni prima del mitico Padre Alfonso Maria Parente (recentemente arrestato per una truffa che sfruttava il nome di Padre Pio!) un altro frate tentava la via della musica per diffondere più efficacemente la parola di Dio tra le nuove generazioni.

Sinceramente, l’appeal che frate Giuseppe Cionfoli poteva avere nel 1982 sui giovani, più interessati alle cotonature di Simon Le Bon o (al limite) di Marcella Bella non deve aver provocato un così epocale aumento delle conversioni al cristianesimo.

La verità è che anche frate Cionfoli, a modo suo, era un vero sovversivo. In un’epoca dove il sintetitazzatore veniva usato pure da I Cavalieri del Re, il nostro frate tentava di vincere Sanremo e scalava la hit parade armato solo di chitarra acustica e della fede. Raramente Cionfoli osava strumenti demoniaci come basso, tastiere e batteria. In questo pezzo, per la verità, una timida batteria fa capolino nel ritornello e Dio solo sa quante Ave Marie e Padre Nostro Cionfoli abbia dovuto dire per espiare la sua colpa!

Il testo, non avevamo alcun dubbio, racconta di un uomo che sente mancare qualcosa nella sua esistenza e capisce che l’unico modo per colmare questo vuoto è aprire un intenso dialogo col Signore:

O fu per gioco o simpatia
per amore o nostalgia
che quella sera ti ho scritto una canzone
o la paura che sentivo mi conduceva sai lontano
e percorrevo sentieri già battuti
tristezza amara era la mia spinta
solo da pazzia che tende a ricordare
solo ieri e non capivo che parlavi
e mi tenevi stretto al cuore
come un bambino appena nato ero per te.
Ma poi ti ho scritto solo grazie
per avermi dato tu la vita
ti ho scritto amore, solo amore
sì, sei tu il mio signore
sei solo tu…
sei solo tu.
Momenti bui sono i miei
previsti solo nel finale
che mettono la mente nel cantiere
riflessioni da bambino
e mi vedo da lontano
e non capisco perché mi cerchi tu signore
posso anche amarti posso anche lodarti
ma non so che valore ha la mia preghiera
e mi sforzo di capire e mi pare di sentire
ti ho cercato, ti ho trovato, ti ho amato.Ma poi ti ho scritto solo grazie
per avermi dato tu la vita
ti ho scritto amore, solo amore
sì, sei tu il mio signore
sei solo tu…
sei solo tu…
Caro Giuseppe, il Signore ti cerca perché, esattamente come noi, ancora oggi non ha capito un’acca di quello che tentavi di dire in questa canzone! Mettere la mente nel cantiere? Momenti bui previsti nel finale? Boh. Per evitare di darci una spiegazione, fra’ Cionfoli ha abbandonato l’abito talare e messo su famiglia. Sul suo sito ufficiale (ora inattivo) il signor Giuseppe ci informa di non aver mai smesso di occuparsi di musica evitando però accuratamente di dirci cosa faccia adesso.Ieri sera accendo la televisione e ho come un’apparizione. No, non può essere. Non può essere lui. Quando Simona Ventura pronuncia il suo nome allora ho la certezza di non sognare: Giuseppe Cionfoli partecipa all’edizione 2006 dell’Isola dei famosi!
Dio benedica la televisione.
Amen.

Barbara Ghiotti

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