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Francesco Salvi – In Gita Col Salvi (1992 – CD)

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Francesco Salvi In Gita Col SalviDare a Francesco Salvi carta bianca per interpretare a suo modo classiche canzoni da viaggio, o meglio da gita, è come dare il miele agli orsi; non solo non ha il peso di dover scrivere canzoni divertenti (cosa riuscitagli pienamente con “Megasalvi” e poi raramente nei lavori successivi), ma utilizzando stornelli tradizionali può mettere da parte le inclinazioni più “cantautoriali” (nel 1989 scrisse “Bachelite” per Mina inclusa nell’album “Uiallalla“, poi incisa dallo stesso Salvi nel suo secondo album “Limitiamo i Danni”) per dare il meglio di sé come magnifico clown.

Nessuno meglio di lui può interpretare “La Macchina del Capo” o rendere incredibile “Coccodì Coccodà (Il Gallo)” con le sue mille variazioni o rivitalizzare pezzi ascoltati milioni di volte come “Flik Flok (Garibaldi fu ferito)” e riverniciare “W l’Amore” .

Il disco si trasforma in un canovaccio conosciuto praticamente da tutti ed utilizzato da Salvi per fare quello che gli riesce meglio: gag banali e stupide, versi, imitazioni volutamente grossolane, ma che strappano inevitabili sorrisi, il tutto rigorosamente su basi dance.

Non a caso il disco è co-prodotto dallo storico autore italo-disco Roberto Turatti (già dietro a numerosi progetti tra cui Den Harrow, Tam Harrow, Albert One e Angela Cavagna) e la copertina è disegnata da Silver, l’autore del famosissimo Lupo Alberto a cui lo stesso Salvi darà la voce nella versione cartoon.

Tracklist:
01. La Macchina del Capo
02. Coccodì Coccodà (Il Gallo)
03. Osterie
04. Serafin Gaveva un Sifolo
05. Vecchio Scarpone
06. Flik flok (Garibaldi fu ferito)
07. Crapa Pelada
08. La Fattura (La mia mama)
09. Mamma Mia Dammi 100 Lire
10. W l’Amore

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3 COMMENTI

  1. Quando ero un bimbo ero un grande fan di Salvi e avevo tutti i suoi dischi (rigorosamente in musicassetta). Questo lo comprai a Torino (assieme al best of di Buscaglione, che divenne il mio nuovo idolo)… e ne rimasi un po’ deluso… oltretutto non c’erano i siparietti comici tra una canzone e l’altra che mi avevano fatto morire dal ridere nel precedente (e terrificante a riscoltarlo oggi) “Se lo sapevo”. Fu l’ultimo disco di Salvi che acquistai…

    PS il finale di “osterie” con il messaggio contro la droga è veramente da incubo!!

  2. Questo e’ stata praticamente la colonna sonora dell’estate 1992 dell’oratorio estivo di un paesino in provincia di Pavia a cui partecipavo quand’ero ragazzino(premetto che la cassetta era mia). Mi ricordo che una volta c’era in sottofondo la canzone “La fattura” e chiesi a mia madre cos’era e mi rispose: “lo capirai quando sarai piu’ grande”(nel senso che a quei tempi-avevo 11 anni- anche se me lo spiegava, non avrei capito cos’era). Adesso processo le fatture come lavoro. Pensa a volte la vita.

  3. "Megasalvi" e "Limitiamo i danni" erano prodotti da Mario Natale, Roberto Turatti e Silvio Melloni.Gran parte dei testi (oltre alle musiche) erano scritti da questi 3 grossi nomi della italo-disco.Per "contratto" il nome di Salvi appariva in tutti i pezzi anche se magari non aveva partecipato per nulla alla stesura.Questa fu la ragione per cui dall'album "Se lo sapevo" il suo successo musicale scese parecchio."In gita con Salvi" segno' il ritorno alla collaborazione col vecchio team, ma ormai spenti gli echi dei successi passati, si cercò il rilancio con vecchie canzoni riarrangiate.Ma la dance-demenziale era definitivamente finita anni prima e con lei anche Francesco Salvi…

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