Home Comica e Demenziale Francesco Salvi - Abbandonato! (2009 - singolo digitale)

Francesco Salvi – Abbandonato! (2009 – singolo digitale)

L'ultimo singolo di Francesco Salvi

-

Francesco Salvi AbbandonatoCome un fulmine a ciel sereno, proprio a ridosso dell’estate, il nostro tanto amato Francesco Salvi è tornato a una sua vecchia passione: la musica.

Della sua carriera di musicista si sono perse le tracce una decina di anni fa dopo il disco natalizio “Tutti Salvi X Natale”, album brutto e mai pubblicato ufficialmente che ha messo una pietra tombale sulla sua carriera di cantante.

Se potevano avere senso i suoi dischi a cavallo degli anni ’80 e ’90, oggi, pur con tutto l’affetto che proviamo per lui, non capiamo il motivo di questo ritorno se non per un puro senso goliardico.

Purtroppo, come per l’ultimo disco, in questo nuovo “Abbandonato!” il tutto sembra essere stato messo insieme alla bene e meglio, in più questa volta c’è una grossa confusione di intenti: messaggi sociali, musica per bambini e voglia di tormentone estivo anche se il ritornello è davvero insipido. Come se non bastasse il brano è costruito su una terrificante base dance che suona ripetitiva dopo dieci secondi di ascolto.

Insomma un ritorno davvero sotto tono, soprattutto se pensiamo che gli unici guizzi di genio (“fare l’amore con un’ostetrica è come leccare un gelataio”) sono “presi in prestito” da altri (Nanni Svampa). Purtroppo, come agli inizi della sua carriera pre “Esatto!”, senza produttori degni di questo nome i brani di Francesco Salvi semplicemente non funzionano.

Possibile che sia così difficile recuperare un DJ per farsi produrre una base perlomeno ascoltabile? In ogni caso caro Francesco ci manchi!

I più letti di oggi

5 COMMENTI

  1. Il Nostro ora si mette a riciclare cose altrui? "Fare l'amore con un'ostetrica è come leccare un gelataio" già lo diceva trent'anni fa Nanni Svampa: cfr. Nanni Svampa, Canzoni e risate ovvero: fare l'amore con un'ostetrica è come leccare un gelataio, a cura di G. Vettori, Lato Side Editore, Milano 1979.- Alessandro

  2. Salvi forse no pensava di fare la hit dell'estate.Un minestrone vero, frasi qua e la , argomenti sfiorati e niente che si sviluppa ( sarà vero ?). A differenza della macchina da spostare x 4 minuti qui che succede?. Probabilmente il senso è fuori dal pezzo,gira intorno e bisogna leggere al contrario. Probabilmente è più vicino alla nostra realtà di quanto sembri. Nella cozzaglia quotidiana rappresenta benissimo, ad esempio, P.le Loreto a Milano in ogni ora del giorno. L'Abbandono descritto in questo testo dipinge uno dei "life motive" del nostro tempo: i "futili motivi".Ogni Abbandono in questa canzonetta (questo è quello che è e penso consapevolmente)è basato su questi.Se ci pensate vi accorgerete che molto più spesso di quanto non ci rendiamo conto la vita è difficile per "futili Motivi".Tutto lo stress moderno deriva da futili motivi. Ci abbandoniamo per futili motivi, ai futili motivi.Non ravviso nulla per bambini. Il Tormentone è quello che è per sua definizione,non può essere ricco o interessante,solo sintetico e ripetitivo,il suo scopo non è "estetico" ma "fissativo",semplice psicoacustica. La base non è eccezzionale ma stà nel mucchio di tutto quello che si sente in giro,sintetica e monotonale,ma con suoni non troppo lontani da quelli in uso.In questo caso sarà stata concepita com base ritmica, ma per certi versi è meno monotona e noiosa di certi brani del vostro Roger.Forse un DJ ha altro di cui occuparsi.Magari potevate criticare partendo da un punto di vista più alternativo e inusuale, meno da "settimanale", prendendo la cosa meno sul serio e ravvisando invece ciò che di serio contiene e che vi è sfuggito totalmente.Daniele

  3. Danielegrazie del prezioso commento; concordo che la recensione non sia affatto originale e piuttosto didascalica (come noterai è stato l'ultimo sforzo prima delle vacanze ed un po' di fiacchezza si nota), ma esprime quello che penso: la canzone non funziona da qualunque lato la si voglia interpretare e questo mi spiace moltissimo tanto che prima di scrivere quete poche righe avrò ascoltato il brano non so quante volte per cercare di cogliere almeno qualche nota positiva.Accolgo la tua apprezzabile quanto costruttiva controcritica, ma non riesco a condividerla.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli Recenti

SEGUICI SU INSTAGRAM @ORROREA33GIRI