michel platini

Le Football Stars degli anni ’80 cantano Alleluia il drammatico tormentone natalizio del 1986

Football Stars - Alleluia (1986 - 7")Far cantare dei calciatori non è mai stata una grande idea perché si sa che la capacità dietro il microfono è inversamente proporzionale alle abilità calcistiche.

Non possiamo dimenticare i fulgidi esempi di gente come Giorgio Chinaglia, Paolo Rossi, Ruud Gullit, Paul Gascoigne, Diego Armando Maradona, Beppe Galderisi e tanti altri prima e dopo di loro che hanno cercato di fare goal anche in campo musicale: nel migliore dei casi fallendo miseramente, nel peggiore coprendosi di ridicolo. L’unica eccezione fino ad ora è Alexi Lalas, ma qui stiamo parlando di un cantante prestato al calcio e non viceversa.

Ben consci di tutto questo l’idea nel 1986 di mettere insieme una ventina di stelle del pallone deve essere stata assai stimolante, soprattutto per intonare la classica canzone corale a scopo benefico nella più arbitraria delle operazioni post Band Aid, ma non è tutto; visto che eravamo in tema festivo perché non prendere due piccioni con una fava e cercare di creare il tormentone natalizio dell’anno?

Football Stars - Alleluia (1986 - 7")
La copertina francese del disco con la foto di Michel Platini

Nasce così l’operazione con il nome assai creativo di Football Stars che riescce a fare centro, visto che vi ha partecpato il gotha del calcio internazionale tra cui Antonio Cabrini, Alessandro Altobelli, Karl-Heinz Rummenigge, Preben Elkjær, Ciccio Graziani, Bruno Conti, Zibì Boniek, Junior, Ruud Gullit e Paolo Rossi, capitanati da Michel Platini. Ascoltare la loro Alleluia stonata dalla prima all’ultima nota è un esperienza da fare almeno una volta nella vita.

Nonostante fosse un’iniziativa tutta italiana i nostri cugini d’oltralpe presero la palla al balzo e decisero che, visto che ci cantava anche la superstar francese, questa questa robaccia poteva andare bene anche per loro, non prima però di appicciare la foto di Platini in copertina e sostituire lo sfondo marrone cacca con un più elegante blu, forse per in un eccesso di sciovinismo o semplicemente per una ragione di buon gusto.

Comunque la si voglia rigirare questa Alleluia rimane il simbolo dei più beceri e patetici anni ’80: un gruppo di voci sgraziate che canta un (brutto) inno alla bontà che musicalmente sfigura anche al confronto una qualsiasi pubblicità, con tanto di ritornello affidato a un coro di bambini (e ti pareva che non ce li dovevano mettere per forza, poverini).

«Bon Noël à tout le monde» … si fa per dire.

Alleluia

People can give you smiles
Smiles can give you love
Please don’t cry, oh little child.

Tell me “where is your home”?
Tell me cause I’m your friend
Don’t you be afraid your heart
will be loved.

Everyone across the world
All the world needs is love.

Alleluia, singing A’luia
Linving the Christmas time
Alleluia, shining in town
in all the world
Alleluia, singing A’luia
Living the Christmas time

All the people, must remember
love to survive.

People say love tonight
Troubles are far away
So tell me why, you’re sad inside
Stand in the peaceful night
Waiting for wonder light
Love is in your eyes my fried
Love is in your eyes my fried.

For everyone it’s love
Love is my world
Love is in your eyes my friends.

Alleluia, Merry Christmas,
Felices Navidad
Alleluia,
Bon Noël à tout le monde.

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