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Dhamm – Tra Cielo e Terra (1996 – CD)

Malcelata ruffianata per tentare di piacere a tutti e conquistare le radio

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dhamm tra cielo e terraUn anno dopo il buon successo del loro debutto (disco di platino con 100.000 copie vendute) tornano i Dhamm con “Tra cielo e terra”, malcelata ruffianata con il palese obiettivo di piacere a tutti e conquistare definitivamente un posto tra i grandi del pop radiofonico italiano.

La gran parte delle canzoni segue gli stessi schemi compositivi da canzonetta melodica italiana irrobustita con arrangiamenti rockettari  di facciata che già conoscevamo.

Per prima cosa la goffissima copertina (impreziosita da una confezione di plastica blu) dove i 4 rockettattari alla camomilla vengono immortalati in pose ridicole con tanto di Alessandro Ventura che tenta di imitare malissimo la spaccata aerea del David Lee Roth che fu. Poi il suono, qui eccessivamente tirato a lucido, con una produzione filologicamente più vicina a Eros Ramazzotti che ai Bon Jovi (il che è tutto dire). Per finire i testi che rimangono poco più che pensierini adoloscenziali da scrivere sulla Smemoranda in terza liceo.

A parte l’iniziale “Ricomincerò” che non è male, il disco è la sagra della noia dove abbondano episodi imperdonabili come “Ama” (presentata senza successo al Festival di Sanremo dello stesso anno) e “Non ci lasceremo mai”, deprecabile melassa pop che paiono brai scartati di Laura Pausini. Per ascoltare un altro pezzo decente dobbiamo attendere la seconda meta del disco con “Tra cielo e terra” passata alla storia (vabbè) solo perché utilizzata come sigla italiana per l’anime Street Fighter II, cui segue a ruota la canzone più dura dell’album, “Ora che ci sei”, l’unico momento che richiama le sonorità pseudo AOR dell’esordio.

L’album si chiude con una nuova versione acustica di “Un posto anche per me” (originariamente inclusa nella seconda stampa del disco del 1995) e l’immancabile ballatona fuori tempo massimo in pieno stile hard rock anni ’80 “Perché non hai pensato a me”.

Dhamm Tra Cielo e Terra
La copertina del CD nella confezione colorata

A seguito dello scarso successo di vendite e della minima affluenza di pubblico ai loro concerti la band si sciolse per un breve periodo, tornando però puntualmente l’anno successivo per giocarsi l’ultima chance.

Tracklist:
01. Ricomincerò
02. Voglia di Vivere
03. Ama
04. Signore Padrone
05. Anno 2000
06. Ho Scelto Me
07. Non Ci Lasceremo Mai
08. Tra Cielo e Terra
09. Ora Che Ci Sei
10. Un Posto Anche Per Me (unplugged)
11. Perchè Non Hai Pensato a Me
12. E Pace Sarà

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7 COMMENTI

  1. Il vero Orrore e’ che sia data liberta’ di esprimere giudizi a chi di musica non ha mai capito niente!!!
    I DHAMM sono stati la miglior rock band che l’Italia abbia mai avuto…musicisti che davvero non hanno nulla da invidiare alle grandi e acclamatissime band straniere …
    Il disco e’ bellissimo con testi mai banali…e se non ci fossero stati loro a spianare la strada, in Italia restavamo fermi ai Pooh!!!Con tutto il rispetto x Facchinetti e band!!!
    I Dhamm resteranno la band piu’ rimpianta di sempre per tanti che come me amano la loro musica e hanno potuto assistere dal vivo a quali magnifiche performance sono in grado di regalarci!
    Andatevi ad ascoltare il cd “Considerata l’ora”e soprattutto l’ultimo singolo :”Il rimedio”
    cosi potrete rendervi conto di quanto infinitamente siano piu’ avanti rispetto alle banali canzonette che ci propinano sempre i grandi network !!!Hanno suonato sul palco con artisti del calibro di Dolores O’Riordan e Alanais Morisette…e tantissimi altri che potete andarvi a cercare…
    Inoltre il loro leader Alessio Ventura e’ attualmente impegnato nel ruolo di Otone nel Kolossal “Divo Nerone” e affascinera’ con i suoi spettacoli le serate romane fino a Settembre…
    E’ sconcertante e vergognoso che a talenti veri come questi in Italia non gli sia riconosciuto nulla!!!

  2. Il miglior album dei Dhamm è Disorient Express…com’é che ve lo siete perso? Potevate documentarvi meglio prima di scrivere sui Dhamm!
    Disorient Express é un vero capolavoro, troppo avanti per gli anni ’90 e troppo avanti anche per quest’epoca!
    Sappiate che la copertina del cd autografata é la mia…non potevate prenderne una dell’album originale senza autografi? Troppa fatica fare una ricerca con Google, vero?!

  3. Scusami ma “migliore rock band che l’italia abbia avuto” non si può sentire! Uno scimmiottamento completamente fuori tempo dell’hair/glam metal (morto e sepolto da tempo) in salsa zuccherosa. Inoltre i musicisti tecnicamente non erano niente di che, una discreta band ma i grandi nomi degli anni ’80 erano di un altro pianeta, non esisteva un chitarrista italiano che potesse avere nemmeno lontanamente la preparazione dei vari Van Halen, Satriani, Malmsteen, Steve Vai, George Lynch solo per citarne alcuni.
    Ci avevano già provato in passato gli Sharks, che pure tecnicamente erano superiori ai Dhamm, ma con risultati fallimentari nonostante fossero spalleggiati dal Vasco nazionale.
    Non c’è nulla da fare, questo genere gli americani lo sanno fare meglio e sono tecnicamente superiori, tutti i tentativi italiani di imitarlo sono stati degli “scimmiottamenti” con risultati nettamente inferiori agli originali e che sono finiti presto nel dimenticatoio.
    Altra cosa è il rock cantautoriale o alternativo, generi meno tecnici in cui alcuni gruppi o cantanti sono riusciti ad emergere.

  4. Ammetto che ai Dhamm ci arrivai un anno dopo l’uscita di questo album proprio a causa della sigla di Street Fighter 2, era una serie che negli anni 90 guardavo sul mitico canale Junior TV (eh i bei tempi delle syndication)…
    Me lo sono riascoltato di recente dopo anni e anni e secondo me questo disco non é affatto brutto! Più che altro fa strano pensare che durante gli anni del Grunge in Italia aveva successo (il primo album fece il doppio platino) una band Hair/AOR o più semplicemente Hard Rock. Se fossero usciti nella seconda metà degli anni 80 avrebbero avuto ancora più successo probabilmente chi lo sà!
    Se in quel periodo fossero venuti fuori loro e altre 3 o 4 band simili anche in Italia ci sarebbe stato un movimento Hair Metal o AOR convincente e al passo con il mercato musicale.
    Musicalmente parlando i pezzi scorrono via molto bene e sono facili da ascoltare per tutti e prive di tecnicismi noiosi.
    L’unico pezzo che non mi convinceva e non mi convince ancora oggi del tutto é Ama, altrimenti tutte le altre (Tra Cielo e Terra in testa) sono delle buone canzoni in stile Rock Melodico.

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