David Bowie Ragazzo Solo Ragazza Sola

David Bowie – Ragazzo Solo, Ragazza Sola (Space Oddity) (1969 – 7″)

David Bowie Ragazzo Solo, Ragazza SolaQuesta rarità del repertorio di David Bowie sbuca fuori saltuariamente ma costantemente nella mia collezione di dischi.

Il 7” risale al lontano 1969 quando, forte del successo di “Space Oddity” in Gran Bretagna, al futuro re del glam britannico (il padre rimarrà Marc Bolan) viene fatta incidere, su pressioni della casa discografica, una versione in italiano del brano a seguito del successo ottenuto dal duo vocale dei Computers che avevano pensato bene di coverizzare il successo di Bowie con un testo in italiano completamente riscritto da Mogol dal titolo “Ragazzo solo, ragazza sola” pubblicato per la sua casa discografica Numero Uno.

Il brano di David Bowie, inciso originariamente nel 1967 e poi riregistrato due anni più tardi con un nuovo arrangiamento sinfonico-psichedelico e con musicisti d’eccezione come Rick Wakeman (futuro tastierista degli Yes) e Terry Cox (batterista dei Pentangle e ottimo jazzista), può essere considerato una pietra miliare del rock, essendo la prima ballata spaziale della storia.

Scelleratamente la scrittura del testo italiano fu affidata a uno come Mogol la cui poetica è quanto di più distante si possa immaginare dal mondo di David Bowie, quindi, senza sorprese, il testo di “Ragazzo solo, ragazza sola” ignora completamente le liriche originali si scollega dall’originale trasformando la ballata in una insipida canzone d’amore. Questo trucchetto poteva anche funzionare nella sua bruttezza per i Computers, ma per colpa dell’approssimativa pronuncia di Bowie (che, leggenda vuole, incise il brano credendo si trattasse di una traduzione fedele dell’originale), la canzone sembra una parodia cantata da Mal!

David Bowie Ragazzo Solo, Ragazza SolaLa mediocrità del testo stride ancora di più al cospetto della musica magniloquente che ben conosciamo, dando l’impressione di essere malamente posticcia facendo perdere al brano quella forza espressiva e quella valenza artistica scaturita proprio dalla sinergia perfetta di musica e testo.

Oggi il 7” è dimenticato (volutamente?) anche dagli stessi autori (Bowie lo recupererà nel 1982 nella raccolta “Rare” abbinando un 7″ promo) ha solo un valore collezionistico.

EDIT: a sorpresa nella ristampa in versione Deluxe per il quarantesimo anniversario dell’album “Space Oddity” il brano ritorna alla luce completamente rimasterizzato, non so bene per la gioia di chi.

Ragazzo solo, ragazza sola

La mia mente ha preso il volo
Un pensiero uno solo
Io cammino mentre dorme la cittàI suoi occhi nella notte
Fanali bianchi nella notte
Una voce che mi parla chi sarà?
Dimmi ragazzo solo dove vai,
Perchè tanto dolore?
Hai perduto senza dubbio un grande amore
Ma di amori è tutta piena la città,No ragazza sola, no no no
Stavolta sei in errore
Non ho perso solamente un grande amore
Ieri sera ho perso tutto con lei.Ma lei
I colori della vita
Lei
I cieli blu
Una come lei non la troverò mai più

Ora ragazzo solo dove andrai
La notte è un grande mare
Se ti serve la mia mano per nuotare
Grazie ma stasera io vorrei morire
Perchè sai negli occhi miei
C’è un angelo, un angelo
Che ormai non vola più
Che ormai non vola più
Che ormai non vola più

C’è lei
I colori della vita
Lei i cieli blu
Una come lei non la troverò mai più

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