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Coro del Maffei – Lasciateci Dire… (1970 – 7″)

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Coro del Maffei - Lasciateci Dire... (1970 - 7")Già l’immagine di copertina lasciava davvero pochissimo spazio all’immaginazione: due bambini felici che addentano la loro Fiesta Ferrero. Lasciateci dire…? Lasciateci dire cosa? Ah, forse è un disco sulla libertà di parola! Mmm, eppure quella merendina… La risposta è dietro l’angolo, basta girare il vinile e leggere il titolo del pezzo inciso sul lato B: Snacckiamoci una Fiesta (sì, proprio con due “c”).

Molti anni prima del celebre jingle «Fiesta ti tenta tre volte tanto», l’azienda dolciaria Ferrero ci aveva già regalato questa autentica perla musicale. Il coro d’infanti del Maffei (una scuola elementare? Forse un riformatorio?) ci canta, con tanto d’accento piemontese d’obbligo, tutta la bontà della merendina su una base che sembra il main theme del film Febbre da cavallo. Il testo è composta da un’unica strofa ripetuta fino alla nausea, così come fino alla nausea è ripetuto anche il nome della mitica merendina.

Lasciateci dire snacckiamoci una Fiesta
Questa è l’idea per tipi come noi
Lasciateci dire che una non ci basta
E’ troppo buona Fiesta Snack
Tre gusti nuovi da perderci la testa
Piccola ma grande Fiesta Snack
La la lalla la la lalla

Risultato? Dopo l’ascolto si ha come un senso di indigestione.

Lasciateci dire…, il pezzo che dà il titolo al disco, non è altro che Snacckiamoci una Fiesta epurata del nome del prodotto. Diabolico! Una curiosità: questa è la versione “tarocca” del jingle originale, cantato nientepopodimenoche dai Ricchi e Poveri, che erano anche gli interpreti del carosello pubblicitario. Roba da far passare la fame per una settimana a chiunque!

Dopo aver visto la puntata di Atlas Ufo Robot al vostro televisore Mivar, correte ad assaporate questo pezzaccio più e più volte perché, come dice la canzone stessa, una non basta mai, alla faccia dei brufoli!

 Barbara Ghiotti

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4 COMMENTI

  1. Intervengo in ritardo ma non posso trattenermi perché… Ce l’avevo!!!!!! Ma allora, non è stata una mia allucinazione! Da piccola avevo una pila di 45 giri, tutti ormai rigorosamente senza copertina, tutti squisitamente thrash anni ’60-’70. “Lasciateci dire…” era tra i miei pezzi preferiti, mi piaceva molto l’arrangiamento “samba”. Lo ascoltavo continuamente e la strofetta non mi è mai uscita di testa e la ricordo perfettamente, parola per parola. Pensavo però di essere stata sola in questa esperienza. E invece. Aggiungo solo che nella fantastica pila di vinili (ahimè ormai perduta) figuravano anche perle come un pezzi di Luciana Turina, Ivan Cattaneo in versione surreal-concettuale, “Pippo non lo sa” di Rita Pavone, e una canzone dal titolo “Una cicala canta (per un’estate sola)” che mi piaceva da morire ma che non ricordo chi la cantasse. Lancio un appello… Voi lo sapete?

  2. cara betta, la canzone che tu hai citato e’ il lato b del 45 giri “Come un ragazzo” di Sylvie Vartan, cantante francese che alla fine degli anni ’60 ha avuto grossa notorieta’ in Italia. Puoi trovare una sua raccolta in CD “i grandi successi originali” pubblicata nel 2000 da BMG Ricordi.

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