Home Comica e Demenziale AA.VV. - La Compilation degli Artisti di Zelig (2003)

AA.VV. – La Compilation degli Artisti di Zelig (2003)

-

AA.VV. - La Compilation degli Artisti di ZeligA metà anni 2000 il glorioso “Zelig” continuava imperterrito la sua parabola discendente verso il mainstream più facilone e “made in Mediaset” facendo il pieno di ascolti e sfornando “one shot comedians” alla ricerca affannosa del tormentone più facilotto, per poi riproporlo fino al limite del buongusto, con buona pace della creatività e del nome che lo show ha ereditato dal glorioso teatro milanese.

Come rituale di passaggio da show di successo a vera S.p.A. dell’intrattenimento a 360°, ecco che nel 2003 esce una “bella” compilation con tutti i personaggi principali intenti ad intonare “simpatiche” melodie per riempire un oretta di nulla e fare ca$$a.

Come succede molto spesso, quando i comici si mettono a cantare escono le schifezze più abominevoli e questo disco non fa certo eccezione. Tolti gli stacchi affidati alle musiche di Daniele Silvestri e del mitico Willy DeVille (RIP) quello che resta sono 15 brani che lasciano basiti per il vuoto pneumatico che riescono a creare.

Capo della banda non poteva che essere il buon Claudio Bisio (sprecato in televisione) che inizia le danze con la solita “Rapput” talmente abusata in qualsiasi compilation di musica comica o demenziale che davvero non se ne può più; sarebbe stato più saggio scegliere un altro brano o, ancora meglio, evitare di apparire in un dischetto infimo come questo.

Il vero dramma si compie subito dopo, non appena accennano le note di “The James Tont Theme” capiamo immediatamente in quale ginepraio ci siamo cacciati. Fabrizio Fontana è forse il comico più fortunato della televisione, inspeigabilmente baciato dal successo di personaggi come James Tont o Giammaria (il fantomatico concorrente di quiz televisivi) che risultano francamente imbarazzanti.

Cercando di dimenticare in fretta quell’odioso “na-na-na na-na, na-na-na na-na, na na na na na-na-na na-na” ci turiamo le orecchie, ma passiamo dalla padella alla brace con il pessimo Gabriele Cirilli, che già era insostenibile nelle vesti di comico e che messo davanti al microfono dà il peggio di sè con l’abominevole “Dice Chi è Tatiana”, un mezzo rap jovanottiano a sfondo “social” con battute del calibro di “con una taglia maxi sembrava proprio un taxi” (me cojoni Cirilli, ma chi te le scrive? Topo Gigio?!).

Dopo aver toccato il fondo ecco che dotati di pala meccanica cominciamo a scavare ascoltando “Attentato Medley Tg5 Medley Direttore”: un mash-up degli interventi di Beppe Braida montati su un’anonima base dance. Letteralmente 4 minuti e mezzo di esistenza buttati.

Fin qui una serie killer di brani talmente spregevoli che il remake di “Tre Parole” di Valeria Rossi ad opera di Leonardo Manera (diventato “Sole Cuore Fluoro”) sembra quasi ascoltabile, ma è puro effetto placebo. Ecco infatti che a tradimento torna l’accoppiata Fontana-Cirilli ripettivamente con “Le So Tutte” e “Come Cazzo Porti Sti Capelli?”; la prima è una tremenda “maranzata” senza pretese, la seconda un pop-rock demenziale dal ritornello catchy, peccato non faccia ridere.

Intenti alla ricerca di qualunque oggetto contundente ecco che a sorpresa arriva un’insperata boccata d’aria: Franco Neri ci propone la sua “Franco Oh Franco” che non sarà un capolavoro, ma circondata da rifiuti sonoro-musicali sembra un mezzo miracolo. Sarà quella cassa tamarra mischiata ad un ritornello immediatamente memorizzabile, ma porta alla mente la geniale “In Galera” di Giorgio Bracardi.
Sfortunatamente lo stesso trucchetto non funziona con “La Canzone Di Tarcisio” di Max Pisu che si limita a portare le battute (divertenti?) di Tarcisio su una base scartata dalla Bliss Corporation. Sic!

Come se non ne avessimo avuto abbastanza riecco Gabriele Cirilli (ma ne avevamo davvero bisogno?) che ci riprova con “Voglio Tornà Bambino”, un reggae caraibico che suona come una versione da karaoke dei Pitura Freska per bambini scemi. Quello che rovina letteralmente il brano sono ancora una volta le battute davvero pessime del nostro che sembrano far ridere ridere solo lui e soprattutto il tormentone “voglio tornà bambino” che suona davvero posticcio nell’economia del brano. Per favore ditegli di smettere.

Ecco che finalmente alla traccia numero 13 arriviamo a Sergio Sgrilli il solo musicista-comico del lotto e si sente. “Carola” è un brano pop-rock ben costruito che non sfigurerebbe (anzi) nel repertorio di Alex Britti, mettendo in bella mostra le capacità del simpatico Sgrilli, ma che suona davvero troppo distante da quello che lo ha preceduto. Nemmeno il tempo di distrarsi un attimo ed ecco che si ritorna a ravanare nell’immondizia con il reggae stonato di Leonardo Manera e la catastrofica “Chiamo Radio Maria”. Meglio passare oltre.

Quando cominciamo ad intravedere la fine del tunnel ci imbattiamo per la quarta volta (!!!) in Gabriele Cirilli che ci vuole far mancare niente e questa volta si travestie da Kruska e ci allieta il sistema digerente con “Ha Fatto La Battuta”, altro brano confezionato in 3 minuti, collezionando le battute più note su una base truzza. Pessimo.

Nella doppietta finale troviamo Pizzoli & De Angeli che inanellano un’invidiabile serie di stonature e battute volutamente (?) agghiccianti, ma “Ma Che Me Ne Importa A Me” ha indubbiamente un ritornello piacevole e quel saporte funky mischiato all’uso dell’inglese maccheronico ci riporta ai primi anni ’90 ed alle cose di Sergio Messina/RadioGladio. Chiude, senza sorprese, Sergio Sgrilli con “Canto (Lo Faccio A Zelig)”, canzonettina senza infamia e senza lode utilizzata come sigla di chiusura dello show.

Tra conati ed intestino disturbato arriviamo alla fine di una delle peggiori atrocità italiane del secondo dopoguerra. Vi assicuriamo che non c’è niente di peggio di un comico che non fa ridere, soprattutto se decide di farlo cantando.

PS: Per i feticisti (o sarebbe meglio dire sadomasochisti) segnaliamo per dovere di cronaca che il CD contiene anche gli “imperdibili” jingle del programma e le voci degli artisti per personalizzare cellulare e computer.

Tracklis:
01. Daniele Silvestri – Salirò
02. Willy Deville – Demasiado Corazon (live)
03. Claudio Bisio – Rapput (Monte Athos Mix)
04. Fabrizio Fontana alias James Tont – The James Tont Theme
05. Ninetto (Gabriele Cirilli) – Dice Chi è Tatiana
06. Beppe Braida – Attentato Medley Tg5 Medley Direttore
07. Leonardo Manera – Sole Cuore Fluoro
08. Fabrizio Fontana alias Giammaria – Le So Tutte
09. Gabriele Cirilli – Come Cazzo Porti Sti Capelli?
10. Franco Neri – Franco Oh Franco
11. Max Pisu – La Canzone Di Tarcisio
12. Gabriele Cirilli – Voglio Tornà Bambino
13. Sergio Sgrilli – Carola
14. Leonardo Manera – Chiamo Radio Maria
15. Kruska (Gabriele Cirilli) – Ha Fatto La Battuta
16. Pizzoli & De Angeli – Ma Che Me Ne Importa A Me
17. Sergio Sgrilli – Canto (Lo Faccio A Zelig)

I più letti di oggi

4 COMMENTI

  1. Riguardo a Zelig una volta Jannacci mi disse: "Una volta si andava al cabaret per ridere. Oggi si va per incazzarsi". JJ

  2. Ottima analisi: la ricerca del tormentone a tutti i costi ha portato verso Zelig il pubblico più facilone (e numeroso). Forse il periodo a cui si riferisce il disco è in assoluto il più atroce, ma anche adesso non stiamo messi benissimo. Pochissimi i comici veri, mi viene in mente solo quello che recita in endecasillabi.Paolo

  3. Quelli erano tempi di trash assoluto e tormentoni di facile fruizione che hanno fatto disperare tante Adriane e tante Tatiane. Oggi non è così sentita la zelig mania e non saprei indicare nessun tormentone particolare: guarda caso la qualità è aumentata vistosamente! Certo anche adesso è difficile non sentirsi imbarazzati di fronte a certi sketch di artisti che probabilmente spariranno alla fine della stagione, ma nel 2003 bastava parlare romanesco per ottenere una parte a Zelig.

  4. Caro V I K K devo essere sincero, sei stato troppo buono. Cercavo delle musiche alternative al solito "divertentismo"… che delusione. Diciamo che Sgrlli come unico musicista poteva impegnarsi un po di più (oddio "musicista" mi sembra esagerato). Per quanto riguarda il decadimento di Gino & Michele hanno già detto gli altriCiao a tutti

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli Recenti

SEGUICI SU INSTAGRAM @ORROREA33GIRI