Claudio Cecchetto Gioca Jouer

Gioca Jouer: il tormentone di Cecchetto con lo zampino di Claudio Simonetti

Alzi la mano chi almeno una volta nella vita non ha mai ceduto al fascino ipnotico di Gioca Jouer, magari ubriachi, per puro spirito goliardico o alla festa di compleanno dei vostri bambini.

Una vera e propria pestilenza dell’etere che quando pensi di averla sconfitta per sempre si ripresenta quando meno te lo aspetti.

Claudio Cecchetto Gioca Jouer

Questo enorme monumento al vuoto musicale di certi anni ’80 fu partorito dalla mente inarrestabile di Claudio Cecchetto, che aiutato dall’ex Goblin, Claudio Simonetti (sì, proprio quello di Profondo rosso e delle colonne per i film di Dario Argento) e Giancarlo Meo alla produzione (la stessa coppia che precedentemente diede vita agli Easy Going) forgiò questo tremendo inno d’italica provenienza.

Una base disco un po’ fuori tempo massimo strutturata sulla base di una tarantella, un giro di synth accattivante e la voce del Nostro presentatore nasuto che istruisce gli ascoltatori sui passi di danza, o meglio mosse da mimare («Dormire, salutare, autostop, starnuto» ecc.), in una sorta di grande mantra collettivo di tre minuti. Ecco bello e confezionato un successo clamoroso che lanciò in orbita, alla sua prima prova discografica, il DJ di origini venete.

Il brano ebbe un successo astronomico (in Italia e non solo) anche perché Elio Cipri della Fonit Cetra (tra le altre cose papà di Syria), convinse Claudio Cecchetto a bloccare il singolo per qualche mese allo scopo di farlo diventare la sigla del Festival di Sanremo del 1981 che lo stesso Cecchetto avrebbe condotto e che all’epoca era un evento mediatico internazionale trasmesso in Eurovisione.

Grazie a un ritmo ipnotico e a questa immensa pubblicità gratuita il nostro riuscì a babbare ben un milione di italiani piazzando nelle loro case questo terribile oggetto.

Tutto bene qul che finisce bene? Assolutamente no, perché questo fu solo l’inizio. Il DJ, talent scout, produttore, imprenditore e presentatore partì alla conquista del mondo esportando il brano in un infernale franchising dell’orrido: in Francia fu interpretato da tale Maxie e due anni dopo dai Black Lace in Inghilterra che cambiarono il titolo in Superman con tanto di ospitata a Top of the Pops.

Il 45 giri era suddiviso in due facciate: quella per “principianti” che conosciamo tutti con i comandi recitati da Cecchetto e una per “esperti” che di fatto era la sola base strumentale, con tanto di passi di danza (se così possiamo chiamarli) riportati sul retro di copertina.

Claudio Cecchetto Gioca Jouer
Il retro del singolo del Gioca Jouer con tutti i passi di danza

Il brano, nella sua assoluta ma irresistibile stupidità, raggiunse la vetta della hit parade e fu il decimo 45 giri  più venduto dell’anno, senza contare che tuttora rimane un evergreen da giocare in ogni occasione, che aprì le porte a un paio di terribili singoletti-fotocopia come lo Ska chou-chou e il temibile Fotostop.

Nel 2007, in occasione del 25° anniversario (più o meno) uscì la Gioca Jouer Superdance Compilation, contenente una nuova versione con un nuovo video e ben cinque versioni in francese, tedesco, spagnolo, inglese e cinese. Dal momento che anche per il 30° anniversario è uscito un nuovo video ufficiale con spezzoni presi da Youtube, prepariamoci al 40° anniversario con una versione 3D su Tik Tok.

Può piacere o meno, può rievocare splendidi ricordi o fastidi inenarrabili, ma in ogni caso il Gioca Jouer rappresenta lo specchio di un’epoca (musicale) forse non proprio ricca di contenuti.

Gioca Jouer

One, two, three, four, five, six, seven, eight!

Dormire, salutare, autostop, starnuto,
camminare, nuotare, sciare, spray,
macho, clacson, campana, ok,
baciare, capelli, saluti, saluti, Superman!

Ok ragazzi adesso cerchiamo di farlo meglio!
Ricordatevi che si parte sempre da dormire,
Fate attenzione alla differenza fra camminare e nuotare
e nel finale due volte i saluti. Fatelo bene! “Gioca Jouer!”

Dormire, salutare, autostop, starnuto,
camminare, nuotare, sciare, spray,
macho, clacson, campana, ok,
baciare, capelli, saluti, saluti, Superman!

One, two, three, four, five, six, seven, eight!

Ok, ragazzi, ora più veloce,
perché i comandi cambiano ogni due battute,
se riuscirete a farlo, d’ora in poi potrete giocare anche solo con la musica,
perché sarete dei veri campioni di “Gioca Jouer!”

Dormire, salutare, autostop, starnuto,
camminare, nuotare, sciare, spray,
macho, clacson, campana, ok,
baciare, capelli, saluti, saluti, Superman!

All right!

  1. Il retro di copertina di Ska Chou Chou contiene un breve paragrafo che riporto paro paro:

    “IL “SOUND-TEST” DI SKA CHOU CHOU
    PERIODO: 90gg dal 1 giugno al 29 agosto 1981
    ZONA: Riviera Adriatica da Ravenna a Fano
    FORMATO: Singolo a 45 giri (circa)
    MEZZO: Enrico il Pazzo da Radio Sabbia Riccione
    RISULTATO FINALE: Ska Chou Chou (82)”

    Ne evincerei, a naso (anche se non ne ho uno di cecchettiana misura) che la versione di Enrico il Pazzo sia stata una specie di “bozza preliminare” forse fatta un po’ per sondare il terreno, d’altronde bissare il successo di un tormentone come il Gioca Jouer e creare una nuova “dance craze” non deve essere stata impresa facile per Cecchetto e il suo entourage.
    Per certo so che la versione di Enrico il Pazzo fu pubblicata su un’etichetta più piccola, quindi probabilmente distribuita solo, appunto, nel territorio adriatico.
    O forse, semplicemente Cecchetto stesso l’ha sgamata trovandosi in zona e ha deciso di vincere facile e contrattare con il Pazzo per appropriarsene, aggiungendo anche delle parti in più (vedi il solo di sax e quello di percussioni).
    Il mistero si infittisce…

  2. Enrico Il Pazzo "Ska chou chou/Comunque grazie" 7" (1981)https://www.youtube.com/watch?v=NZJC90xAilYhttps://www.youtube.com/watch?v=AKpbAsZKsPI

  3. il singolo di Enrico il Pazzo l'ho appena trovato,naturalmente a un euro,è firmato "Mambelli-Piccione-A.Valsiglio",veramente orrendo ma nulla in confronto al lato B…saluti.

  4. Sento di contestare una delle notizie lette.Lo ska ska chou chou, non è di Cecchetto, anche se lui lo ha portato al successo. In quegli anni 80, Cecchetto vagava anche per la Romagna, dove incontrò un DJ in una grande radio Storica Regionale. "Enrico il Pazzo". Da indiscrezioni, sembra che l'originale dello "ska ska chou chou", sia stata un'idea di Enrico. Non vi so dire se poi sia stata carpita o venduta a Cecchetto, sono notizie che solo gli interessati conoscono. Qualcuno l'ha considerato una grande idea, altri l'hanno classificata fra gli orrori discografici. Certo è che all'epoca, il brano consentì a Cecchetto di farsi le budella d'oro.Vi mando il link di Enrico il Pazzo:https://www.youtube.com/watch?v=v_D8T0H2NfA

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