Claudio Baglioni Anime In Gioco

Claudio Baglioni – Anime In Gioco (1997 – CD)

Claudio Baglioni Anime In GiocoQuesto disco di Claudio Baglioni suscita in me sentimenti contrastanti: da un lato la quasi totalità delle cover realizzate sono insopportabili per le pesanti riletture “baglionesche”, dall’altro è l’unico supporto sonoro del cantautore romano che riesco ad affrontare.

L’album è uno spin-off della trasmissione “Anima Mia” condotta da Fabio Fazio, un classico esempio di pessimo revival populistico della serie “vi ricordate come era buona l’Ovomaltina?”, che ripropone le solite canzoni, i soliti cartoni animati e le solite facce, senza aggiungere assolutamente nulla di minimamente interessante, scegliendo un più comodo tuffo nel passato, in questo caso focalizzando l’attenzione sugli anni ’70.

Lo show trasmesso da Rai Due raggiunse una certa fama soprattutto per la presenza come ospite fisso di un redivivo Claudio Baglioni e della sua band, impegnati a reinterpretare qualsiasi cosa passasse loro per la testa accopagnati, di volta in volta, da una manipolo di ospiti consenzienti. A niente serve il contributo di Tommaso Labranca come autore al programma.

Da un punto di vista strettamente discografico il 13° album di Baglioni rappresenta una netta rottura con il passato, sia perché prima d’ora il cantautore non aveva mai inciso nessuna cover, sia per il tono scanzonato e decisamente poco serio dell’album.

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La pecca più grande di questa operazione è il desiderio, celato ma ben presente in tutte e 20 le tracce, di voler nobilitare i brani originali che nella maggior parte dei casi non avevano certo bisogno di alcuna riabilitazione da parte del pubblico “colto”. Le uniche cose interessanti sono la versione di “Anima Mia” che, piaccia o meno, viene trasformata abilmente, in tutto e per tutto, in una classica ballata del repertorio di Mr. “Questo Piccolo Grande Amore” e soprattutto “Sandokan” (durante la trasmissione televisiva suonata in compagnia dei Litfiba) rinvigorita da innesti di “Whole Lotta Love” dei Led Zeppelin (Baglioni che suona gli Zeps fa rabbrividire al solo pensiero).

Claudio Baglioni Anime In Gioco
Claudio Baglioni sulla copertina di TV Sorrisi e Canzoni

Tutto il resto è inutile melassa kitsch che distrugge pezzo per pezzo capisaldi della cultura italiana del tardo XX secolo: “Orzowei” reinterpretata con l’aiuto dell’inutile Natalia Estrada, “Ma Che Musica Maestro” sovraprodotta e spompata, lontana anni luce dalla freschezza camp di Raffaella Carrà, una versione bossanova di “E La Vita La Vita” che neppure Enzo Jannacci riesce a far decollare, “Na-no Na-no” assieme a Fabio Fazio nelle vesti di pseudo-imitatore, la terribile versione easy listening della morriconiana “Giù La Testa” e l’immancabile “UFO Robot” “impreziosita” da citazioni spaghetti western di cui non si capisce il senso.

Un disco inutile quanto ridicolo e ridondante che accoppiato alla trasmissione “Anima Mia” è un fulgido esempio di vuoto revival da ospizio. In poche parole: robaccia.

Tracklist:
01. Ma che Musica Maestro
02. Anima Mia
03. Orzowei (con Natalia Estrada)
04. E la Vita la Vita (con Enzo Jannacci)
05. Heidi
06. Chissà Se Va
07. Donna Felicità (con Roberto Vecchioni)
08. Obabaluba
09. Pippi Calzelunghe (con Riccardo Cocciante)
10. El Pueblo Unido Jamas Serà Vencido (con Inti Illimani)
11. Felicità Tà Tà
12. Buonasera Dottore (con Sabina Ciuffini)
13. Figli delle Stelle (con Alan Sorrenti)
14. Sandokan
15. Il Nostro Concerto (con Orietta Berti)
16. Vieni Via Con Me (Taratapunzi – e…)
17. UFO Robot
18. La Canzone Intelligente (con I Cugini Di Campagna)
19. Na-no Na-no (con Fabio Fazio)
20. Giù la Testa

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