Tutti ricordiamo Psy e il suo clamoroso successo Gangnam Style del 2012, video più visto della storia di YouTube per qualche tempo e preludio all’invasione del pop coreano, ma esistono anche altri esempi di video virali asiatici che superano i confini nazionali e diventano un fenomeno mondiale o quasi. Questa è la storia di una canzone dal nome modesto di Little Apple che in breve è divenuta un fenomeno di costume e ha portato i suoi autori, che non sono musicisti di professione, fino negli Stati Uniti.

I Chopstick Brothers (筷子兄弟), all’anagrafe Xiao Yang e Wang Taili, sono un duo comico di discreto successo in Cina, la cui popolarità è legata a Old Boys (11度青春之《老男孩》) un cortometraggio online del 2010, nel quale interpretano due fan di Michael Jackson che partecipano a un concorso canoro online, divenuto virale nel 2010, in particolare tra i nostalgici degli anni ’70 e ’80, tanto da aver dato origine a una sua versione per il grande schermo: Old Boys: The Way of the Dragon (2014). La storia ha sempre per fulcro un talent show canoro, stavolta trasposto a New York invece che in Cina, ma assume più i contorni della farsa, con i due “Fratelli Bacchetta” scambiati per killer internazionali. Ma questo a noi non interessa.

Chopstick Brothers little apple 小苹果
I Chopstick Brothers

La cosa importante è che i due, per promuovere l’uscita della pellicola nelle sale, hanno girato un videoclip promozionale della canzone Little Apple (小苹果) che i loro alter ego cantano nel talent show del film. Preso da solo, il pezzo (scritto da Wang Taili, l’unico dei due con esperienza in campo musicale) è senza dubbio accattivante e orecchiabile, ma nulla di sconvolgente. Una tipica canzone d’amore (la “piccola mela” è l’epiteto con cui un innamorato si rivolge alla sua fidanzata) con delle sonorità volutamente retrò che ammiccano al synth-pop e alla disco anni ’80, in linea quindi con gli aspetti nostalgici del film, ma non con il gusto dominante dei mercati asiatici, che vira su K-Pop ed elettronica.

Grazie alle idee di Xiao Yang, giovane e promettente videomaker, i due hanno deciso di non fare il solito clip di montaggio di scene del film intervallate da riprese dei cantanti. Il video racconta tre storie, in cui però l’assunto della canzone viene stravolto: la mela stavolta è un oggetto concreto ed è ciò che causa la fine dell’amore di tre coppie… tutte interpretate dai Chopstick Brothers, con Wang Taili che fa sempre la parte della donna. Dopo una intro parlata in coreano che prende per il culo i melodrammi di quel paese (che tanto successo stanno avendo in tutta l’Asia) vediamo quindi i due che interpretano nell’ordine dei fantozziani Adamo ed Eva, due nobili simil-europei che sembrano usciti da Sensualità a corte e dei fidanzatini coreani separati dalla morte di lui, soldato nella Guerra di Corea degli anni ’50. Il tutto però è più studiato di quanto possa sembrare: l’allegro ballo di gruppo che inframezza le scene è stato ideato proprio dallo stesso coreografo del video di Gangnam Style, e come secondo tributo alla Hallyu, l’ “onda coreana” che si è diffusa nella musica e nella cultura popolare di tutto il mondo da metà anni 2000, i due comici sono affiancati dall’avvenente attrice e cantante sudcoreana Bae Seul-Ki (배슬기), per allargare il target al di fuori dell’ambito nazionale. Guerrilla marketing sopraffina.

Little Apple viene rilasciata il 29 maggio 2014 ed è subito una hit. Il video traina la canzone e la canzone traina il film… almeno all’inizio, dopodiché assume vita propria e si diffonde a macchia d’olio in tutto il continente asiatico, con la gente che fa la fila nei cinema solo per sentire il brano. Fenomeni di questo tipo non sono nuovi, basti ricordare in tempi recenti Happy di Pharrell Williams, originariamente scritta per Desplicabe Me 2 (Cattivissimo Me 2). Qui però il successo virale assume proporzioni enormi, paragonabili solo a Gangnam Style o a Dragostea din tei. Le visualizzazioni del video della canzone sul portale Youku (ricordiamo che YouTube nel Celeste Impero non è accessibile), aggiunte a tutte quelle delle varie cover, imitazioni e parodie, raggiungono quasi il miliardo, e il pezzo risuona ovunque, dai centri commerciali di Shanghai ai cellulari dei pastori del Kazakhistan.

Tale abnorme successo si può spiegare in parte con l’abitudine asiatica e in particolare cinese del guangchangwu (广场舞) balli di gruppo pubblici solitamente praticati dai pensionati il mattino o la sera nelle piazze e nei parchi per tenersi occupati, in forma e avere più relazioni sociali (un po’ come il liscio qui da noi, solo con centinaia di persone). L’ubiquità di Little Apple, combinata con la relativa semplicità dei passi di danza ha fatto sì che anche il segmento demografico delle “sciure” cinesi venisse conquistato dalla canzone dei Chopstick Brothers, per un controllo mediatico globale del paese.

Per avere un’idea della diffusione capillare della canzone basti pensare che anche l’esercito cinese la utilizza in uno dei suoi video propagandistici con tanto di balletto. Intanto aver omaggiato la vicina Corea ripaga i due Fratelli Bacchetta, facendoli diventare i primi musicisti cinesi in assoluto ad aver avuto una cover coreana di un loro pezzo: la popolare girl band T-Ara (티아라), nel tentativo di espandere la propria influenza in Asia, nel novembre 2014 coverizza la loro canzone, con un nuovo testo in coreano ma lasciando il ritornello in cinese. Naturalmente la melodia viene riformulata per diventare un tipico esempio di K-pop truzzo al punto giusto. Viene anche girato un video dove i Chopstick Brothers diventano due improbabili coach pronti a spingere al successo le ragazze, tutte vestite come la sposa di Kill Bill.

Poco prima di questa collaborazione i due vengono invitati negli Stati Uniti, agli American Music Awards (come già Psy due anni prima) dove vincono il premio come miglior canzone internazionale e assicurano così la diffusione del pezzo anche in America ed Europa. I due si attirano però qualche critica per via del lip-synching della canzone, ma solo da parte della sparuta minoranza che non si chiedeva chi fossero e cosa ci facessero quei due buffi minchioni asiatici fra Taylor Swift e gli One Direction.

Non che non ci avessero tentato: dopo alcune prove fallimentari, l’anno seguente Wang Taili e Xiao Yang decidono di riprodurre con esattezza scientifica tutti gli elementi che hanno portato Little Apple al successo nel clip della loro nuova canzone Fruity Berries. Sonorità anni ’80 (quasi italo disco, con una spruzzata di chiptune)? Fatto. Metafore basate sulla frutta? Ci sono. Video dagli effetti speciali coloratissimi e un po’ pacchiani? Ce l’abbiamo. Balletto ridicolo e semplice da eseguire? Presente. Figuranti tra cui troviamo giovani, bambini e sciure, tutti vestiti in sgargianti tute vintage? Presenti. Ritornello killer che non ti si schioda più dal cervello? C’è. Mancano solo la bella di turno (sostituita da un personaggio in CG) e Wang Taili vestito da donna, ma del resto se si vuole esportare il prodotto nel mondo è meglio evitare certe scelte che possono generare controversie.

Purtroppo anche in Cina la minestra riscaldata (in quedso caso probabilmente una zuppa di wonton) non piace tanto e il nuovo successo si rivela effimero, così i Chopstick Brothers decidono che il loro tempo nell’ambito musicale si è concluso tornando così al loro primo mestiere di comici. Di loro, almeno nella nostra parte di mondo, si sono perse le tracce, ma possono almeno essere orgogliosi di aver portato, per una volta, una bizzarria “made in China” all’attenzione del mondo intero, cosa che di solito viene riservata ai loro “vicini” giapponesi, o tuttalpiù coreani. Segno dei tempi che cambiano?

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