Solange

Che cosa ha significato per noi la musica di Solange

il 7 gennaio 2021 Solange se n’è andato di colpo. La notizia ci ha presi alla sprovvista, eravamo convinti che questo personaggio incredibile sempre ai confini del buon gusto sarebbe vissuto in eterno. Parte di questa convinzione era alimentata dall’inestimabile valore che ha sempre avuto per noi la sua musica: cinque canzoni, una più assurda dell’altra, arrivate fino a noi in maniera rocambolesca tramite i primissimi scambi di mp3 cult italiani tra i pochi appassionati di musica diversamente bella agli inizi degli anni 2000. Allora si poteva ancora chiamare “trash”.

La prima volta che abbiamo sentito Palline colorate è stata una vera rivelazione. Quella musica era talmente storta, talmente fuori asse, talmente brutta da diventare irresistibile, bellissima ma soprattutto unica. Con il suo mix di delirio, sfacciataggine e good vibes era musica che ci riguardava, ci descriveva, parlava soltanto di noi. Palline colorate è stata una delle prime canzoni che ci hanno fatto venir voglia di aprire un sito di musica diversamente bella. Nessun altro ne scriveva, allora abbiamo deciso di farlo noi, per far capire, sebbene in maniera ironica, quanto questa musica che per gli altri era inascoltabile, per noi era identificativa, ci rappresentava pienamente. Con il tempo ci siamo accorti che non eravamo soli: c’era una nutrita schiera di persone che condividevano con noi questa passione, che capivano la bellezza delle perle nascoste della musica italiana e internazionale.

Dopotutto, nel bene o nel male, Palline colorate è una canzone unica, non ne verrà mai più incisa una così, né mai era stata incisa prima. C’è qualcosa di lisergico, di magico, d’insondabile in quel testo e in quei suoni, qualcosa che rende il brano impossibile da replicare, un tesoro inestimabile per le nostre orecchie.

Allo stesso modo anche le altre sue canzoni, Il mio treno la mia ferrovia, Ma che bandiera è questa qua, Angela Angelo e sì, mettiamoci anche la tarda Sole Solange, rappresentano un unicum nel panorama musicale italiano, frutto dell’originalità di Solange, talmente forzata da diventare interessante, talmente seria da diventare camp, sempre in bilico tra il “ci è” e il “ci fa”.

Senza volerlo la musica di Solange ha rappresentato la piccola parte di una generazione di disadattati come noi, che andavano oltre la risata facile e lo sbeffeggio fine a sé stesso, che non vedevano l’ora di far sentire agli amici quello che avevano scoperto nei meandri più nascosti di internet.

Siamo consapevoli del fatto che sia veramente assurdo scriverlo nero su bianco, ma ci mancherà Paolo Bucinelli in arte Solange, che nonostante gli eccessi nell’abbigliamento, nelle pettinature e nell’attitudine era una persona estremamente garbata e positiva.

Per fortuna la sua musica verrà ricordata in eterno da quelli come voi e come noi, almeno finché sarà su queste pagine.

«Siamo palline colorate ormai, e ci muoviamo nel niente, ma balliamo… balliamo… balliamo… balliamo…»

Francesco Roggero e Vittorio “Vikk” Papa