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AA.VV. – Butchering The Beatles (2006, CD)

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AA.VV. - Butchering The Beatles (2006 - CD)“Butchering The Beatles”, mai titolo fu più appropriato per un tributo ai Beatles. Questa raccolta è semplicemente raccapricciante e scorrere i nomi coinvolti fa ancora più male.

Facciamo un passo indietro: nelle intenzioni il progetto avrebbe dovuto avere la (lodevole) intenzione di riprendere in chiave hard/metal alcuni classici dei fab four chiamando a raccolta la “crème” della scena. Qualche nome? Membri di Guns N’ Roses/Velvet Revolver, Motorhead, Queensryche, Anthrax, Alice In Chains, Dio, Marilyn Manson, Toto, Def Leppard, Alice Cooper, Kip Winger e Billy Idol. Come spesso succede però “la montagna partorisce il topolino” e difatti un buon 80% dell’album rasenta l’inascoltabilità. Alice Cooper con l’aiuto di Steve Vai, Duff McKagan (Guns N’ Roses/Velvet Revolver) e Mikkey Dee (Motorhead) demoliscono “Hey Bulldog”; Lemmy con John 5 (Marilyn Manson) riesce a rendere pallosa una “funny song” come “Back to the USSR”, ma il culmine lo toccano i Queensryche (tra cui il mirabilante singer Geoff Tate) con i membri dei Dio in un’ignobile versione di “Lucy In The Sky With Diamonds” assolutamente da dimenticare e in fretta! Si respira con una difficile cover, fatta da Billy Idol con il fido Steve Stevens, di “Tomorrow Never Knows”, ma si (ri)cade nel baratro con “Magical Mystery Tour” rovinata dagli assoli continui, inutili e posticci di Mr. Yngwie Malmsteen, che ancora una volta ci dimostra che la parola “gusto” non è nel suo vocabolario.

Fortunatamente il virtuale lato B risolleva un po’ le sorti della compilation.

Si comincia con la versione “hair metal” di “Day Tripper” ad opera di nomi minori, che fa il suo dovere anche se non esalta, ma almeno incarna lo spirito del tributo; la stessa cosa dicasi per la “hardosa” versione di “I Feel Fine” cantata da quel fenomeno di singer che è John Bush (Armored Saint/Anthrax ma forse piu’ noto per aver rifiutato di entrare nei Metallica nei primi anni ’80) accompagnato da Stephan Carpenter (Deftones), Mike Inez (Alice In Chains/Ozzy) e John Tempesta (Cult/Testament) che è finalmente una cover perfettamente riuscita.Ahimè la seguente ipertecnica versione di “Taxman” ad opera di membri di Toto, Kings X, King Crimson ed Eric Clapton band ci fa ripiombare nell’orrore musicale. Serve John Corabi (altro grande cantante incompreso, ex-Motley Crue) per risollevare la situazione che, accompagnato da Phil Campbell (Motorhead) e CC Deville (Poison), ci regala una bella versione sleazy rockandrolleggiante di “I Saw Her Standing There”. Quando ho visto “Hey Jude” cantata da Ripper Owens (Judas Priest/Iced Earth) ho tremato per i possibili risultati ed invece assieme a gregari di Dokken, Meat Loaf, Lynch Mob e AC/DC ci regala una bella versione hard rock della canzone di McCartney. La chiusura è affidata a Kip Winger e a ex- membri di Whitesnake e Kiss che senza strafare reiterpretano “Drive My Car” e grazie a Dio il disco finisce!

Ora, già il mercato è saturo di uscite discografiche inutili e scadenti, mi chiedo solo perché qualcuno si sia sbattuto (ed abbia investito dei soldi) per registrare questa porcheria a 24 carati!

Tracklist:

1. “Hey Bulldog”
Alice Cooper, vox; Steve Vai, guitars; Duff McKagen (Velvet Revolver / Guns N Roses), bass; Mikkey Dee (Motorhead), drums2. “Back In The USSR”
Lemmy Kilmister (Motorhead), vox/bass; John5 (Marilyn Manson / Rob Zombie), guitars; Eric Singer (Kiss / Alice Cooper), drums
3. “Lucy In The Sky With Diamonds”
Geoff Tate (Queensryche), vox; Michael Wilton (Queensryche), guitar; Craig Goldy (Dio), guitar; Rudy Sarzo (Dio), bass; Simon Wright (Dio), drums; Scott Warren (Dio), keys4. “Tomorrow Never Knows”
Billy Idol, vox; Steve Stevens (Billy Idol), guitars; Blasko (Ozzy Osbourne), bass; Brian Tichy (Billy Idol), drums5. “Magical Mystery Tour”
Jeff Scott Soto (Yngwie Malmsteen / Soul Sirkus), vox; Yngwie Malmsteen (Rising Force / Alcatrazz), lead guitar; Bob Kulick, (Meat Loaf / Paul Stanley Band), rhythm guitar; Jeff Pilson (Dokken / Foreigner), bass; Frankie Banali (Wasp / Quiet Riot), drums
6. “Revolution”
Billy Gibbons (ZZ Top), vox / guitar; Vivian Campbell (Def Leppard), guitar; Mike Porcaro (Toto), bass; Gregg Bisonnette (David Lee Roth / Ringo Starr Band), drums; Joseph Fazzio (Superjoint Ritual), drums7. “Day Tripper”
Jack Blades (Night Ranger / Damn Yankees), vox; Tommy Shaw (Styx / Damn Yankees), vox; Doug Aldrich (Whitesnake / Dio), guitars; Marco Mendoza (Whitesnake / Thin Lizzy), bass; Virgil Donati (Steve Vai / Soul Sirkus / Planet X), drums
8. “I Feel Fine”
John Bush (Anthrax), vox; Stephen Carpenter (Deftones), guitar; Mike Inez (Ozzy Osbourne / Alice In Chains), bass; John Tempesta (The Cult / Testament), drums
9. “Taxman”
Doug Pinnick (Kings X), vox; Steve Lukather (Toto), guitar; Tony Levin (John Lennon / Peter Gabriel), bass; Steve Ferrone (Eric Clapton / Tom Petty), drums10. “I Saw Her Standing There”
John Corabi (Motley Crue), vox; Phil Campbell (Motorhead), guitar; C.C. Deville (Poison), guitar; Chris Chaney (Jane’s Addiction), bass; Kenny Aronoff (Smashing Pumpkins / Jon Bon Jovi), drums11. “Hey Jude”
Tim “Ripper” Owens (Judas Priest / Iced Earth), vox; George Lynch (Dokken / Lynch Mob), guitar; Bob Kulick (Meat Loaf / Paul Stanley Band), rhythm guitar; Tim Bogert (Vanilla Fudge / Beck / Bogert & Appice), bass; Chris Slade (AC/DC), drums
12. “Drive My Car”
Kip Winger (Winger), vox; Bruce Kulick (Kiss / Grand Funk), guitar; Tony Franklin (The Firm / Whitesnake), bass; Aynsley Dunbar (Whitesnake / Journey), drums

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13 COMMENTI

  1. John Bush è tra i cantanti metal più sottovalutati di sempre, la sua “I feel fine” qui in mezzo fa la frustrante figura di Weah quando gli toccava giocare con la Liberia

  2. x valido: parole sante (ora sto piangendo)

    x theblacksheep: per la cronaca appena avuto il disco ho skippato subito su “back to the USSR” aspettandomi una terremotante versione motorhead-r’n’r, ma invece sono finito in bagno a vomitare

  3. ma perche’ gente come Alice Cooper/Lemmy si presta a minchiate del genere?
    Ma non sono già dei cazzo di miliardari?

  4. secondo me non ne capite una mazza. per me è un disco piacevole..certo non un capolavoro…ma a parte qualcge caduta tipo “Back in the USSR” le altra canzoni si salvano tutte…

  5. Premetto che sono un “purista” dei Beatles e che li amo sopra ogni altra cosa. Detto questo, è più che ovvio secondo me che nessun rifacimento possa essere bello come l’originale, ma ho trovato questo disco divertente. Alti e bassi, questo sì, ma nel complesso divertente. Meglio di molte cover degli scarrafoni suonate dagli U2, quelle sì da raccapriccio o del tutto inutili.

  6. Premettendo che ADORO i Beatles, in tutta sincerità ad un primo superficiale ascolto non lo trovo così tremendo, anzi. Un disco sicuramente non eccelso ma divertente tutto sommato, è chiaro che se il genere non vi piace questo omaggio lo troverete sicuramente orribile. Ah, sarò di bocca buona ma a me pure Back in the U.S.S.R. e Revolution sono piaciute…

  7. Fedeho un passato da hard rocker/metalhead di tutto rispetto ed ascolto ancora quella musica, ma non solo; purtroppo in tutta sincerità questa raccolta puzza troppo di collaborazioni a casaccio fatte nei ritagli di tempo. Pensiamoci un attimo: dai noi coinvolti come minimo doveva scapparci un capolavoro invece è tutt'altro

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