Bruce Willis ha fatto un disco R&B quando aveva ancora i capelli

Bruce Willis – The Return Of Bruno (1987 - LP)

Nonostante sia conosciuto come un “eroe buono” del cinema d’azione grazie ai suoi ruoli da duro nella serie di film Die Hard, nonché per essere uno dei proprietari della catena di ristoranti Planet Hollywood, il buon vecchio Bruce Willis nasconde un cuore di musicista.

Nella seconda metà degli anni ’80 in piena era reaganiana, dopo esser diventato famoso in USA con il telefilm “Moonlighting” e dopo aver mostrato le sue doti canore per uno spot televisivo (!), niente meno che la storica etichetta black Motown Records disgraziatamente gli offre un contratto per un LP.

Quasi inevitabilmente si tratta di reinterpretazioni di grandi classici soul e R&B un po’ come gli indimenticati Blues Brothers, che però sopperivano alla tecnica vocale limitata con attitudine senza eguali, il buon Bruce registra un banalissimo karaoke-album dove sicuramente si è divertito un mondo a reinterpretare i classici reimpacchettati per lui, un po’ meno l’ascoltatore alle prese con questo disco.

Nonostante la pochezza del risultato l’operazione si dimostra commercialmente vincente, piazzando il singolo “Respect Yourself” nella top five di Billboard diventando l’artista bianco di maggiore successo della Motown. In altre parole questo spalancò le porte ad un inevitabile secondo capitolo due anni più tardi intitolato “If It Don’t Kill You, It Just Makes You Stronger” (il titolo è per caso riferito all’album?) che però si rivelerà un flop senza appello decretando la fine della sua carriera di cantante, con il rimpianto di pochissimi, Bruce in primis.

Tracklist:
01. Comin’ Right Up
02. Respect Yourself
03. Down in Hollywood
04. Young Blood
05. Under the Boardwalk
06. Secret Agent Man/James Bond Is Back
07. Jackpot (Bruno’s Bop)
08. Fun Time
09. Lose Myself
10 Flirting With Disaster

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