Bruce Willis ha fatto un disco R&B per la Motown

Bruce Willis – The Return Of Bruno (1987 - LP)

Nonostante sia conosciuto come un “eroe buono” del cinema d’azione grazie ai suoi ruoli da duro nella serie di film Die Hard, nonché per essere uno dei proprietari della catena di ristoranti Planet Hollywood, il buon vecchio Bruce Willis nasconde un cuore di musicista.

Nella seconda metà degli anni ’80 in piena era reaganiana, dopo essere diventato famoso in USA grazie allo strepitoso telefilm “Moonlighting” e dopo aver mostrato le sue doti canore per uno spot televisivo (!), nientemeno che la storica etichetta black Motown Records disgraziatamente gli offre un contratto per un LP.

Quasi inevitabilmente si tratta di reinterpretazioni di grandi classici soul e R&B un po’ come gli indimenticati Blues Brothers, che però sopperivano alla tecnica vocale limitata con attitudine senza eguali, il buon Bruce registra un banalissimo karaoke-album in cui sicuramente si è divertito un mondo a reinterpretare i classici reimpacchettati per lui, un po’ meno l’ascoltatore alle prese con questo disco.

La parte più geniale dell’intera operazione è sicuramente il VHS pubblicato di lì a poco, in cui Bruce Willis interpreta Bruno, un cantante fittizio in attività sin dagli anni ’60 che avrebbe rivoluzionato la storia della musica pop. Vediamo quindi Bruce Willis nel suo periodo beat con capelli a caschetto e completo in stile Beatles, poi nel suo periodo lisergico Sgt. Peppers, poi nella versione disco e nella versione wave per arrivare agli anni ’80. Incredibili i cameo: Ringo Starr, i Bee Gees, Elton John, Joan Baez, Michael J. Fox e tanti altri intervengono nel video stando al gioco e raccontando le vicende inventate di Bruno. Un gioiellino da non perdere.

Nonostante la pochezza del risultato l’operazione si dimostra commercialmente vincente, piazzando il singolo Respect Yourself nella top five di Billboard diventando l’artista bianco di maggiore successo della Motown. In altre parole questo spalancò le porte a un inevitabile secondo capitolo due anni più tardi intitolato “If It Don’t Kill You, It Just Makes You Stronger” (il titolo è per caso riferito all’album?) che però si rivelerà un flop senza appello decretando la fine della sua carriera di cantante, con il rimpianto di pochissimi, Bruce in primis.

Tracklist:
01. Comin’ Right Up
02. Respect Yourself
03. Down in Hollywood
04. Young Blood
05. Under the Boardwalk
06. Secret Agent Man/James Bond Is Back
07. Jackpot (Bruno’s Bop)
08. Fun Time
09. Lose Myself
10 Flirting With Disaster