Home Sesso e Musica Beba Loncar - Dentro (1978, 7")

Beba Loncar – Dentro (1978, 7″)

La scabrosa pornocanzone dell'attrice serba che lascia davvero poco all'immaginazione

-

Beba Loncar DentroOh Beba, come dimenticarsi di te, Beba.

Beba Loncar, che dalla Jugoslavia di Tito sei arrivata in Italia a iniziare una carriera di attrice con la quale esser musa per Mauro Bolognini, Pietro Germi, Mario Monicelli e successivamente sedere nei salotti televisivi più in voga di quel decennio italiano solcato dalle stragi di stato, tu non potevi lasciare insondato un universo come quello della discografia, anche se solo per un 45 giri (pubblicato dalla CBS con una versione strumentale sul retro).

Affidato alle tue dita affusolate, il risultato non poteva che essere lussuoso: affiancata da Luigi Albertelli, Enrico Ricciardi (autori di Zingara, tra le altre) e Pino Presti (arrangiatore d’archi per Mina, dal periodo Baby Gate) la tua Dentro diventa immediatamente “il” feticcio di quella canzone soft porn che scandì il periodo, una orgasmo song ben più preziosa rispetto alla più famosa Sexy Fonni di Benito Urgu o Calore di Marie Laurie.

Dentro è un sogno per ogni sedicenne classe ’62, timidamente turbato dalle tue curve e dal tuo fascino serbo, un ragazzo semplice che guarda i tuoi seni con occhi nuovi e stupiti.

E tu che lo sai Beba, tu che sai molto bene che cosa stai facendo, tu sei addirittura sufficientemente sfrontata da dirti da sola ciò che ogni ascoltatore ha pensato dai tuoi primi sussurri:

E io mi sono detta
Perché non può essere mio?
E così giovane
Così pieno di vita, di speranze
Con uno sguardo fiero
E dentro io ero
Madre, sorella, moglie, amante
E tanto puttana

Beba Loncar DentroCiò che non sai Beba, è che con questa canzone hai più volte dato emozioni anche al sottoscritto. Parlo di emozioni che partono dal sottoventre per diventare poi istinitive, turgide e carnali.

Chissà che faccia avresti fatto se ti avessero detto che incidendo questa canzone avresti indissolubilmente legato la sua voce a quella di una notissima pornodiva. Sì, perchè Dentro non è altro che Tanto puttana attribuito erroneamente per anni a Moana Pozzi nei circuiti peer-to-peer.

Ascoltarti oggi in sottofondo è come non averlo mai fatto. Mi sento vergine e puro, sfiorato per la prima volta dalle mani sapienti di una che ci sa fare, col cuore che batte a velocità mai raggiunte, le ginocchia che non mi reggono più. E, privo di parole, mi rimangono solo ansimi e gemiti.

Dentro

Quando ti ho visto,
tu mi hai visto,
e certo anche tu devi aver sentito e provato
tutto quello che ho sentito e provato io,
perché ci siam fermati a fissarci come due stupidi
e poi siamo scoppiati a ridere
E io mi sono detta:
“Perché non può essere mio?
È così giovane
così pieno di vita, di speranze,
con uno sguardo fiero”
E dentro io ero
madre, sorella, moglie, amante
e tanto puttana.

Quando ti ho rivisto
tu mi hai rivisto,
anzi ci cercavamo e ce lo aspettavamo,
la stessa ora, lo stesso caffè:
era un appuntamento.E quando ti ho parlato
tu non mi hai parlato
anzi sei arrossito un poco,
ma chi ha abbassato gli occhi per prima
sono stata ioe io ti ho detto: “Sai…
a volte mi sento sola,
un poco trascurata
e poi sì, ho paura di questa vita,
un poco, ma ho paura”

E in quel momento io dentro ero
sempre meno madre,
meno sorella, meno moglie
e sempre più amante
…e beh sì, tanto puttana.

Quando ti ho preso
tu mi hai presa
ma con dolcezza,
con fermezza,
come non avevo mai provato,
come non mi ero mai sognata
che fosse possibile che si potesse sentire,
ed è lì che si sono scambiate le parti:
io così donna e tu così ragazzo.
Tu mi hai fatto sentire tanto debole
e tu tanto forte, tanto uomo.

E fra le tue braccia io non ero più
assolutamente né madre,
né sorella, né moglie, né amante,
ma solo innamorata…
solo innamorata… solo innamorata.

I più letti di oggi

4 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli Recenti

SEGUICI SU INSTAGRAM @ORROREA33GIRI