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Articolo 31 – Tocca Qui (1993 – singolo)

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Articolo 31 – Tocca Qui (1993 – singolo)

Dal debutto discografico del duo hip hop milese composto da J Ax (Alessandro Aleotti) e DJ Jad (Luca Perrini), che ha preso il nome dall’articolo della costituzione irlandese sulla libertà d’espressione e di parola, è stato estratto “Tocca Qui”, il primo e fortunato singolo che ha “fatto girare” il nome Articolo 31 su tutte le radio italiane.

Solo un anno prima Jovanotti con “Lorenzo 1992” si liberava definitivamente del suo passato (in)glorioso (?) di fenomeno da baraccone e portava alle masse il rap (o qualcosa del genere, spacciandosi come profeta del rap tricolore); godendo della hype creata da Lorenzo Cherubini, il singolo in questione cadde a pennello (scusate il gioco di parole): rap ignorante più vicino agli 883 (Pezzali-Repetto of course) che a Frankie Hi-Nrg Mc con un testo “memorabile” che raccolse consensi sia da chi il rap lo masticava già (e che si augurava che il loro inaspettato airplay potesse portare al successo altre band – cosa che accadde), sia dal popolo poco raffinato del Festivalbar (che li porterà in trionfo nel 1996 con il “Premio Rivelazione”).

Le liriche uniscono una certa pseudo-crudezza di strada, o meglio da bar, (“Che cazzo hai detto?, le rispondo con un rutto”) temperata dalle numerose allusioni assolutamente non velate (“mica male questa pu-pulzella: era bella con un cu-curioso taglio di capelli e delle te-te-te-te-tenere espressioni”, “Ho voglia di pene-pene-pene-penetrare”, “cio che di te meno mi interessa é il tuo cu-cu-cuore, non é per offendere il tuo cervello ma siamo venuti qui perchè volevi il mio pennello!”, per non parlare del ritornello) che ne fecero un perfetto inno giovanilistico. Il successo fu tale che il DJ Albertino fece uscire anche un remix per poterci godere “tocca qui” anche in discoteca!

Con il passare degli anni anche i ruspanti Articolo 31 si raffinarono (o imborghesirono a seconda dei punti di vista), imparando ad impastare l’hip hop con sonorità italiche e sempre più commerciali, buone per i teenager che ascoltano Radio Deejay, continuando a regalarci altri pezzi “memorabili” come “tranqi funky”, “funkytarro” e “come una pietra scalciata” (cover di “like a rolling stone” di Bob Dylan con cui duettarono nel 2003!), ma anche un libro (“pensieri di nessuno” di J Ax del 1998) e uno straordinario film (“senza filtro” del 2001) prima che si stancassero di suonare hip hop orientandosi su sonorità popunkrock degli ultimi due album, mostrando senza vergogna le capacità inesistenti di cantante del vocalist e sfoggiando la copertina più brutta della storia della musica italiana degli ultimi 50 anni.

Ah bene! Articolo 31 racconta la storia della toccata e fuga, rima confusa, alcolica! Vai J!Quella sera mi si era avvicinata e mi fissava mentre io bevevo una birra chiara, e si era seduta lì vicino a me, ma non me n’ero accorto perché ero un po’ storto, allora stufa d’aspettare lei mi dice: “…J Ax, approvo come interpreti la globalità multimediale della massa attuale, il tuo modo di operare é al di fuori dal commerciale!…”. La guardo con sospetto, ero fuori di brutto: ” Che cazzo hai detto?”, le rispondo con un rutto, prende s’alza e s’allontana, non era mica male questa pu-pulzella: era bella con un cu-curioso taglio di capelli e delle te-te-te-te-tenere espressioni, non si possono sprecare certe occasioni, per non passare da coglione la inseguo, la fermo, mi scuso e dico: “Senti, vorrei approfondire i tuoi accorgimenti, io e te si potrebbe scoprire dei punti in comune e se vuoi aprire le ga- le ga- le gabbie in cui rinchiudi i tuoi pensieri più astrusi, i desideri più impuri potremo chia-chia-chiacchierare e scoprire tutti i punti biologici che devi toccare!”.

Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui !

Questa tipa attacca a parlare, io continuavo a bere, facevo finta di ascoltare, dopo circa una mezz’ora di stronzate e paroloni mi mette una mano sopra i pantaloni e dice: “…Ho voglia di pene-
pene-pene-penetrare all’interno del tuo ego per poterne ricavare l’essenza, la dissidenza, e quel tuo sentimento di reazione violenta…”
. Le dico: “Senti bella, adesso ti spiego, ho voglia anch’io di penetrare, ma non certo il tuo ego, ma la tua fig-fig-figura di donna inserita nella società moderna. Quali sono i tuoi interessi? Cosa ti piace fare? Quali sono i tuoi progetti per stasera?”, “Per essere sincera avrei un appuntamento, un corso di pittura, non posso mancare, stasera ho proprio voglia di usare un pennello, con un pennello in mano mi posso realizzare!” “Senti bella, potevi anche dirlo che avevi solo voglia di prendere il pennello, il corso di pittura puoi anche lasciarlo a casa io ho un pennello, é lungo, largo, forte e bello, lo uso proprio come fossi un vero artista, e con il mio pennello sono un gran professionista!”.

Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui !

Cosi la porto a casa mia lei si siede sul divano e io mi metto in libertà, apre la borsetta, si accende una sigaretta, mi guarda intensamente con la faccia sospetta e dice: “…Guarda, non so cosa tu voglia fare, sono una tipa intellettuale e certe cose non le faccio, un uomo per potermi conquistare deve avere un grande ca-carisma, cerco un maschio con una grande personalità, che sappia sco-vare le mie particolarità, deve essere istruito, intelligente, acuto, a un uomo così darei persino il cu-cuore!…”. “Veramente” -le dico- “cio che di te meno mi interessa é il tuo cu-cu-cuore, non é per offendere il tuo cervello ma siamo venuti qui perchè volevi il mio pennello!”. Lei mi dice: “…Giusto! Prepara il colore: ho voglia di scoprire qualche nuova posizione ortogonale, mica male però il tuo pennello! Posso toccare?…”, “Tocca, tocca pure ma fai piano é delicato, non esagerare é appena appena bagnato…”. Ma lei non mi sentiva più e pensava solo a quello, e non ha lasciato tutta la notte il mio pennello!

Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Dai tocca qui!! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui ! ! Su toccami, toccami qui ! ! Tocca qui !

 

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5 COMMENTI

  1. Mi spiace ma dissento sulla maggior parte di ciò che dici.

    Gli articolo sono stati una boccata d’aria fresca e canzoni come “Non c’è rimedio”,”Il mondo dove vivo”,”Sono fuori”,”Così mi tieni” sono davvero quello che voglio quando ascolto un genere rap o simile.

    Per me incarnano il meglio del rap in Italia.

    Concordo però sulla copertina di “Italiano medio”,davvero brutta.Così come il cd che contiene pochissimi pezzi degni.

    La svolta degli ultimi anni prima dello scioglimento non l’ho apprezzata molto a parte qualcosa in cui mi riconosco anche,per certi versi(“Noi no”)…

  2. Stiamo scherzando ,gli Articolo e i GDV hanno portato il vero hip-hop e il rap in italia ,fuori dai canoni ,e dalla faccia scura della censura

  3. Ci vuole veramente del coraggio a difendere ‘sti qua. Mi è quasi più simpatico Kim Jong-un, il dittatore coreano.

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