Alessio Caraturo - Goldrake (2004 - singolo)

La sigla di Goldrake in versione strappamutande

Dalle stalle alle stelle e ritorno, nel giro di una stagione, oppure in altri termini: caso discografico di fine 2004 e ritorno all’anonimato in punta di piedi, proprio così come era salito alla ribalta.

Alessio Caraturo non è affatto uno scarso e il suo piacevole album “Ciò Che Desidero” è un acquarello sussurrato di fresco cantautorato, evidentemente non abbastanza per imporsi nelle radio e nell classifiche che prediligono ascolti più faciloni.Il nostro ha avuto la genialata di scoprire l’uovo di Colombo, andando a ripescare la celeberrima sigla di “Goldrake”, per metterla a nudo e farla propria, imbastendola con una trama semplice quanto efficace di chitarra, voce e una spruzzata d’archi.

Il risultato è in un parola “emozionante”, così come il videoclip in un tenero bianco e nero, con la sagoma di Goldrake che vola e si intravede appena. La classica cover fatta con il cuore, lontana anni luce da ogni forma di sterile revival da radical chic, che lasciamo volentieri a Fabio Fazio e Claudio Baglioni.

L’occasione serve soprattutto a rispolverare gli autori di questo piccolo gioiellino: Luigi Albarelli (Furia, Mork & Mindy), Massimo Luca e Vince Tempera che “regalano” agli Actarus (tra gli altri Alberto “Michel” Tadini, ex cantante dei Gens, accompagnato dalla pittrice Dominique Ragazzoni e da un imberbe Fabio Concato) una delle più belle sigle di tutti i tempi.

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