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Adriano Canzian – Pornography (2005)

La provocazione a tutti i costi

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Adriano Canzian PornographySe siete appassionati di EBM ed electroclash immagino che forse abbiate sentito parlare del DJ e performer veneto Adriano Canzian che nel 2005 ha pubblicato il suo disco di debutto “Pornography” (titolo preso in prestito dal capolavoro dei Cure che lui dice di amare moltissimo), pubblicato per la prestigiosa Deejay Gigolo di Monaco.

Chiariamo subito che della tensione claustrofobica del disco della band di Robert Smith e soci non c’è assolutamente traccia, mentre con poca fantasia abbondano riferimenti più che espliciti al sesso con il nostro che sbatte in faccia all’ascoltatore la sua appartenenza “homo” (cosa della quale francamente non ci frega granché), riempendo anche il booklet con sue foto che lo ritraggono in atteggiamenti piuttosto espliciti, sempre in compagnia del sesso forte.

Il concept dietro a questo disco è sottolineare, estremizzandolo, quanto il sesso ci venga sbattuto in faccia quotidianamente da tutti i media senza provocare reazioni, se non quando qualcuno decide di parlarne liberamente; la musica che accompagna questa idea è onestamente difficile da giudicare con l’orecchio dell’ascoltatore “medio” (nel senso di un appassionato di musica, non di un rincoglionito che si beve tutto quelllo che passa MTV), brani come “Blowjob”, il singolo “Macho Boy”, “My Boyfriend Is Very Sexy”, “Sexy Military March (1-2-3-4 Fuck! Uuh!)” forse possono dire qualcosa agli appassionati del genere, ma risultano mortalmente noiosi dopo un paio di minuti, per non parlare dell’album che suona dannatamente ripetitivo giocando sempre sulle solite due idee: base tamarra, voce sintetizzata e frasi ad arte per shockare l’ascoltatore.

Nonotante noi non riusciamo ad intravedere tutto questo genio, Adriano Canzian ha riscosso un buon successo che lo ha portato ad esibirsi in un tour internazionale e la sua carriera continua a gonfie vele.

Se non siete timorosi di conoscere questo personaggio vi invito a visitare il suo tamarrissimo e fastidiosissimo sito ufficiale; personalmente, però, continuiamo a preferire il “pornogroove” del più casereccio, ma immediato Immanuel Casto.

Tracklist:
01. You Know
02. Blowjob
03. Macho Boy (Original)
04. I Want Your Sex
05. Lick My Ass
06. A Very Hard Thing
07. Acid and Perverse Dream
08. My Boyfriend Is Very Sexy
09. You Excites Me So Much
10. Go to Sleep, Bitch!
11. Aytu Hates This!
12. Sexy Military March (1-2-3-4 Fuck! Uuh!)
13. I Hate Him
14. Dirty Convulsions
15. She Wants It
16. Pornography

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4 COMMENTI

  1. Non saprei se definirlo trash, ma quando alcuni anni fa scoprii Canzian con il singolo macho boy, la pink version era la mia preferita, fu subito amore.
    Poi dopo l’acquisto mi resi conto che l’album non valeva nemmeno 10 euro incluso il penoso concept grafico all’interno…per non parlare della performance, che tutto sommato a parte il suono nel contesto era piacevole, assolutamente imperdibili gli stivali argentanti con tacchi alla Dee D Jackson…in confronto a Sabrynatrash je fa na pippa 😀

  2. Sarà la zona d’origine, sarà il cognome, ma certo che sentendo ‘Canzian’ mi sono subito messo in preallarme, pensando ovviamente a Bruno Canzian detto Red, notissimo come bassista dei Pooh- ma veniva dai Capsicum Red- subentrato a Riccardo Fogli.

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