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10 anni di Orrore a 33 Giri in 10 articoli imperdibili

La nostra personale classifica dei 10 articoli assolutamente imperdibili presi direttamente dal nostro prezioso archivio

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Nel 2006 si parlava ancora di “musica trash”, andavano di moda i blog e Facebook era un sito per studenti americani che non scopavano.

Tutti parlavano di tutto ma ogni volta che cercavamo notizie su artisti e canzoni “di nicchia” le informzioni erano scarse e frammentarie. Fu quindi una necessità cominciare ad affrontare in maniera rigorosa ma divertita il mare magnum della musica brutta, strana, diversa, altra e far sì che ci fosse una casa per tutto ciò che dal mondo musicale tradizionale era stato consumato e poi scartato (talvolta scartato senza neanche consumarlo). Nacque così Orrore a 33 Giri, il cui scopo primario è sempre stato quello di recuperare e divulgare ciò che nessun altro avrebbe mai avuto il coraggio di affrontare con serissima ironia.

10 anni di Orrore a 33 giri in 10 articoli imperdibili

Oggi, dopo 10 anni siamo ancora qui, uguali ma diversi e ci troviamo con un archivio che neanche la Biblioteca di Alessandria. Questo anche grazie ai tanti affezionati lettori, che con i loro commenti, le loro precisazioni e soprattutto le loro segnalazioni, hanno contribuito a rendere Orrore a 33 Giri un posticino a suo modo unico nel web.

Per festeggiare i 10 anni di attività di questo “studio matto e disperatissimo” (cit.) vogliamo regalarvi la nostra personale classifica dei 10 articoli assolutamente imperdibili presi direttamente dal nostro prezioso archivio. 10 anni di Orrore a 33 Giri in 10 articoli imperdibili. Buona lettura.

Mino Reitano – Mino Dove Vai? (Basket Case)

Nel 1995 Mino Reitano tenta la svolta “rock parademenziale” presentando al Maurizio Costanzo Show una cover italianizzata di “Basket Case” dei Green Day, con capelli impomatati e gambetta che si muove. Siamo orgogliosi di aver reperito per primi il filmato originale e di averlo condiviso con tutti voi.

Erika Mannelli – L’Elefante Gay

Immaginate una bambina di 7 anni che nel 1984, in diretta in prima serata sulla Rai, durante una manifestazione canora per bambini, interpreta una canzone che parla di un elefante omosessuale. Questo e altro rappresenta per noi la splendida “L’elefante gay”, scritta dal mitico Gianni Greco.

Schrott Nach 8 – Zuppa Romana

Questi tedesconi Schrott Nach 8 un giorno sono entrati in un ristorante italiano e leggendo il menu hanno deciso di scrivere questa immortale “Zuppa romana” con versi del calibro di: «Maccheroni canneloni pepparoni, eccola per me: Zuppa Romana. Bella donna, mamma mia, alimenti, ciao, ahoo ahoo, Roma Roma , Napoli amore mio.»

Ilona Staller (Cicciolina) – Muscolo Rosso

Icona assieme a Moana Pozzi del porno fagocitato dalla cultura di massa. La sua “Muscolo rosso” è diventata ben presto vera icona del trash-pop, hit underground presente negli hard disk di chiunque abbia mai usato qualche programma di file sharing. Noi siamo andati oltre ripescando l’intero LP omonimo che nasconde altre succosissime perle come “Animal Rock” o la cover di “Satisfaction” dei Rolling Stones.

Skiantos – Discografia 1977-1979 (con intervista a Roberto “Freak” Antoni)

Skiantos anni 70

Gli Skiantos sono stati fondamentali per tutti quelli come noi, quindi una discografia del loro primo periodo con relativa intervista al leader Roberto “Freak” Antoni ci sembrava doverosa. Questo articolo rappresenta uno dei nostri più grandi motivi di orgoglio ma allo stesspo tempo uno dei nostri più grandi rimpianti: non siamo riusciti a finire di intervistare il nostro amico Freak sul resto della discografia prima che se ne andasse nel paradiso dei rocker.

Pippo Franco – Discografia

pippo franco

Siamo stati i primi a sbandierarlo con orgoglio: Pippo Franco fu un genio. Oltre a un innato talento per la recitazione, oltre alle innumerevoli canzoni per bambini ma amate anche dai grandi, fu uno dei padrini della musica demenziale in Italia.  Questo è un fatto. Abbiamo pensato per primi di raccogliere minuziosamente tutte le sue produzioni musicali.

Alessandra Mussolini – Amore

Il disco in giapponese di una giovane Alessandra Mussolini lo abbiamo fortissimamente voluto riconsegnare agli italiani e a carissimo prezzo visto il costo esorbitante del prezioso vinile. Basta ascoltare “Tokyo Fantasy” per capire che ne è valsa assolutamente la pena. PS: c’è anche lo zampone di Cristiano Malgioglio.

ХХ Партсъезд – Se Una Regola C’è

Tre ragazzi circassi che per sfuggire ad un destino fatto di pastorizia e alcolismo nel 2001 cantano in italiano stentato una cover di Nek del 1998, vestiti come fosse il 1950, in un studio con scenografia da inizio anni ’70, il tutto ripreso con telecamere anni ’80; vi basta? Noi siamo andati a fondo nella faccenda con un reportage dettagliato su questi imprescindibili giovani carneadi post sovietici.

Gregorio – Insieme a Noi

Gregorio è stata la prima grande scoperta di Orrore a 33 Giri; electro-pop-rap zappiano che solo chi non sa cosa sta facendo può creare. Uno, nessuno, centomila: all’apparenza potrebbe essere il vostro vicino di casa, un’impiegato delle poste o un insegnante di religione, sicuramente non una pop star e difatti fu così. Ma ciò non basta perché dopo anni di ricerca appassionate e disperate siamo riusciti a risolvere l’enigma della musica pop italiana, con una storia che va ben oltre i limiti dell’immaginazione.

Mauro Repetto – Zucchero Filato Nero

Il Big Bang di Orrore a 33 Giri è qui. Se state leggendo queste pagine è tutta colpa di “Zucchero filato nero” che comprai per 5.000 lire come regalo scherzoso a mio fratello. Tutto nasce da queste dannatissime 12 canzoni. La totale incoscienza creativa che sfocia nel culto attraversando il ridicolo (ma dov’era papà Claudio Cecchetto quando si compiva tutto questo?). Definire quest’opera come la versione italiana delle Shaggs sarebbe inaccurato. Schegge emozionali appiccicate su canzoncine pop; appunti di vita che prendono a calci in faccia le regole basilari della metrica. Più che un disco un modo di essere e più di un lustro prima che Mauro Repetto decidesse di tornare sotto i riflettori.

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1 COMMENTO

  1. Eh no, adesso non dormo piu’ in attesa di sapere tutto su Gregorio!!!! 🙂 Prevedo brutte sorprese….o no? 😀

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