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Verona – Discografia 2005-2007

verona discografia ti sento la musicaAnno Domini 2005, la Svezia decide di tributare i 30 anni di quel “Ti Sento” che tanta fortuna portò ai Matia Bazar e all’inarrivabile Antonella Ruggiero (per chi scrive la più bella voce italiana di sempre) con il progetto Verona che sin dal titolo ci fa capire l’amore per l’Italia.

Di italiano però non vi è nulla, non dobbiamo tuttavia confondere questa produzione eurodance scandinava con il duo omonimo proveniente dalla Repubblica Ceca che negli stessi anni produceva brani in italiano molto simili, come la risibile “Girotondo”.

Questa Verona, perché immaginiamo che sia il nickname dell’algida svedesina al microfono, ebbe un tiepido successo a metà anni 2000 quando la musica dance toccò abissi da far impallidire le peggiori schifezze anni ’80.

Il primo singoletto ebbe buona fortuna anche se non trasformò la biondissima interprete in una superstar (quello non lo diventerà mai). Non c’è nemmeno bisogno di dire che la voce della Ruggiero è di un’altra galassia ma la cantante svedese ci sa sicuramente fare e nel complesso il brano funziona assai meglio di quel crimine contro l’umanità che ci regalerà nel 2009 il più noto Scooter proprio in combutta con l’ex vocalist dei Matia Bazar. La cover di Verona è la classica canzone da autoscontro con un delizioso italiano imperfetto che la rende inspiegabilmente gustosa. Da ascoltare rigorosamente a volume altissimo.

verona discografia ti sento la musicaDopo un paio d’anni e senza che nessuno ne sentisse il bisogno, ritroviamo la nostra Verona con un nuovo look sbarazzino e un nuovo singolo. “La Musica” se non fosse per il testo in italiano potrebbe essere un qualsiasi brano di una qualsiasi cantante eurodance da suonare in una qualsiasi discoteca mitteleuropea.

Il brano arrivò ultimo alle semifinali del Melodifestival, la selezione svedese per l’Eurovision del 2007, per capirci l’edizione della mitica “Dancing Lasha Tumbai”, arrivando solo diciottesima su ventitré finalisti. Questa volta il giochetto della bella gnocca che sculetta su rime in italiano non funzionò.

“La Musica” non riesce ad andare oltre un macabro sorrisetto dell’ascoltatore che in cuor suo gioisce nell’ascoltare lo straniero che cerca di bullarsi cantando (malino) un brano nella lingua di Dante con un testo degno di un sussidiario da terza elementare.

In realtà nulla di così scandaloso, semplicemente una musica dance-pop da sottofondo troppo generalista che potrebbe andare bene per qualche trasmissione TV del primo pomeriggio ma che non ha motivo per essere ricordata. Non ci stupiamo quindi che della bella Verona poi si persero le tracce.

3 Commenti

  1. Andrew Trashcup

    Non partecipò all’EuroFestival, ma al Melodifestivalen, cioè la selezione svedese per l’EuroFestival, arrivando ultima nella sua semifinale. Quell’anno la Svezia fu rappresentata all’Eurofestival dagli Ark (quelli di “It takes a fool to remain sane”), che arrivarono effettivamente 18esimi su 24 finalisti.
    Ciao.

  2. No è sbagliato, “La musica” non si qualificò per Eurovision…partecipò alla selezione svedese, ma non vinse. Informatevi, prima!

  3. Tanto rumore per nulla

    Mi sono invaghito di Verona, grazie.

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