Vanna Brosio Frutta Fuori StagionePer la serie “come cambiano le cose” oggi ci soffermiamo su Vanna Brosio, starlette che attraverò (anche dignitosamente, in verità) il panorama musicale e televisivo italiano fin dalla metà degli anni ‘60, con vicende alterne ma sempre riuscendo a riciclarsi e ad essere presente sugli schermi degli italiani fino a metà anni ’90 quando si ritirerà a vita privata venendo poi a mancare nel 2010 dopo una lunga malattia.

Nel 1982 all’ennesimo giro di valzer di una carriera sempre a metà strada tra TV e qualche prova discografica, la Brosio s’infila in una canzone dall’emblematico titolo “Frutta fuori stagione”, scritta da Giovanni Belfiore e Mario Balducci, affiatatissima coppia di autori al lavoro su diversi brani di Julio Iglesias.

Ora, se state pensando a un brano sui consigli alimentari, magari collegato a un programma televisivo, oppure all’inno dei fruttaroli dei Mercati Generali del Testaccio a Roma, siete decisamente sulla strada sbagliata, perché la frutta (fuori stagione) in questione è proprio l’interprete del brano.

Se oggi siamo ormai abituati a stagionate signore della TV, della canzone e finanche della politica che si circondano del ragazzetto di turno (che almeno si guadagna qualche soldino con copertine prima e dopo… l’immancabile calcio nel sedere), nei primi anni ’80 le cose andavano in modo diverso, eccome.

La protagonista del brano, alla “veneranda” età di ben 39 anni, evidentemente dell’idea di potersela ancora giocare (la carriera, intendo) si lancia nella sua requisitoria verso un non meglio precisato oggetto del desiderio, di cui s’intuisce solo la giovane età e al quale Vanna Brosio, da la donna matura ed esperta, vuole insegnare certi giochini di cui nulla è dato sapere.

Il tutto, ammettendo anche serenamente che a 20 anni frequentava gente che poteva essere suo padre («Quando avevo vent’anni / era sempre il contrario / lui ne aveva quaranta / il mio re immaginario»), ma ciò fa parte di questo pasticcio di canzone ammiccante un po’ funk e un po’ disco, cui va riconosciuto il merito di ripetere il ritornello per almeno 18 volte. Ironia della sorte per promuovere il 45 giri la nostra Vanna va a Discoring, il programma giovanile di allora per antonomasia, probabilmente a cercare frutta… di stagione!

A cercare di dare un po’ di brio a questo dischetto dimenticabilissimo ci prova il il lato B con “La solita storia”, scritto da Roberto Masala, Max Di Carlo e Claudio De Angelis, tre nomi che ritroviamo dietro i brani di David Zed, Gary Low e soprattutto “Casco blu” di Flavia Fortunato. Qui Vanna Brosio gioca a fare la poco credibile femme fatale fino ad arrivare ad un ritornello a metà tra la sigla da cartone animato e la televendita. Un chiaro scarto ma almeno non dobbiamo  sentire la showgirl ripetere ossessivamente con fare sensuale il suo essere «frutta fuori stagione» che già è una cosa brutta da sentirsi dire, figuriamoci dirsela di propria iniziativa.

Curiosità sulla copertina: il logo “Frutta fuori stagione” non vi ricorda quello di un famoso brand di magliette?

Frutta Fuori Stagione

Di lui dico agli amici
“qualche anno di meno”
ha appena vent’anni
il mio dolce veleno
emozioni filtrate
fra buon senso e ragione
conducono a dire
frutta fuori stagione.

Una donna matura
per sentirsi più viva
vuole l’uomo a misura
di sua sola esclusiva
insegnargli l’amore
è una mia presunzione
troppe volte mi sente
frutta fuori stagione.

È questione di età
è ragione di vita
amo la libertà
e ogni cosa proibita
e ho perduto chissà
la mia grande occasione
quanti amori a metà
frutta fuori stagione.

Quando avevo vent’anni
era sempre il contrario
lui ne aveva quaranta
il mio re immaginario
ma se siamo con gente
sono sotto pressione
mezze frasi che vanno
frutta fuori stagione.

È questione di età
è ragione di vita
amo la libertà
e ogni cosa proibita
e ho perduto chissà
la mia grande occasione
quanti amori a metà
frutta fuori stagione.

È questione di età
è ragione di vita
amo la libertà
e ogni cosa proibita
e ho perduto chissà
la mia grande occasione
quanti amori a metà
frutta fuori stagione.

È questione di età
è ragione di vita
amo la libertà
e ogni cosa proibita
e ho perduto chissà
la mia grande occasione
quanti amori a metà
frutta fuori stagione.

È questione di età
è ragione di vita
amo la libertà
e ogni cosa proibita
e ho perduto chissà
la mia grande occasione
quanti amori a metà
frutta fuori stagione.

 

2 Commenti

  1. Essendo io ‘frutta fuori stagione’ la capisco bene questa sua smania di frutti acerbi da far ‘maturare’ con molta cura!!! 😉 😉 😉

  2. Vero: il logo ricorda quello della Fruit Of The Loom, trollato- come diremmo oggi- anche da Venditti per la copertina del suo album ‘Buona Domenica’ di due anni prima (ricordo che ogni copertina di LP era di colore diverso).

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