Home » Sesso, Risate e Follia » Comica e Demenziale » Ugolino – Ma Che Bella Giornata (1968 – 7″)

Ugolino – Ma Che Bella Giornata (1968 – 7″)

ugolino cantante guido lamberti ma che bella giornata 1968Ugolino (al secolo Guido Lamberti) divenne improvvisamente famoso nel 1968 con la pubblicazione di questa “Ma Che bella Giornata”, canzone che poco dopo apparve anche in un paio di film del 1968 (”Italiani! È severamente proibito servirsi della toilette durante le fermate…” e ”I 2 Magnifici Fresconi”, quest’ultimo con Franco e Ciccio) ottenendo un discreto successo.
Un pezzo con un certo gusto proto-demenziale come tanti ve n’erano in quel periodo, ma il nostro Ugolino si contraddistingueva per un testo non così leggero come può sembrare ad un primo ascolto, mostrando fra le righe le inquietudini dell’uomo nell’epoca consumistica mascherate con uno stile semi-scherzoso ed un ritmo accattivante, mettendo in luce più di un collegamento con Rino Gaetano oltre allo stesso tono di voce grezzo. Il testo descrive la giornata media di una persona qualunque, intrappolata nella sua monotonia con un tocco di umorismo; ad ogni ritornello il coro gli ricorda quella che dovrebbe essere la sua unica consolazione: la sua donna, cui segue una fatalista risposta di Ugolino (“eh, magari!”)

A metà canzone dall’inquietudine individuale si passa ad una visione tragicomicamente più universale: “mi accendo la radio o la televisione / m’accorgo che il mondo sta andando benone / vogliamoci bene dicono tutti / però l’indomani ci sono più lutti”; nell’ultima strofa si descrive il termine della giornata del protagonista ed è qui che l’inquietudine esistenziale raggiunge il suo culmine: “mi infilo nel letto e dico a me stesso / che forse domani non sono lo stesso / il sonno che arriva mi porta conforto / m’illude che vivo ed invece son morto”, il tutto sempre con lo stesso solare ed orecchiabilissimo tema.

Come se già non fosse tutto troppo avanti per la sua epoca, Ugolino in una scena inclusa in entrambi i film sopracitati impreziosiva il tutto con un balletto demenziale con accenni di moonwalk. Un pioniere.

Ma Che Bella Giornata

Mi sveglio al mattino
e sento gridare
qualcuno mi dice
ti devi sbrigare
in sette minuti
mi lavo la faccia
e prendo il caffé
con un po’ di focaccia
mi infilo la giacca
scendendo le scale,
mi fermoun momento
a comprare il giornale,
sul tram affollato
una donna si siede
mi strappa i capelli
e mi monta su un piede

Leggi anche:  Elio e le Storie Tese - Studentessi (2008 - CD)

Ma che bella giornata!
ma che bella giornata!
Aarrivo in ufficio
che sono distrutto
il mio direttore
mi dice di tutto,
montagne di carta,
cambiali in protesto
eppure la gente
continua a far festa.

Ma che bella giornata!
ma che bella giornata!

Però noi siam sicuri,
che prima di stasera
la tua giornata nera
vedrai che cambierà
ti basterà soltanto
la tua ragazza accanto
e come per incanto
vedrai che cambierà
eh… magari!

Nell’ora di sosta
mi prendo un panino
con acqua rossiccia
che chiamano vino
ma a casa alla sera
é pronto un gran pasto
con carne gelata
e pesce già guasto.

Ma che bella giornata!
ma che bella giornata!

Se accendo la radio
o la televisione
m’accorgo che il mondo
sta andando benone,
vogliamoci bene
dicono tutti
però l’indomani
ci sono piu’ lutti.

Ma che bella giornata!
ma che bella giornata!

Però noi siam sicuri,
che prima di stasera
la tua giornata nera
vedrai che cambierà
ti basterà soltanto
la tua ragazza accanto
e come per incanto
vedrai che cambierà
eh… magari!

Ucendo per strada
incontro due amici
che cercano invano
serate felici
cerchiamo girando
due ore di beat
e mentre giriamo
la giornata é finita.

Ma che bella giornata!
ma che bella giornata!

Mi infilo nel letto
e dico a me stesso
che forse domani
non sono lo stesso
il sonno che arriva
mi porta conforto
mi illudo che vivo
invece son morto

Ma che bella giornata!
ma che bella giornata!
ma che bella giornata!
ma che bella giornata!
ma che bella giornata!
ma che bella giornata!
ma che bella giornata!
ma che bella giornata!

Letture Consigliate

Un Commento

  1. Vittorio Balzano

    Mitico Ugolino. Peccato che non abbia creato un filone nuovo nel panorama musicale dell epoca

Lascia un Commento

Rankie WordPress Plugin

Questo sito utilizza cookie di terze parti. Per accettare clicca su OK o prosegui la navigazione in altra maniera. Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi