Toy-Box Discografia

Su finire degli anni ’90 le discoteche di tutto il mondo si trasformarono per un attimo in immensi parchi giochi per adulti; le playlist venivano saturate da brani con suoni scanzonati, melodie facili facili e testi allegri e bambineschi accompagnati da un immaginario a metà tra i videogiochi e una pop art di quarta mano.  Fu la moda della bubblegum dance innescata nel 1995 dal successo di Dub-I-Dub del duo danese di Me & My, ma fu l’immenso successo successo degli Aqua con Barbie Girl due anni dopo a farla letteralmente esplodere in tutto il mondo e soprattuto in Giappone e Scandinavia.

Come sempre l’ennesima gallina dalle uova d’oro spinse i soliti discografici pecoroni a copiarne suoni, testi, melodie e immagine con precisione scientifica. La palma dei cloni senza ritegno va senza indugio ai Toy-Box, un duo anch’esso danese (almeno sul passaporto) con un’immagine vivace, colorata e ispirata ai videogiochi formato da una dolce ragazza minuta (Aneela Mirza di origini irano-pakistane) e un tamarro un po’ sbruffone (Amir El-Falaki con radici marocchine). Certo gli Aqua erano in quattro, ma onestamente chi si è mai filato gli altri due oltre alla bella Lene e al pelato René?

Non mancano ovviamente tutti gli elementi tipici del sottogenere: brani danzerecci dal ritmo appiccicoso, melodie per bambini, cantato a due voci (l’ugola cinguettante di lei e il tono basso di lui), allegria forzata, una marea di videoclip coloratissimi e volutamente kitsch con abbondante uso di effetti speciali economici e soprattutto testi all’apparenza infantili e caramellosi, ma in realtà infarciti di allusioni sessuali.

Fantastic (1999)

Toy-Box Discografia Fantastic 1999Il successo internazionale per i Toy-Box arriva nel 1998 con il primo singolo Tarzan & Jane che spopola in mezza Europa (Austria, Germania, Paesi Bassi e Scandinavia) oltre che in Giappone e Nuova Zelanda, nonostate sia una squallida fotocopia di Doctor Jones, successo degli Aqua dell’anno prima.

Il duo non solo ne ruba allegramente la melodia ma anche l’idea del videoclip ambientato in una giungla.

Un tarocco talmente sfacciato e scemo da risultare molesto.

Visto come è andata la prima volta ecco che l’anno dopo ci riprovano con Best Friend, questa volta praticamente una nuova versione di Barbie Girl. Già dal videoclip i rimandi al tormentone degli Aqua sono palesi: la ragazza sta in una casa di bambole e il belloccio se la spassa su una decappottabile gialla che in realtà è un grosso modellino.

Come dal nome del duo i giocattoli sono il tema imperante del video e le sexy ballerine per un momento possono sembrare fuori posto, ma non ci vuole molto per capire che si chiama “migliore amico” ma s’intende “trombamico”. I doppi sensi sono come sempre mascherati dalla vocina di Aneela e dal ritmo cantilenante della canzone, compreso un fanciullesco «na-na, na-na-na», ma è difficile interpretare in altro modo versi come «It tickles in my tummy, he’s so yummy yummy» oppure «Hit me with your laser gun». Nonostante ce la mettiate tutta per odiare questa roba, il ritornello rimane inesorabilmente appiccicato all’ippocampo e finirete per cedere e alzare il volume a livelli vergognosi.

Per quanto derivativa, o forse proprio per quello, Best Friend fu un nuovo grande successo internazionale nei Paesi Bassi (dove raggiunse il primo posto in classifica e l’album Fantastic ottenne il disco di platino) e in Scandinavia (ma andò più che bene anche in Gran Bretagna e Australia) e fu seguito da una manciata di altri singoli ancora più allusivi come The Sailor Song. In Italia questa roba non raggiunse le classifiche ma rimase merce rara per appassinati, in fondo a casa nostra eravamo già troppo impegnati a cantare «I’m blue da ba dee da ba daa» gli Eiffel 65.

Tracklist:
01. Toy-Box Pictures Presents
02. The Sailor-Song
03. Best Friend
04. Tarzan & Jane
05. E.T.
06. Teddybear
07. Super-Duper-Man
08. I Believe In You
09. Earth, Wind, Water & Fire
10. What About
11. Eenie, Meenie, Miney, Mo
12. A Thing Called Love
13. Sayonara (Goodbye)

Toy Ride (2001)

Toy-Box Discografia Fantastic 1999 toyrideIl bel gioco dura poco e infatti dopo aver pubblicato il secondo album Toy Ride e un paio di i dimenticabilissimi singoli (Superstar e Www.girl) che non andarono oltre la noia e un disdicevole gusto di già sentito (ma potevamo davvero aspettarci dell’altro?), esattamente come gli Aqua, arrivò l’inevitabile scioglimento tra il disinteresse generale, compresi amici e parenti.

Aneela tentò quindi la carriera solista (seguendo le orme di Lene) provandole un po’ tutte tra singoletti per emigrati pakistani fino a tentare la carriera di attricetta da Bollywood, ma senza troppo successo.

Invece lo spilungone Amir decise di abbandonare il mondo della musica e tornare a fare l’insegnante di danza. Tutto bene quel che finisce bene.

Nel 2012 si era vociferato di una possibile reunion, ma la stessa Aneela su Facebook ha spiegato che, per motivi di diritti, non era una cosa fattibile (perché il duo non possedeva il nome). Le cose però devono essere cambiate se i Toy-Box sono apparsi nella line-up di un festival danese dedicato agli anni ’90, assieme ad altri fenomeni del periodo come i Cartoons, i Vengaboys e gli stessi Aqua per un baccanale di bubblegum dance.

Tracklist:
01. Superstar
02. Russian Lullaby
03. www.girl
04. 007
05. Cowboy Joe
06. Dumm-Diggy-Dumm
07. Wizard of Oz
08. Divided
09. Prince of Arabia
10. S.O.S.
11. No Sleep
12. Finally

Vittorio “Vikk” Papa e Federico Tiraboschi

1 COMMENTO

  1. Guardate, preferivo quando le discoteche erano dei luoghi allegri e colorati, frequentati dai cari e vecchi “truzzi” coi loro vestiti sgargianti e dove mettevano questa musica piuttosto che adesso…adesso le discoteche sono dei luoghi tristi e bui con un’estetica mutuata dal solito trend hipster dominante in cui mettono la solita minimal techno-house e frequentata dai soliti soggetti dall’aria da galeotti (donne comprese) con tanto di barba, mustacchi, doppio taglio, septum al naso, tatuaggi su tutto il corpo e gli immancabili risvoltini nei pantaloni e che si atteggiano ad intenditori della vera musica e fanno i sofisticati pagando più di 10 euro cocktails del “mixologist”…almeno i vecchi “truzzi” di fine anni 90/inizio millennio, nonostante potessero risultare pacchiani per via del loro modo di atteggiarsi, erano gente innocua e di facili pretese…

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