Thriller A Metal Tribute To Michael JacksonL’accoppiata Michael Jackson – heavy metal non è poi così assurda come potrebbe apparire in un primo momento, in fondo la superstar si è sempre circondata di fior di chitarristi  come Eddie Van Halen, Steve Stevens, Slash e Carlos Santana, senza dimenticare le prodezze dal vivo della biondissima Jennifer Batten, inoltre diverse canzoni di Jackson avevano quell’appeal crossover tra pop, dance e rock che le rendeva spendibili un po’ ovunque.

Nel 2013, a quattro anni dalla morte, ecco arrivare “Thriller: A Metal Tribute To Michael Jackson” il tributo del mondo dell’heavy rock sotto una coltre horrorifica tratta del suo più grande successo.

Da fan di Michael Jackson e della musica metal sulla carta questa raccolta potrebbe essere un ascolto imperdibile, ma non è affatto così. Semplicemente i brani originali suonano più metal di queste cover che avranno sì chitarre più distorte e batteria più rumorosa ma mancano completamente di groove.

Vi ricordate della versione di “Smooth Criminal” degli Alien Ant Farm che nel 2001 monopolizzò MTV? Bene, quella è di gran lunga la cosa migliore che ascolterete qui (o quasi)

Come sempre in queste “compilation contenitore” ideate e prodotte da Bob Kulick troviamo la solita carrellata di grandi nomi (membri ed ex-membri di Motörhead, Dio, KISSIron Maiden, TestamentGuns N’ RosesWhitesnake, Mr. BigQueensrÿcheLiving Colour) per collaborazioni che dovrebbero essere “di lusso” ma che in realtà sono solo svogliati obblighi contrattuali.

Oltre a “Smooth Criminal” le uniche cose decenti in questi tredici brani sono “They Don’t Care About Us” completamente reinventata dagli Icarus Witch e due inaspettati estratti del periodo Jackson 5: “Shake Your Body (Down To The Ground)” e “Never Can Say Goodbye” coverizzati non a caso da due cantanti black, Elias Soriano (Nonpoint) e Lonnie Jordan (War).

Il resto è da ritiro della patente di muscista: l’agghiacciante tripletta iniziale “Thriller”“Man In The Mirror” e “The Way You Make Me Feel” fa sembrare la versione di “Black Or White” quasi decente, ma tranquilli, è solo un’impressione. Arrivano a confermarcelo le irritanti versioni di “Billy Jean”, “Rock With You” e “Dirty Diana” che aggiungono watt a caso.

Thriller A Metal Tribute To Michael Jackson foto chitarra
Uno spaesato Michael Jackson in versione rock

A questo punto il confronto con gli originali è impietoso sotto tutti i punti di vista, quindi per finire questo gioco al massacro chiudiamo con un’idegna “Beat It” cantata pessimamente da tale Priya Panda (Diemonds) mentre Ron “Bumblefoot” Thal (ex-Guns N’ Roses) sembra intento a macinare riff a caso, una roba talmente improponibile che rimpiangerete la versione di Yngwie Malmsteen, ma forse è “Bad” cantata da quello che rimane della voce dell’ex Iron Maiden Paul Di’Anno il vero brano simbolo di tutta questa triste baracconata: quando ti accorgi che un omone grosso brutto e cattivo che canta «You know I’m bad, I’m bad» suona molto meno intimidatorio di Michael Jackson capisci che le cose sono irrimediabilmente andate per il verso sbagliato.

Tracklist:
01. Thriller – Chuck Billy (Testament)
02. Man In The Mirror – Danny Worsnop (Asking Alexandria) & Billy Sheehan (Mr. Big)
03. The Way You Make Me Feel – Angelo Moore (Fishbone), Doug Aldrich (Whitesnake), & Rudy Sarzo (Queensrÿche)
04. Black Or White – Lajon Witherspoon (Sevendust), Bruce Kulick (ex-KISS), & Tony Franklin (The Firm)
05. Beat It – Priya Panda (Diemonds) & Ron “Bumblefoot” Thal (ex-Guns N’ Roses)
06. Billy Jean – Corey Glover (Living Colour) & Phil Campbell (Motörhead)
07. Shake Your Body (Down To The Ground) – Elias Soriano (Nonpoint)
08. Rock With You – Doug Pinnick (King s X) & Tony Franklin (The Firm)
09. Dirty Diana – Chris Jericho (Fozzy) & Bruce Kulick (ex-KISS)
10. Bad – Paul Dianno (ex-Iron Maiden) & Craig Goldy (ex-Dio)
11. They Don’t Care About Us – Icarus Witch
12. Never Can Say Goodbye – Lonnie Jordan (War)
13. Smooth Criminal – Alien Ant Farm

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