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The Lovelets – Sensational Sax in Love (1974 – LP)

Lovelets Sensational Sax in LovePrima d’iniziare a leggere questo articolo vi consiglio caldamente di creare una bella atmosfera con luci soffuse e odori d’incenso. Se ne avete la possibilità provate pure a invitare a casa la vostra vicina di pianerottolo con una banale scusa e fate partire il disco come se fosse tutto quanto una casualità. Poi cominciate a parlarle con tono languido: raccontatele che The Lovelets è un progetto musicale che si dedica prettamente alla produzione erotica e che il fondatore e sassofonista, Ralph Benatar, originario del Congo belga, oltre a essere stato session man per Billy Preston ha fatto parte dei Black Blood di Daniel Vangarde (nato Daniel Bangalter) ovvero il padre di Thomas Bangalter dei Daft Punk.

Ora, forti del vostro nozionismo, iniziate ad appoggiare una mano sorniona sul suo ginocchio e avanzate fin sopra la coscia mentre sussurrate, guardandola dritta negli occhi, che i brani di questo LP, presi in prestito da altri famosissimi autori, sono arrangiati per sassofono (e mi raccomando sibilate il più possibile la parola sassofono).

Fermatevi un attimo prima di giungere in prossimità del suo intimo (o di ricevere un malrovescio sui denti) e ritirate la mano in segno di autocontrollo informandola del fatto che questo disco è l’ennesimo cimelio sottratto direttamente da queste pagine all’oblio. Servite un paio di bicchieri di Punt e Mes e proseguite nel discorso come se fosse l’unica cosa al mondo degna di esser detta.

E’ importante adesso far tornare indietro il disco per imbrigliare l’attenzione sul primo brano, “Emmanuelle” di Pierre Bachelet (non a caso il primo singolo estratto). Sarà già di per sé spiazzante, nonostante glielo abbiate già sussurrato, il fatto che al posto del testo in francese sia possibile trovare in questa versione un sax egualmente accattivante; datele il tempo necessario, favorendo il gioco delle parti, per ambientarsi nel brano e riassettarsi la gonna, quindi porgetele il bicchiere tenendo sempre ancorato lo sguardo alle sue pupille mentre svelate il titolo di questo album prodotto in Italia nel 1974 dalla Ri – Fi Record Company di Milano: “Sensational Sax in Love”.

Tempo di irrorare le gole con i primi sorsi di vermut e starete già ascoltando la giocosa “Honey Honey” degli ABBA, buona nel formato dei The Lovelets a favorire la leggerezza di un momento birichino che troverà un seguito che più degno non si può in “Satisfaction” dei Rolling Stones, anch’essa rivisitata in versione ammiccante e con la voce del sassofono di Ralph Benatar al posto di Mick Jagger. Sarebbe quindi cosa buona cingere la giovane delicatamente, appoggiandole sul fianco una mano destinata inevitabilmente a salire verso il seno proprio durante l’inebriante “Snow For Two” di Daniel Vangarde, ricamata con deliziosi coretti femminili.

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Con “Ooh Baby” di Gilbert O’Sullivan e “Canal Grande” si conclude il primo lato con due momenti ben distinti: il primo favorevole a una danza frenetica, inebriante e disinibita, il secondo ideale per un lento in cui “je farete sentì ‘a presenza”.

“Rock Your Baby” e “Give Give Give” sempre di Daniel Vangarde (responsabile per il contributo biologico che darà i natali al 50% dei Daft Punk ma anche per successi di discomusic come “D.I.S.C.O.” degli Ottawan e “Cuba” dei Gibson Brothers) aprono in ordine il lato B nel segno del soul. Arrivati a questo punto sarebbe da sprovveduti non prendere un cubetto di ghiaccio da far scorrere sul pallido corpo ormai nudo della fanciulla, anche perché il disco procede deciso verso il termine.

Lovelets Sensational Sax in Love
Il 45 giri Flirtissimo

“Borsalino e co.” e “She” del noto musicista franco-armeno Charles Aznavour accompagneranno i momenti più caldi di questa splendida avventura. Proseguendo nell’ascolto giungiamo al momento clou collocato nella penultima traccia ovvero la seconda reinterpretazione in quest’album di un brano dei Rolling Stones: “Angie” rappresenterà il picco massimo di piacere.

A chiudere il disco “Flirtissimo” di J. Kluger (altro componente dei Black Blood), ossia la sonata defaticante che vi condurrà con modesta allegria fino al momento in cui resterà solo il ricordo.

Durante il tempo impiegato dalla vostra complice a ricomporsi fatele notare che la copertina del disco, illustrata da Léo Kouper, dai chiari riferimenti biblici, rappresenta una mela verde parzialmente sbucciata che svela un fondoschiena nel punto in cui non c’è più la buccia la quale, allungandosi, diventa un serpente.

Datele un leggero pizzicotto sulla guancia adesso, prima di salutarla con un bacio sulle labbra e una volta chiusa la porta alle vostre spalle ricordatevi che una qualsiasi giornata potrebbe diventare speciale per chiunque grazie solamente a “Sensational Sax in Love” dei The Lovelets.

Tracklist:
A1. Emmanuelle
A2. Honey, Honey
A3. Satisfaction
A4. Snow For Two
A5. Ooh Baby
A6. Canal Grande
B1. Rock Your Baby
B2. Give Give Give
B3. Borsalino & Co.
B4. She
B5. Angie (The Rolling Stones cover)
B6. Flirtissimo

2 Commenti

  1. Grazie per aver postato questo ricordo della mia adolescenza (eh sì, avevo 15 anni quando uscì…); solo una precisazione, ossia Charles Aznavour non è franco-algerino ma franco-armeno, vero nome Aznavurjan.

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