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Syria feat. Francesco Bianconi – Bonnie & Clyde (Serge Gainsbourg cover) (2005)

Syria - Non è PeccatoNell’Anno di Grazia 1968 quel satiro di Serge Gainsbourg si accompagnava a Brigitte Bardot e consegnava ai posteri la trasfigurazione della loro torbida relazione in forma di canzone. Lo splendido duetto vocale tra il French-crooner Serge e la flebile vocina di B.B., uniti in un suono che molti avrebbero poi adorato (e copiato) 20 anni dopo (da Beck agli Air), fecero di quel brano un capolavoro senza tempo, certo coverizzato e campionato da svariati artisti, ma mai svilito come in questo caso.

Syria, cantautrice partita da Sanremo e riciclatasi in seguito come artista nel circuito alternative melodico, l’ha inserita nel suo album “Non è Peccato” del 2005 con Francesco Bianconi dei Baustelle nel ruolo del maudit… Pensate un po’!

Immaginate che il testo in italiano sia goffamente tradotto alla lettera con un risultato simile a un dialogo in un fumetto di Dick Tracy e che una base proto-synth-pop tipo Battiato anni ’90 sostituisca il “Hu-hu-haa-hu-hu”, coretto insidioso in forma di loop ante-litteram dell’originale (che a mio avviso è corpo stesso della melodia). Ecco, a questo aggiungete anche un Bianconi che si crede più un De André jr. che un genio francese e una interpretazione di Syria più simile alla terza sorella di Paola e Chiara che alla femme fatale B.B. e avrete un’idea abbastanza chiara della sonora ciofeca di cui sopra.

Syria, per favore non ti sforzare più con velleità di questo tipo, la tua dimensione sono i fiori di Sanremo e le comparsate in Amici, non c’è (quasi) nulla di male, ma per favore lascia stare icone sacre del retro-pop come questa. Per capire il valore trasgressivo ma elegante di gemme come l’originale non basta suonare con i Perturbazione, occorre essere consci del fulgido ma eccentrico talento di Gainsbourg, artista sempre un metro avanti al resto degli chansonnier della sua epoca, e da lì ripartire per omaggiarlo, altrimenti è solo karaoke per i rimbambiti di The Voice of Italy.

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E Bianconi, Sant’Iddio, che il fantasma di Gainsbourg ti venga a tirare le lenzuola la notte in quel di Montalcino per questa tua prova di pretenziosità! E meno male che non vi è venuto in mente di coverizzare “Je T’Aime, Moi Non Plus”!

Bonnie e Clyde

Clyde quando l’ho conosciuto io era un tipo a posto, un tipo onesto.
È la società che mi rovina, è la società che ci assassina
Bonnie e Clyde…

Su di noi si è detto di tutto, che ammazziamo sempre a sangue freddo.
Non è divertente, forse è un torto, ma chi fa i nostri nomi è un uomo morto!
Bonnie e Clyde…

Ogni sbirro che si fa fregare, ogni banca che si è fatta rapinare: per la polizia son stati loro.
Banda Bonnie e Clyde non c’è mistero.
Bonnie e Clyde…

Abbiamo anche provato a cambiar vita, starcene tranquilli farla finita.
Ma tornano all’attaco, saltan fuori i tac tac tac dei mitragliatori…
Bonnie e Clyde.
Prima o poi noi moriremo insieme.
Me ne frego, io tremo per Bonnie.
Cosa importa se mi uccideranno,io tremo soltanto per Clyde Barrow…

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