Supertelegattone superclassifica show
Oscar, il Supertelegattone

L’amicizia fra l’uomo e il gatto va avanti storicamente da almeno seimila anni ancorando le radici in terra d’Egitto dove, a quanto pare, la gente non stava sempre a costruire piramidi e a camminare alla Walk Like an Egyptian, dedicando piuttosto, fra una piramide e l’altra, anche del tempo ad addomesticare felini.

Successivamente il gatto fu addirittura innalzato a divinità e non mi riferisco nello specifico all’elegantissimo dio Bastet, venerato sulle rive del Nilo cinquemila anni prima della nascita di Pippo Baudo, ma a Oscar il Supertelegattone, operante nel cuore del Mediterraneo al tempo in cui in Egitto un po’ di cose erano cambiate, compreso il fatto che al posto del faraone comandava un generale.

Tutto questo grazie a un rampante cavaliere longobardo che, scorrazzando per le Alpi e gli Appennini, estende in tutto lo Stivale il segnale televisivo di Telemilano 58, emittente regionale lombarda che dal 1977 trasmette Superclassifica Show, programma a tema musicale che segnerà un’epoca (affidato alla regia di Enzo Trapani fino al 1981 e poi nelle mani di Pino Callà), e nel 1978 paga Mike Bongiorno a peso d’oro strappandolo alla RAI e preparando così la pista di lancio per Canale 5.

Supertelegattone superclassifica show
La sigla di Superclassifica Show negli anni ’70

Già negli anni precedenti alla nuova copertura nazionale, Oscar (dal nome rievocante il celebre premio cinematografico), protagonista indiscusso non soltanto della sigla ma simbolo dell’intero baracchino, poté entrare nelle case di numerosi spettatori che assistevano al programma musicale in replica sui canali televisivi delle proprie regioni per effetto del proliferare delle nuove TV private: la cosa bella rispetto a un gatto vero e proprio è che questo non necessita di fetide lettiere.

La trasmissione condotta da Maurizio Seymandi, come già detto nasce nel 1977 ed è associata alla nota rivista TV Sorrisi e Canzoni che già da qualche anno aveva istituito il Telegatto, premio dello spettacolo (spacciato fino a qualche decennio fa come “prestigioso”) assegnato tramite una votazione fra i lettori.

Sono il Telegattone… mao!
Io per Pippo, Mike e Corrado sono meglio di un corredo
per l’attore ed il cantante sono un premio inebriante.

Nonostante l’acerrima rivalità biologica, gatto e biscione (simbolo del gruppo Fininvest) convivono in pace, belli e vincenti, il primo «attaccato all’antenna centrale», il secondo sibilante nell’etere.

Franco Rosi Supertelegattone
L’imitatore Franco Rosi e il Discolaccio

Questo sorprendente armistizio non sopisce minimamente l’istinto da cacciatore del Supertelegattone che a due anni dalla nascita di Superclassifica Show mieterà la prima vittima facendo fuori il povero Discolaccio, pupazzo dalle sembianze di un dinosauro bontempone fino a quel momento presente in studio, sostituito dallo stesso Oscar già interprete della sigla. L’affabile pupazzo marroncino, secondo alcune indiscrezioni, finì a lavorare come animatore all’interno di Mauro Repetto degli 883.

Oltre al compianto Discolaccio ricordiamo anche il mitico DJ Super X, una palla stroboscopica dalle sembianze umane con movenze inquietanti e con una drammatica pronuncia della lingua inglese: una coltellata per l’impeccabile Paola Maugeri.

Supertelegattone superclassifica show
La copertina del 45 giri

Tale è il successo della trasmissione che il settimanale TV Sorrisi e Canzoni decise di proporre in parallelo una versione radiofonica della stessa, condotta da Lelio Luttazzi e destinata a un centinaio di radio private (fonte Massimo Emanuelli – 50 anni di storia della televisione attraverso la stampa settimanale, Greco & Greco Editori, 2004).

Ecco spiegata la scritta riferita al lato B «sigla della hit parade condotta da Lelio Luttazzi» (che non è altro che il brano stesso senza il cantato) stampata sul retro della copertina della rarissima prima edizione del 45 giri “Supertelegattone” (1978) prodotto dall’etichetta CAM di proprietà dell’editore stesso di TV Sorrisi e Canzoni, Agostino Campi (antecedente al gruppo Mondadori), e pubblicato esclusivamente in copie promozionali.

La musica è uno slow funky martellante e dinamico che mette in risalto il fascino irresistibile di un micio sulla cresta dell’onda, circondato da numerose gattine innamorate che rispondono «miaoooo». La musica è scritta da a Valter Camurri e il testo da Maurizio Seymandi stesso, mentre la voce di Oscar (sia nella sigla, sia in studio) è dell’imitatore Franco Rosi (lo stesso che interpretava anche Discolaccio)

La sigla iniziale rimarrà invariata mentre quella di chiusura subirà nel corso del tempo alcune modifiche mirate ad adattare il testo all’attualità. La prima e unica a venire pubblicata è quella del 1981, distribuita massicciamente dall’etichetta Ricordi sempre in formato 7″ (in cui il titolo appare erroneamente come “Telegattone”). L’unica differenza fra queste due versioni (dalla copertina tra l’altro identica) è in pratica racchiusa nella seconda strofa che nella versione originale recitava:

Barbara Streisand ed anche Frank Sinatra sono una mia trovata,
senza me il Kabir Bedi non sarebbe che un baby.

Nel 1978 in effetti Sandokan sferzava le sue ultime sciabolate e, contemporaneamente, un altro personaggio acquistava crescenti simpatie provenienti soprattutto dal pubblico più giovane. Stiamo parlando del solito Claudio Cecchetto che viene menzionato nella versione del 1981:

Barbara Streisand ed anche Frank Sinatra sono una mia trovata,
senza me Claudio Cecchetto non sarebbe che un pupetto

Il DJ-presentatore-cantante-produttore-talent scout nel 1978 era passato da Telemilano 58 alla RAI dove resta fino al 1982 conducendo giusto un paio di cosette (il programma musicale Discoring, il varietà Fantastico 2 e tre edizioni del Festival di Sanremo di fila, per non parlare del Gioca jouer e di tutto il resto), prima di fondare Radio Deejay e tornare all’ovile quando quest’ultimo si chiamava ormai Fininvest. C’è da dire che il gatto sta sul pezzo.

Come non ricordare poi gli adattamenti negli anni successivi fino al 1995 quando la trasmissione cambò nome in un più anonimo Super:

Michael Jackson, Prince e Lucio Dalla grazie a me stan sempre a galla, 
per l’attore ed il cantante sono un premio inebriante.

Strano che Oscar si sia accorto di Michael Jackson solamente nel 1989. Nonostante il clamoroso ritardo si prende pure i meriti… Sfacciato! Ma non è finita:

Rocky, Rambo, Sting e Ramazzotti io li ho visti ragazzotti, 
senza me anche Madonna non sarebbe in cima all’onda.

Segnali di squilibrio; non c’è altra spiegazione che l’avvento della senilità a tutto questo blaterare dissennato.

Gullit, Biagi, Vasco e Fornaciari qui da me non sono rari, 
quando c’è Serena Grandi do la linea a Seymandi. 

Vabbeh ce lo siamo giocato…

Fortuna che la cosa a un certo punto si sia interrotta perché da li fino a «senza me Kim Jong-un non sarebbe che un young» il passo non sarebbe stato poi così lungo. In ogni caso a tener vivo il ricordo, in un determinato periodo, ci pensarono a metà anni ’90 in pieno revival delle sigle TV Gli Amici di Roland anche se forse era ancora troppo presto.

Supertelegattone superclassifica show
Maurizio Seymandi a Superclassifica Show negli anni ’80

Una manciata d’anni dopo il pensionamento di Oscar lo stesso destino, nel 2008, toccò al suo alter ego laccato in oro, il Telegatto, giacente ormai sul tavolino dell’ingresso di casa di Luca Laurenti ad impedire che le bollette volino via col vento. L’interruzione della consegna dell’ambito premio, celebrato solitamente con l’annuale gala che tanto ha compiaciuto l’editoria in orbita del cavaliere longobardo, segna così il definitivo tramonto dell’epoca del gatto, tornato alla sua solita vita, lontano dai riflettori, nonstante un effimero ritorno dello show nel 2013 come Superclassifica 2 durato il tempo di una primavera.

Riguardo ad Oscar il Supertelegattone dubito che quest’ultimo, seppur rincoglionito dall’abuso di alcol e dall’avanzare dell’età, se ne starà ancora per molto seduto sul divano a guardare DMAX con il pelo arruffato dall’astio verso la televsione di oggi. Probabilmente a breve si giocherà la carta della partecipazione a qualche reality show per VIP rottamati, per un ultimo momento di gloria prima di tirare le cuoia, facendo la fine indegna di Cristiano Malgioglio.

Discografia

  • 1978 – Supertelegattone/Supertelegattone (versione strumentale) (CAM, AMP 212, 7” promozionale)
  • 1981 – Supertelegattone (nuova versione)/Supertelegattone (versione strumentale) (Ricordi, SRL 10953, 7”)
  • 2016 – Supertelegattone (versione 1978)/Supertelegattone (versione 1981) (Tivulandia, TVL 45 040, 7”, edizione limitata a 300 copie in vinile colorato)

Supertelegattone

Sono il Telegattone… maaaaaaoo!

Io per Pippo, Mike e Corrado
sono meglio di un corredo
per l’attore ed il cantante
sono un premio inebriante
Supertelegattoneeeee… maaaaaaoo

Barbara Streisand ed anche Frank Sinatra
sono una mia trovata
senza me Claudio Cecchetto
non sarebbe che un pupetto
Supertelegattoneeeee… maaaaaaoo

Come tutti i gatti vivo sopra i tetti
appoggiato all’antenna centrale
io controllo la TV locale
Sono il gatto sul tetto che ascolta
tutto come fosse la prima volta

Con la faccia a tivù-u-u-u
Questi baffi all’insù-u-u-u
Gli occhi più blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu
di Paul Newman
Se vi piace chiamatemi Oscar

Sono il Telegattone… maaaaaaoo

È il mio debole più forte
di lasciarmi far la corte
dal cantante più affermato
che con me viene premiato
Supertelegattoneeeee… maaaaaaoo

Mina, Lucio Dalla e Battisti
qui con me non corron rischi
Gli artisti sono gatti, sì,
ma gatti da legare
Supertelegattoneeeee… maaaaaaoo

Come tutti i gatti vivo sopra i tetti
appoggiato all’antenna centrale
io controllo la TV locale
Sono un gatto sul tetto che ascolta
tutto come fosse la prima volta

Con la faccia a tivù-u-u-u
questi baffi all’insù-u-u-u
gli occhi più blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu blu
di Paul Newman
Se vi piace chiamatemi Oscar

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