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Simona Tagli – Ti Amo (2002 – CD)

Simona tagli disco ti amo 2002Onestamente era impresa difficile cercare una nuova verginità artistica come chanteuse alla soglia dei 40 anni, con una carriera di vent’anni alle spalle tra trasmissioni comiche e di intrattenimento (Drive In, MegaSalviShow, Domenica In, Il Gioco dell’Oca e Giochi Senza Frontiere) dove più che la sua bravura come intrattenitrice non possiamo non ricordiare le sue minigonne ad altezza passera e un fisicaccio che non passava inosservato.

Una sensualità che non lasciò indifferente nemeno gli editori italiani di Playboy che nel 1998 la misero in copertina rigorosamente senza veli con tanto di paginone centrale per la gioia di tutte le officine del Belpaese.

Poi senza alcun motivo apparente la fine. Desaparecida della TV. Ne approfitta quindi per laurearsi in architettura e, con sprezzo del pericolo, incidere il suo primo album. “Ti Amo” esce nel 2002 nell’inidfferenza di pubblico, amici, parenti e anche della stessa casa discografica. Il CD si presenta già molto male con un artwork casalingo fatto da qualche stagista che ha appena scoperto come usare Paint, con la Nostra ignuda coperta solo da un enorme cuore rosso con la scritta “ti amo”. Piu che la copertina di un disco sembra un volantino di qualche club privè per addio al celibato.

Accompagnati dal suadente sottotitolo ad effetto “le più belle canzoni d’amore fatte per sognare” ci accingiamo all’ascolto dell’opera che suona come la perfetta colonna sonora per locali dove maschi attempati cercano di cuccare tardone disperate: luci soffuse, divanetti in Alcantara rosso e odore fastidioso di dopobarba economico.

Il pianobar in chiave jazz di questi classici eterogenei viene sciorinato con leggerezza e gli ammiccamenti bossa nova e easy listening non fanno che arricchire questa abbuffata di cattivo gusto. Ecco che arrivano ad accarezzarci le orecchie classiconi immortali come “Garota de Ipanema”, “Fever”, “Big Spender” e “They Can’t Take That Away From Me” che vorrebbero essere sensuali iterpretazioni, ma che sembrano più che altro siglette da programmi in seconda serata arrangiate da Umberto Smaila.

Simona tagli sexy nuda
Simona Tagli senza veli

Per qualche strana ragione troviamo anche la versione jazzata del “Tuca Tuca” dell’immarciscibile Raffaella Carrà che anticipa (male) quello che faranno ottimamente i Pink Martini qualche anno dopo. Un vero peccato perchè se avesse osato avrebbe potuto regalarci un piccolo gioiellino come “New York, New York” cantata da Carey Mulligan in Shame; purtroppo il tutto si risolve nella solita canzoncina da balera da fine serata.

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La vera presa per il culo però sono i 6 brani strumentali di cui non capiamo bene il motivo, forse piazzati nel disco per agevolare il cambio d’abiti di scena? La cosa tremenda è che suonano palesemente come riempitivi presi da chissà dove. Le versioni di “Feelings”, “Unforgettable” o “Yesterday” sono trascinate da pacchiani arrangiamenti orchestrali creati da strati di tastiere che le rendono piacevoli come frantumersi entrambe le rotule e utili come una racchetta da tennis nel deserto. Ma soprattutto a chi interessa ascoltare cover strumentali in un disco di Simona Tagli?!

Oggi la soubrette milanese ha lasciato definitivamente lo showbusiness per intraprendere l’attività di parrucchiera per mamme e bambini perchè come dice lei “mettere le mani in testa alle persone è un momento molto particolare, si può trasmettere amore”. Vabbè. Noi invece rimpiangiamo quando una decina d’anni prima Simona provò (inutilmente) a sbancare le discoteche con “Uhmmm Bellissimo” canzone fetente come poche ma quanto meno intellettualmente più onesta di tutta questa porcheria.

Tracklist:
01. Garota de Ipanema (Vinícius de Moraes cover)
02. Lo Faresti (Mina cover)
03. Feelings (strumentale) (Morris Albert cover)
04. Fever (Little Willie John cover)
05. Tuca Tuca (Raffaella Carrà cover)
06. E Se Domani (strumentale) (Mina cover)
07. Big Spender (Cy Coleman/Shirley Bassey cover)
08. Unforgettable (strumentale) (Nat King Cole cover)
09. Why Don’t You Do Right? (Harlem Hamfats cover)
10. They Can’t Take That Away From Me (George Gershwin cover)
11. Sarà (Pino Daniele cover)
12. Yesterday (strumentale) (The Beatles cover)
13. Smoke Gets in Your Eyes (strumentale) (Jerome Kern & Otto Harbach cover)
14. September Morn’ (strumentale) (Neill Diamond cover)

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Un Commento

  1. Could you please re-up the “Speedball Experience” experience that you posted in 2011. I’ve been deseperately looking for this and can’t find it anywhere. Thanks a million.

    Octave

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