Ronnie Dio Che Tristezza Senza TeOgni duro nasconde in realtà un cuore d’oro, persino (Ronnie James) Dio in persona, tra le essenziali personalità di spicco della musica più rumorosa e pesante.

Prima di diventare uno dei più apprezzati cantanti heavy metal di sempre Ronald James Padavona era un esile ragazzino di poco più di un metro e sessanta cresciuto con la passione per la letteratura fantasy e per il baseball a Cortland, una tranquilla cittadina dello stato di New York poco distante da Toronto, in una famiglia di origini italiane (il nonno emigrò negli Stati Uniti all’inizio del 1900).

Iniziò a studiare la tromba all’eta di 5 anni fino a quando a 17 anni scoprì il basso e cominciò così a esibirsi in un misconosciuto gruppo rock’n’roll locale sul finire degli anni ’50 che dopo diversi cambi di nome e formazione divenne Ronnie Dio & The Prophets. Tale nome d’arte venne scelto non per riferimenti religiosi o blasfemi ma semplicemente per richiamarsi al celebre gangster italoamericano dell’epoca Johnny Dio che terrorizzò Manhattan per decenni.

Ronnie Dio Che Tristezza Senza Te
Ronnie James Dio negli anni ’50

Per sua stessa ammissione proprio gli esercizi di respirazione con la tromba sin da bambino gli forgiarono quell’incredibile voce che però all’epoca non utilizzava preferendo uno stile più pacato e sussurrato da crooner.

In pochissimi ricordano che nel 1964 Ronnie Dio, per onorare le sue origini, ebbe la possibilità di pubblicare nel nostro Paese il brano Che tristezza senza te, una semplice ballata rock’n’roll che passerà alla storia per essere l’unica canzone del suo repertorio mai cantata in italiano.

Si tratta della traduzione di Mr Misery, secondo singolo in assoluto di Ronnie Dio da solista (con i fedeli The Prophets come backing band) pubblicato originariamente nel 1963 negli Stati Uniti e stampato in italiano dall’etichetta Derby l’anno successivo.

Un brano romantico e senza particolari pretese che dura il tempo di un ballo con qualche graziosa figliola ma che lascia intravedere dei vaghi barlumi di una qualità vocale non indifferente che emergerà da lì a poco quando nel 1967 i The Prophets si trasformeranno nel gruppo hard rock degli Electric Elves (poi divenuto semplicemente Elf) iniziando una mirabolante carriera che lo porterà a diventare il frontman di Rainbow, Black Sabbath e dei suoi Dio.

Ronnie Dio Che Tristezza Senza Te
Ronnie James Dio negli anni ’70 (c) Fin Costello-Redferns

Che tristezza senza te è probabilmente tra i brani più rari di tutta la discografia del compianto Ronnie James Dio se non il più raro in assoluto, ma anche il più sorprendente se comparato ai mirabolanti brani heavy metal fatti di draghi e cavalieri con cui passerà alla storia.

Che tristezza senza te

Il mondo mi sorride
ma lo sai
Sorride per l’amore che mi dai

Se mi mancassi tu
Se non mi amassi più
Ci pensi che tristezza senza te?

Per lunghe strade buie me ne andrei
Sperando di incontrare gli occhi tuoi

Se mi mancassi tu
Se non mi amassi più
Ci pensi che tristezza senza te?

Ma tu sei tanto tanto innamorata
E so che mai mi lascerai
Tutto può cambiare, ma il tuo amore
Lo so che appartiene solo a me

Il mondo mi sorride
ma lo sai
Sorride per l’amore che mi dai

Se mi mancassi tu
Se non mi amassi più
Ci pensi che tristezza senza te?

2 Commenti

  1. A me non dispiace, certo fa impressione sapere che a cantarla sia Dio. Buona pronuncia italiana comunque.

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