The Rolling Stones Con le Mie Lacrime As Tears Go ByA parlare dei Rolling Stones, magari non in maniera estremamente positiva, si rischia di ritrovarsi contro schiere di fan accaniti pronti a difendere a spada tratta ogni singola nota dei loro beniamini, perdonando magari anche le peggiori vaccate.

La presenza di questi mostri sacri del rock sulle nostre pagine è però più che giustificata dal loro brano “Con le mie lacrime”, trasposizione in italiano di “As Tears Go By”, scritta nel 1964 da Mick Jagger, Keith Richards e dall’allora manager del gruppo Andrew Loog Oldham, per Marianne Faithfull, che grazie al successo ottenuto dal brano vide decollare la propria carriera di cantante.

L’anno successivo gli Stones, fiduciosi del successo del brano, lo pubblicarono anch’essi in una versione però più intima rispetto a quella della Faithfull; rallentato e senza percussioni il brano è guidato da una chitarra acustica inizialmente solitaria, salvo poi essere avvolta da un arrangiamento d’archi che l’accompagnerà verso l’inevitabile finale.

I più maligni affermano che la rivisitazione del brano come ballata sia nata sulla scia del successo di “Yesterday” dei Beatles pubblicata solo qualche mese prima. Queste sono solo voci probabilmente create per consolidare il presunto odio tra i due gruppi, fatto sta che l’arrangiamento identico dei due brani (anche la canzone di Paul McCartney è solo voce, chitarra ed archi) e la sequenza cronologica paiono coincidenze davvero curiose.

“Con le mie lacrime” è il frutto di quegli anni in cui nell’Italia del boom i successi stranieri venivano rapidamente reinterpretati da complessi o artisti italiani con un nuovo testo il più delle volte sconnesso dall’originale. Un’abile mossa per sfruttare un commercio piuttosto florido superando quel gap dovuto alla lingua, che in larga parte rimane a tutt’oggi, ma di cui abbiamo imparato a fregarcene. Non era quindi raro che artisti stranieri decidessero di geolocalizzare le loro produzioni discografiche regalando ai fan italiani versioni nella lingua di Dante delle loro hit del momento.

Rolling Stones Con le Mie Lacrime As Tears Go By
I Rolling Stones nel 1965

La versione italiana di “As Tears Go By” è affidata a Dante “Danpa” Panzuti, compositore e paroliere che si era già cimentato nell’italianizzazione – guarda caso – di due brani dei Beatles: la traduzione barbara di “Please Please Me” per un giovane Fasto Leali e “Torna con me sulla Luna”, con la quale si lascia prendere la mano stravolgendo (per non dire peggio) la gloriosa “I Saw Her Standing There” per Dino e i Kings.

La ballata degli Stones con la traduzione non subisce una mutazione genetica, cambiando senso, soggetto, stati d’animo e riducendo il ruolo del traduttore in quello del traditore (brutta e diffusa abitudine del tempo) anche se, rispetto alla versione originale perde un po’ di poetica, immaginiamo anche per facilitare Mick Jagger che suo malgrado non se la cavò poi così male con l’italiano. Il testo dipinge una malinconia piuttosto blanda: il sole tramonta sulle lacrime del narratore, mentre immobile e seduto guarda dei bambini che giocano spensierati, persi nella loro innocenza, sentendosi impotente davanti alla ricchezza di quei momenti semplici che da adulto non potrà mai comprare con i beni materiali.

La vera differenza la troviamo invece nell’arrangiamento che lascia in sottofondo l’impronta folk originale a favore della parte orchestrale che assume inaspettate sfumature barocche con tanto di clavicembalo in primo piano.

Questo fu in ogni caso il primo e per fortuna ultimo tentativo in italiano per i Rolling Stones, ma a distanza di quasi 40 anni, nel 2006, Jagger & Co. dimostrano di non aver dimenticato l’esperimento ed eseguono per la prima volta dal vivo il brano durante la data milanese del A Bigger Bang Tour, un chiaro esempio di come la band sappia da sempre soddisfare e farsi apprezzare dal proprio immenso pubblico.

Con le Mie Lacrime (As Tears Go By)

Il sole sta per tramontar
Dei bimbi corrono a giocar
Visi che sorridono
Ed io son qui
Con le mie lacrime così

Con la ricchezza io potrei
Comprare quello che vorrei
Non la gioia semplice
Perciò son qui
Con le mie lacrime così

Il sole sta per tramontar
Un altro giorno se ne va
Tutti si divertono
Ed io son qui
Con le mie lacrime così

CONDIVIDI
Articolo precedenteGeorgia Lepore – Tyltyl, Mytyl e l’Uccellino Azzurro (1983 – 7”)
Prossimo articoloPiù nero del nero: le 20 copertine di dischi più nere di sempre
Nasco nel 1984 e da subito, grazie ai vinili di mio padre, la musica orbita attorno alla mia testa. Cresco quindi con i Genesis, Bob Marley, Neil Young, gli America, ma anche con Ruggeri, Dalla e Guccini. A 14 anni acquisto il mio primo basso ed il punk, assieme al crossover, muove ogni mio pensiero. Con gli anni la musica è diventata una vera ossessione, studiavo nuovi strumenti, leggevo articoli e recensioni, e più ne sapevo, più volevo saperne, per arrivare a considerarmi tuttora un ignorante. Ogni genere diventa fondamentale per accrescere la mia conoscenza, portandomi come artista su due progetti ben distinti, il cantautorato e la sperimentazione "noise".

1 commento

Lascia un Commento