Ricchi e Poveri MarikitaSignore e signori ecco a voi il grande ritorno dei Ricchi e Poveri!

I titoli possono sprecarsi e anche con scarsa fantasia, da “attenti a quei due” ad “a volte ritornano”, si avrebbe il medesimo risultato, ma il problema sta più che altro nel sottotitolo più adatto, che rimarrebbe un laconico “perché?”

Il duo, già trio nei suoi tempi migliori e quartetto in quelli più remoti, rappresenta comunque la storia della canzone italiana, quella fatta di tormentoni appiccicosi e di successi internazionali, avendone interpretato con garbo e brio alcune delle pagine più vivaci. Se è pur vero che ormai da più di vent’anni si sono gioco forza riciclati nelle feste di piazza, nelle varie ospitate televisive e in tour nei paesi post sovietici, sfugge davvero il senso dell’operazione “Marikita” nel 2017, come se si sentisse la mancanza dell’ennesimo brano latino-americano in previsione della prossima estate, fatto da loro per giunta!

Niente paura, il senso lo hanno dato i nostri due amici (o superstiti, a seconda dei punti di vista) nelle interviste che hanno accompagnato l’uscita del singolo e che precedono l’inizio dell’ennesimo tour (ovviamente sempre in Est Europa): proprio Angelo, autore del testo, ha dichiarato: «L’ispirazione per “Marikita” mi è venuta una sera a casa mentre guardavo la TV, non trovavo nulla che mi distraesse, ma solo episodi di cronaca. In un momento di tristezza, ho spento tutto, ho preso la chitarra ed è nata la prima strofa. Mentre eravamo in barca in Sardegna, l’ho fatta ascoltare ad Angela che ha iniziato a ballare entusiasta».

Quindi, Angelo era triste e per farsela passare ha ben pensato di farla venire a noi la tristezza e un poco d’inquietudine al pensiero di Angela che, sulle note della canzone, scatta a ballare compulsivamente come una tarantolata sul ponte della barca rischiando di finire in mare.

La vera magia però e nel video, nel quale i due sembrano a tutti gli effetti una coppia di una certa età che arriva in un bar di provincia durante una serata latino-americana (alla faccia dell’ispirazione in Sardegna), di quelle con cena a menu fisso, cocktail annacquato e poi balli sui tavoli fino a tarda notte con tanto di finta band caraibica. Angelo e Angela si aggirano visibilmente alienati in questo ambiente, illuminati dal faro di luce stile Barbara d’Urso che hanno sparato in faccia, mentre provano lei ad agitarsi e lui a muoversi (elegante espressione per dire che ballano) e a fingere di suonare gli strumenti, su una tappezzeria di bandiere cubane, musicisti di colore e inesplicabile gioia e delirio che invade (solo) i presenti (ma neppure tutti) in un turbinio di passi di danza e coreografie degne della peggiore festa in piazza paesana. Insomma: imbarazzo a secchiate.

Ma aspettate perché non è tutto: il brano fa parte della colonna sonora del cinepanettone “Poveri ma ricchi” del 2016 diretto da Fausto Brizzi e interpretato da Christian De Sica, Anna Mazzamauro, Enrico Brignano, Lucia Ocone e Lodovica Comello. Il resto della colonna sonora, giusto per gradire, è realizzato da Francesco Gabbani, dunque la hit del duo Angelo/Angela non è altro che la ciliegina sulla torta.

A quando la reunion dei Ricchi e Poveri? Franco torna!

1 commento

  1. Giuro che non mi sono accorto della canzone nel film..e di Gabbani si sentono giusto due strofe di una canzone “normale”, neanche brutta. Il video è imbarazzante.

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